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Descrizione
Quattro ragazzi, cresciuti insieme in un orfanotrofio, si ritrovano, ormai trentenni, in occasione di una spiacevole circostanza: la grave malattia di uno di loro. Dopo un’infanzia difficile che ha cementato la loro amicizia, i quattro giovani hanno preso strade diverse: uno fa lo scrittore e il poeta, un altro è avvocato, un altro ancora fa il sindacalista ed infine l’ultimo è diventato prete. Percorsi diversi, esistenze diverse, ognuna con le proprie gioie e dolori. Ed ora, al capezzale dell’amico malato, si trovano costretti a confrontarsi con il problema della morte, ognuno con le proprie idee, soluzioni, riflessioni, caratteri; e a confrontarsi con la propria vita, una vita che fino a quel momento sembrava conquistata, acquisita, una cosa garantita, una “cosa” e basta… E proprio di fronte a questa situazione limite, per assurdo, prende corpo, significato e valore per ognuno di loro…. il sogno di una vita.
Ritorna sul palco il dramma dei quattro orfanelli che avevamo lasciato mentre, già grandi, prendevano la propria strada. Eccoli ora, adulti, che si ritrovano per una triste circostanza, a dover affrontare ognuno a suo modo il dolore, la malattia ed il viaggio, forse quello vero.
Fino al momento in cui non si trovano faccia a faccia con l'essere adulti, nonostante le scelte e la carriera, la vita dei protagonisti rimane legata all'infanzia, al tempo in cui il gioco assorbiva la loro energia. Crescendo, il gioco si è evoluto, ma rimane tale fin quando la malattia di Manuel diventa uno spunto di riflessivo ed il vero trampolino di lancio, verso la vita e soprattutto verso se stessi.
Alessandro Prete tratta tutti questi temi con maturità e giudizio, lasciando spazio alla riflessione ed all'emozione, anche se non in modo pieno. Qualche gag riesce a smorzare un pò di tetra interpretazione delle realtà mettendo in luce "Il sogno di una vita".
Il regista mette l'accento sul tema della malattia e soprattutto del malato, che può affrontare serenamente questa dura esperienza di vita solo se accompagnato per mano dalle persone più care, che ne mantengano intatti dignità ed amore.
TEATRO COMETA - ROMA
Replica del 21 Marzo 2009
Dal 17/03/2009 al 05/04/2009