''VOLEVO FARE IL POETA MA NON C'È STATO VERSO''
LO SPETTACOLO
Autore: Fabiano Marti e Riccardo Fassini Descrizione
“Volevo fare il poeta ma non c’è stato verso” è un “one man show” nella realtà, ma, nella finzione scenica, sul palco si avvicendano un gran numero di persone-personaggi, tutti con le loro storie e con le loro vicissitudini, sempre tratte da quella quotidianità che rappresenta per Fabiano Marti la vera fonte d’ispirazione, poiché proprio dalla vita di tutti giorni e dal linguaggio che utilizziamo quasi inconsapevolmente scaturiscono quegli innumerevoli sensi e controsensi della nostra vita e della nostra esistenza in grado di rendere divertente ogni attimo. La comicità, l'umorismo ed il prendersi in giro diventano così una forza insostituibile ed inesauribile per combattere quel filo di tristezza che spesso ci attorciglia e che troppe volte crediamo inestricabile, mentre Fabiano Marti riesce con naturalezza e simpatia a farci dimenticare, almeno per un po’,il senso della vita ed a ricordarci che, in fondo a tutto, c’è sempre il non senso a salvarci dalla vita stessa. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diBarbara Grilli Barbara Grilli LA LOCATION
DI CAGNO Repliche passate (dal 29/04/2009 al: 25/01/2012) LE RECENSIONILa recensione di Barbara Grilli
Una bella atmosfera si respira nel foyer del Teatro Di Cagno. Uno spazio essenziale che accoglie il pubblico in una sala semplice ed elegante.
Il titolo dello spettacolo incute, di per sé, una certa curiosità negli spettatori che, numerosi, sono pronti ad ascoltare.
Unico protagonista Fabiano Marti. Con una breve parentesi musicale cantata, prende il via lo spettacolo, che rivela immediatamente il taglio comico del one man show. Da questo momento in poi, un susseguirsi di versi in rime riempiono la sala di ironia, divertimento e grandi sorrisi.
Molte le storie raccontate, supportate da una scrittura piena e da un’ottima proprietà di linguaggio.
Si inizia da una storia personale, passando per la favola di Biancaneve e continuando con aneddoti divertenti che assomigliano, a tratti, a veri e propri scioglilingua.
Meccanismi comici semplici ed efficaci si ritrovano per tutta la durata dello spettacolo, e creano un clima innovativo ed amichevole per chi ne è all’ascolto; diverse le storie narrate, diversi i temi affrontati con semplicità e immensa cura dialettica. Il tutto è accompagnato da un’evidente tecnica attoriale, che mette in risalto le doti di Fabiano Marti.
L’unico momento a due si rivela quando Michele Didone, regista dello spettacolo, entra in scena per un duetto con una canzone inedita, ironica, divertente e schietta.
E per concludere, dopo svariate gag di annunci e intermezzi di telegiornali, un bel finale, questa volta con un risvolto meno comico: una bella morale lascia lo spettatore con la voglia di continuare a ridere e, soprattutto, di riflettere.
Bari – Teatro Di Cagno – 29 aprile 2009
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