SCARPE DOPPIE E CERVELLE FINE
LO SPETTACOLO
Autore: G. Di Maio Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diValerio Di Tella Valerio Di Tella LA LOCATION
BOLIVAR LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Monica Fabaro
Evviva la furbizia potrebbe esclamare lo spettatore. Scarpe doppie e cervelle fine, testo firmato Di Maio è un mix di “ingredienti” tutti da gustare. Un lavoro dalle sfumature varie che si fondono in una performance armonica. I toni leggeri si coniugano con i momenti di maggiore tensione emotiva senza contraddizioni. Viene messo in risalto l’aspetto grottesco di un mondo semplice, dove le mezze misure proprio non esistono. Tutto viene esasperato. Vincenzo, il protagonista è il simbolo di tale contesto. Lui, grossolano e con la smania di sbandierare la presunta nobiltà di suo figlio Gabriele, nato dal matrimonio con una baronessa. Escamotage, bugie ed equivoci sono il sale di questa esilarante commedia. Ma, sui sentimenti di certo non si scherza. Le emozioni accompagnano sempre l’azione fino all’ultima scena, nella quale la verità emerge in maniera casuale in tutta la sua drammaticità. Angelarosa, cameriera inspiegabilmente asfissiante, involontariamente rivela la propria identità. Madre del “barboncino”, ha sostenuto anni di duro lavoro pur di stragli vicino. Buona l’interpretazione da parte degli attori, Antonio Ferrante, Riccardo Cafaro, Daniela Merenda, Tiziana Angrisano, Claudio Di Tella, Valerio Di Tella, Vera Miele, Guido Gramaglia, Francesco Astarita, Giulio Maria, Franco Giovanna Montesano Ciro Sorrentino Michele Cortese Anna Giugliano Maria Rosaria Lazzaro credibili nel portare in scena personaggi “ruspanti”. Ad un abbigliamento rurale si abbina un napoletano spassoso. La scenografia risulta ariosa, efficace e nella sua semplicità, riesce a trasferire quella che è l’ambientazione popolare.
Napoli, Sala Paradiso, 13 aprile 2008
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