COSÌ È (SE VI PARE)
LO SPETTACOLO
Autore: Luigi Pirandello Descrizione
Uno dei testi più rappresentati di Luigi Pirandello, "Così è (se vi pare)" ci insegna che "tutto è soggettivo..." in questo mondo. Il dramma fu scritto da Pirandello in uno dei momenti più drammatici della sua terribile vicenda familiare, stretto dall'inasprirsi della malattia nervosa della moglie ma, anche, dalle sue profonde crisi d'identità. Come per la maggior parte del suo teatro, Luigi Pirandello sviluppò una precedente novella, "La signora Frola e il signor Ponza" suo genero. Nel passaggio dalla novella alla commedia, però, si ebbe un salto qualitativo basato sulla contrapposizione non tanto di singole individualità quanto di gruppi di personaggi: da un lato, il trio tragico dei Ponza-Frola, chiuso nel proprio mondo delirante e misterioso; dall'altro, la società della cittadina di provincia, la folla dei curiosi, composta di figure ritratte comicamente e in qualche caso in modo farsesco. La storia narra di un paesino siciliano che viene scosso dall'arrivo del nuovo impie Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diLa Redazione La Redazione LA LOCATION
TEATRO DUE (STABILE) LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Francesca Bastoni
Verità svelate sul palco del Carcano
Brillante gioiello della produzione drammaturgica Pirandelliana quanto geniale prodotto della scuderia del Teatro Carcano; in codesto modo si palesa “Così è se vi pare". Indagine sottile ed insistente, condotta con piglio poliziesco, da un‘intera cittadina, nel tentativo di svelare – una volta per tutte- il segreto che si cela nella vita privata del nuovo funzionario statale.Le misteriose visite e le sollecite attenzioni dedicate da Ponza alla signora Frola (suocera della moglie defunta), risvegliano la morbosa curiosità delle famiglie borghesi,ulteriormente accresciuta dalle dichiarazioni a tratti contraddittorie dei due personaggi principali.Gioco meta-teatrale, svela lentamente, un raffinato mistero narrato agli astanti: sia agli attori/spettatori,inconsapevoli del mistero quanto al pubblico vero e proprio. Spettacolo articolato su più chiavi di lettura ed infine impostato sulla naturale propensione dell’uomo alla scoperta dei fantasmi che popolano la vita altrui.Bosetti costruisce un meccanismo, sofisticato,fondato su una partitura registica efficacemente equilibrata fra scelte tradizionali (totale aderenza al testo)ed interpretazione in chiave moderna,conferendo nuova vita a parole antiche.
Da Pirandello a Magritte.
Scene di taglio moderno per una vicenda senza tempo.All’ingegno di Nicola Rubertelli si deve la creazione di un impianto scenografico complesso,articolato fra dimensione reale e visionaria. Sintesi suprema dell’atmosfera che aleggia- in chiave con il testo-ed allo stesso tempo evocante la magia di sei personaggi in cerca d’autore”(si veda l’apparizione della verità velata e misteriosa,in chiusura di sipario).“Non luogo” scenico a carattere apparentemente borghese, svela nel corso dei tre atti- attraverso pareti sottili e specchi-eteree immagini e fantasmi della memoria, evocati a turno da "inquisiti" ed “inquisitori".Rilevante sul piano della scenotecnica si rivela la trovata di uno spazio centrale dominato da uno specchio deformante (elemento dalla spiccata valenza simbolica),esalta il concetto di relativismo applicato all'idea di "verità".Cast tecnico d’alto livello arricchito quanto supportato dalla magia di un gruppo d’interpreti appropriati e sempre in chiave:efficace l'interpretazione di Marina Bonfigli nel ruolo della signora Frola.Capacità e professionismo ad alto livello creano un'icona di dolore e accalorata partecipazione alle sofferenze del genero.
Ensemble di talenti brillantemente diretti da un Giulio Bosetti in stato di grazia:regista fuori dalla scena e carismatico interprete sul palco.Pubblico completamente coinvolto nella finzione,scroscianti gli applausi al calar della tela; entusiasmo genuino inteso a premiare la semplicità ed il rigore di un capolavoro.
Milano Teatro Carcano
8 Maggio 2007 Milano
La recensione di Anna Maria Zucchelli
Un classico del teatro, un omaggio alla tradizione: il regista ed interprete Giulio Bosetti, insieme alla compagnia del Teatro Carcano, ha portato in scena "Così è -se vi pare" di Luigi Pirandello.
E' la storia di uno strano rapporto che lega la Signora Frola (Marina Bonfigli) con il genero il Signor Ponza (Francesco Migliaccio) e la presenza enigmatica della signora Ponza (Silvia Ferretti). Questi personaggi sono degli outsider, dei forestieri, che arrivano da un paesino distrutto da un terremoto. Ed è ovvio che nessuno sappia niente di loro. La Signora Ponza è segregata all'ultimo piano di un caseggiato: il marito dichiara che è morta, che non è lei, ma la sua seconda moglie; la suocera, invece, sostiene che è il marito a tenerla nascosta. Tutto questo, inutile dirlo, suscita il pettegolezzo e la curiosità morbosa di una società borghese che ha quell'altrettando morboso bisogno di sapere la verità.
Ma quale è la verità? Questo è il tema di tutta l'opera, così come del teatro Pirandelliano. Non esiste dunque una verità unica: ognuno crede in una verità, che in fondo è quella che ognuno vede. Un machiavellismo in salsa siciliana, ma altrettanto universale. Ed è prorio così che alla fine il Signor Lamberto Laudisi(Giulio Bosetti) chiude lo spettacolo con la frase: "Ed ecco, o signori, come parla la verità! Siete contenti?"
Dell'allestimento va innanzitutto va riconosciuto un grande sforzo di aderenza al testo originale. La scenografia lugubre (come deve essere nello stile di Pirandello), nera sia ai lati che in fondo al palcoscenico, consta di tre porte, di cui una a specchio, dove i personaggi entrano ed escono.
Plauso a Giulio Bosetti, grande attore che da 50 anni conosciamo e amiamo, perfetto nella dizione, nei tempi scenici e nelle movenze anche se, ed è ahinoi l'età che avanza per tutti, il tono della voce è stato spesso sotto il livello normalmente udibile.
Pubblico delle "grandi occasioni", che ha apprezzato ed applaudito a lungo la rappresentazione.
Cremona,
Teatro Ponchielli
26 marzo 2007
SEGNALIAMOLA NEWSLETTERSYNDICATIONIL CARTELLONEIN SCENA |