BAMBOLE, NON C'E' UNA LIRA!
LO SPETTACOLO
Regia: Pasquale Falconetti Descrizione
La compagnia "Gli Artefatti", formata da persone che hanno in comune l'amore e la passione per il teatro, maturata in anni di commedie e spettacoli, mette in scena un esilarante omaggio al mondo dell'avanspettacolo, narrando le vicende di una piccola compagnia di teatro che sta per chiudere i battenti esibendosi con poca fortuna in un teatrino napoletano. Sketch, canzoni, parodie, macchiette, numeri di magia si susseguiranno tra mille imprevisti e rocambolesche trovate, con la partecipazione di numerosi ospiti. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diGianmarco Cesario Gianmarco Cesario LA LOCATION
PARADISO LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Monica Fabaro
L’inizio e’ pirandelliano. Un gruppo di attori irrompe sulla scena in cerca di “un posto al sole”. Esordisce cosi’, in tutta la sua dirompente verve lo spettacolo Bambole, non c'è una lira!, portato sul palco della Sala Paradiso dalla Compagnia Gli Artefatti. Un varietà musicale tutto pepe condito da doppi sensi, ironia e paradossi. Il tutto accompagnato dalla ambientazione leggera tipica dell’avanspettacolo. Un mondo fatto di paillettes, piume di struzzo, luci sfavillanti abilmente riproposto per l’occasione. La scenografia curata da Luigi Stizzo contribuisce in tal senso a ristabilire quel contesto. Dominano il bianco e il nero delle note musicali e sullo sfondo non poteva mancare la suggestiva immagine del Golfo di Napoli. Il “ciclone” si abbatte sui presenti travolgendoli con una mare di risate. Gli attori ovvero Raffaele Wirz, Giuseppe Wirz, Pina Siesto, Gennaro Alonzo, Antonella De Ienner, Anna Maria Stizzo, Silvia Catino, Pasquale Falconetti, Mara Arcopinto, Giampiero Minopoli, Enzo Colone, Raffaele Russo, Daniela Vito, Pasqua Monopoli, accompagnati dalle musiche di Mario e Pino Cesarano, hanno dato vita ad una rappresentazione originale, dal ritmo incalzante come si conviene d’altro canto a questa tipologia di lavoro. Va sottolineata la versatilità dei protagonisti che, con dimestichezza e scioltezza interpretativa, passano da un personaggio all’altro. Si alternano improbabili ballerine, sedicenti maghi, comici, barzellettieri sotto lo sguardo “attonito” di uno “spettatore” anch’egli sui generis. Tutti accomunati da un unico denominatore, una mise a dir poco eccentrica. Grazie alla loro presenza in platea si annulla anche la distanza tra pubblico e cast creando un clima di puro divertimento. Una correzione del tiro forse andava fatta sotto tale aspetto: indugiare troppo su espressioni colorite non aggiunge nulla all’economia della performance. Perché la voglia di esprimersi e la creatività degli interpreti trapelano in ogni caso.
Napoli Sala Paradiso 17/02/2008
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