GREASE - NUOVA EDIZIONE
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 4
LO SPETTACOLO
Autore: Jim Jacobs e Warren Casey Descrizione
Il musical dei record, in italiano e con un cast completamente rinnovato, a 12 anni dal debutto si conferma ancora un fenomeno senza precedenti. La storia d’amore tra Danny e Sandy, i sogni dei T-Birds e delle Pink Ladies e, soprattutto, tanto rock ’n’ roll fanno sì che Grease sia diventato sinonimo di energia pura e divertimento da non perdere. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diLa Redazione La Redazione LA LOCATION
DI VERDURA Repliche passate (dal 22/08/2012 al: 22/08/2012) LE RECENSIONILa recensione di Simone Manfredini
QUINDICI ANNI E NON SENTIRLI! Ritorna ad essere protagonista della scena italiana Grease il musical dei record che, dall’alto delle oltre mille repliche al suo attivo, festeggia i quindici anni dal suo debutto con un nuovo tour, partito dall’Arena Gigli di Porto Recanati che toccherà poi, tra l’estate e l’inverno, i principali teatri italiani. Le scene di Gabriele Moreschi sono semplici, ma efficaci e si presentano come una specie di patchwork, un collage di immagini colorate con tutti i simboli tipici degli anni ‘50 che ci riportano immediatamente in un clima da Summer Jamboree: ci sono gli armadietti della scuola, le insegne del drive-in e del fast food, le pubblicità della brillantina o degli hot dog a 5cent, le foto dei dischi in vinile e un vecchio telefono da muro in bachelite nera con tanto di cornetta e rotella. Le note trasmesse da radio Waxx sono il leitmotiv conduttore di una vicenda intrisa di tutta quella spensieratezza tipica di un momento storico ricco di ottimismo e speranze, in cui il bullismo nelle scuole era limitato a qualche battuta, all’utilizzo di qualche parolaccia o al limite all’ideazione di qualche scherzo pregno di ingenuità. Fra sogni e aspettative dei T-Birds e delle Pink Ladies ci accompagnano la regia di Saverio Marconi e le belle coreografie di Franco Miseria: lo spettacolo nel suo complesso scorre veloce, la compagnia è estremamente affiatata ed è capace di trasmettere al pubblico energia ed entusiasmo grazie anche al fondamentale contributo delle luci di Valerio Tiberi. I quindici anni di esperienza che hanno fatto di Grease un evergreen si vedono tutti nell’ottimo funzionamento di un prodotto perfettamente collaudato. Per quanto concerne il cast spicca su tutti, nel ruolo di Sandy che in Italia fu originariamente di Lorella Cuccarini, la giovane Laura Panzieri: la voce è potente, di grande estensione, ma soprattutto ben proiettata. A lei si affianca, nei panni di Danny, Riccardo Simone Berdini protagonista anche di Happy Days (Fonzie) il quale mostra di avere una buona padronanza della scena: il timbro è caldo e morbido, l’interpretazione convincente. Rizzo è una Floriana Monici sicura di sé, chiaramente ben rodata in un ruolo già ricoperto in passato, certo leggermente più matura di una ragazzina da liceo, ma senz’altro efficace e piena di grinta. Kenickie è invece Gianluca Sticotti, sceso da poco dal pullman di Priscilla, la Regina del Deserto (Teatro Ciak di Milano), che unisce ad una voce chiara una grande abilità come ballerino. Arena Gigli gremita di pubblico, coinvolto, entusiasta e prodigo di applausi. Che dire dunque? Lunga vita alla Rydell High School e cento di queste ricorrenze! Visto il 14/08/2012 a Porto Recanati (MC) Teatro: Arena Gigli La recensione di Maria Giulia Grondona
Una rivisitazione fresca che non convince appieno Non si rivela così semplice recensire uno spettacolo come “Grease”, nel suo tredicesimo anno di messa in scena da parte della Compagnia della Rancia, per la regia di Federico Bellone. Per chi poté assistervi, inevitabile l’istinto di cercare paragoni con l’edizione del 1997, la prima dello spettacolo, che la Compagnia della Rancia portò in scena prima al Teatro Nuovo di Milano e poi al Sistina di Roma. La regia era allora affidata a Saverio Marconi con protagonisti Giampiero Ingrassia e Lorella Cuccarini. Ma giudicare l’attuale edizione di “Grease” pensando ad allora non sarebbe giusto, né rispettoso nei confronti dei giovanissimi interpreti Mirko Ranù (Danny) e Serena Carradori (Sandy). Sono passati, in fondo, molti anni. L’attuale versione di “Grease” appare fresca, rivisitata con alcuni spunti innovativi, adatta ad un pubblico giovane, il pubblico prettamente adolescenziale. Alcune novità dell’adattamento si rivelano molto piacevoli, come l’esibizione di Teen Angel in “Torna alla scuola” davvero ricca di ironia. Altre volte, alcuni tagli, pur necessari, deludono, come il sacrificio dell’assolo “Piango di Notte” di Vince Fontaine, interamente cancellato dalla colonna sonora del musical. Nell’insieme qualcosa non va. Lo spettacolo non riesce a convincere appieno. La scenografia, ad esempio. Il “musical dei record”, giunto ben oltre la millesima replica (Teatro Olimpico di Roma 23 gennaio 2008) meriterebbe ben altre possibilità per i cambi di scena. D’altronde, però, portarlo in giro per l’Italia significa inevitabilmente dover ricorrere alla “ridotta”. E’ un peccato, ma non una colpa. I lati deboli sono altri. A cominciare dalla scelta degli interpreti. Se infatti Valentina Spalletta (Rizzo) rivela ottime doti di canto, recitazione e presenza scenica, tanto da meritarsi una menzione speciale, questo non può dirsi altrettanto per gli altri protagonisti principali, Danny, Sandy e Kenickie (Renato Tognocchi). Partiamo da quest’ultimo. Il personaggio, leader dei T-birds insieme a Danny, dovrebbe rivelare una certa prestanza fisica, ed invece, sorprende il suo fisico esile a confronto degli altri ragazzi. A penalizzarlo, inoltre, l’acconciatura e l'espressione del volto che nell’insieme appaiono eccessivamente finti, quasi a ricordare Zed, il robot di “Pronto Raffaella?”, più che un bullo tutto muscoli e carisma. Migliore il personaggio di Danny, ma anche in questo caso, Mirko Ranù ha un fisico troppo "normale", uguale a quello di tanti altri T-birds, occorrerebbe, se non altro, una maggiore statura, per sovrastare al meglio i compagni. In ultimo, Sandy. Grande voce, come per Ranù, Tognocchi e la Spalletta, ma anche qui non convincono appieno i lineamenti. Sandy dovrebbe spiccare per la sua bellezza, rivelare un qualcosa di più delle compagne, proprio perché protagonista. Con Serena Carradori questo non sembra accadere. Nell’insieme, forse, Federico Bellone si rivela regista troppo giovane per portare sulle spalle il “mito” di “Grease” (come “film cult” e come “musical dei record”). La recitazione appare troppo piatta, incapace di regalare vere emozioni, così come i momenti musicali che, seppure, ripeto, gli attori rivelino tutti di avere buone doti canore, avrebbero bisogno di una maggiore enfasi interpretativa. Ultima nota stonata, l’eccesso di volgarità. Movimenti, battute e coreografie, scadono spesso in momenti di volgarità gratuita, assolutamente non necessari. Basti pensare agli ammiccamenti di Rizzo in “Guarda qui c’è Sandra Dee”. Ci sono orecchi più sensibili e altri meno. Ma la volgarità stona sempre, quando si rivela gratuita, non giustificata dal contesto. E intristisce. Si ha infatti l’impressione che la nuova edizione di “Grease” ecceda in una volgarità ben lontana da quella del film, innocente al suo confronto, utilizzata in fondo come stratagemma per tenere il pubblico sulla corda. In un'epoca come quella attuale, in cui i giovanissimi si avvicinano allo spettacolo solo grazie ai reality e ai talent show televisivi, con tutte le loro falsità e invenzioni necessarie alla causa dell’auditel, perché non cogliere la meravigliosa occasione di uno spettacolo corale come "Grease" per dimostrare loro, al contrario, che ingredienti fondamentali del teatro sono il talento, lo studio, la professionalità che non conoscono scorciatoie?Visto il 05/03/2010 a Genova (GE) Teatro: Politeama Genovese La recensione di Fabienne Agliardi
Un Grease rinverdito Una grande scommessa quella di riallestire ancora una volta “Grease”. Pericolo inflazione in agguato come un avvoltoio misto al grande coraggio da parte di Federico Bellone, il regista appena venticinquenne da anni delfino di Saverio Marconi. Inevitabili i paragoni con il Grease del ’97 (Cuccarini docet) e, più ancora, del film. Scommessa vinta, anche con i coscritti di cui Bellone si è circondato, piluccando nella primavera delle migliori scuole italiane (e non) di musical. Cast inverdito ma buona qualità; Danny Zuko è interpretato da Filippo Strocchi, 24 anni, alto, moro e molto travoltiano nello stile. Sulle prime, Strocchi sembra discostarsi un po’ dal modello del Danny cattivone del film, dando al personaggio un piglio più giocherellone e meno bastardello; grande recupero di personalità però nel secondo tempo, dove Strocchi riprende in mano il ruolo, prendendo Danny e rigirandolo come un guanto. Sara Maya, graziosa Sandy, gran bella voce e gambette spettacolari; Luciano Guerra (Kenickie) è adorabile, così come Marco Stabile (Doody). Senza dilungarsi in melensi incensamenti, un cast valido e di grande sostegno reciproco. Costumi-bomboniera, a opera di Zaira de Vincentiis: gonne a ruota che fanno venir voglia di rifarsi il guardaroba, giacche di pelle da ganzo, il tutto condito da parrucche e nostalgiche cotonature. Plauso alle scenografie; Gabriele Moreschi ha fatto di necessità virtù, confezionando un lavoro eccezionale pur con un budget ridotto: un riuscito collage con le immagini cult di quegli anni, miste a dei colori sgargianti e accecanti giochi di luce. Certo, quelle della versione della Cuccarini erano più impattanti, ma chi se ne importa? L’imprinting di Marconi si vede, è ovvio. E chissà nel futuro. Per ora, laude a te, giovane Bellone: sei riuscito a rendere un evergreen ancora più green, a farci divertire invece che sbadigliare, a convincerci invece di farti criticare.Visto il 01/03/2006 a Milano (mi) Teatro: Teatro della Luna La recensione di Filippo Colangelo
Anche questa volta Grease fa l'ennesimo sold out all'EuropAuditorium di Bologna. Un cast giovanissimo che ha coinvolto il pubblico con l'allegria e il brio di uno spettacolo evergreen. Quali sono gli ingredienti di un successo così acclamato? La musica, i testi, le coreografie e soprattutto l'affiatamento di un cast giovanissimo a caccia di successo. Si vedeva proprio negli occhi dei ragazzi la voglia di sfondare, quella verve e quella carica proprio di chi fa il mestiere dell'attore musicale con cuore e passione.
Complimenti vivissimi a tutti e soprattutto a Saverio Marconi che ha creduto veramente in questa nuova edizione, rendendo Grease il musical più visto di tutti i tempi.
Bologna, EuropAuditorium, 23 Febbraio'08
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