L'AVARO
LO SPETTACOLO
Autore: Molière Descrizione
L'Avaro di Moliére, come è noto, è ritenuta una delle commedie più efficaci del repertorio classico, da sempre rappresentata e dialetticamente interpretata dai nomi più illustri della storia del Teatro, a cominciare dall’autore stesso, anche se la vera fortuna dell’opera fu decretata dopo la sua morte. Il testo appare straordinariamente efficace, non solo da un punto di vista squisitamente letterario, ma soprattutto in funzione della vitalità che caratterizza sulla scena ciascun personaggio ed il linguaggio, oltre al gesto, assume in questo contesto una valenza imprescindibile al punto che certe scelte appaiono inevitabili perché assolutamente funzionali alla plasticità dei personaggi stessi. Le figure per così dire “minori”, mutuate dalla Commedia dell’Arte, esprimono caratteri meglio definiti, ma con una prospettiva più ampia, ancorché delineati nello spazio di poche battute. L'Avaro deve la sua universalità soprattutto a questa felice alchimia del testo nel quale mirabilmente si alternano scambi di battute veloci, dal ritmo scoppiettante, a momenti di distensione che offrono uno spazio più ampio alla riflessione, delineando così una tra le opere in cui Moliére, rifacendosi alla tradizione più antica della commedia, intende denunciare i vizi di un’umanità che appare sempre uguale a se stessa sia pur nel mutare dei costumi, dei luoghi e del tempo. Moliére sorride e ci fa sorridere mostrando ci gli aspetti grotteschi di uno dei vizi più comuni nell'uomo: l'avarizia. Arpagone, ovvero l’avaro per antonomasia, prigioniero di se stesso e della sua ossessione per il denaro, è avulso dalla realtà perché non riconosce tutti quei sentimenti che appartengono ai comuni esseri umani, ma non a lui al punto che, anche le sue paradossali esplosioni di rabbia, dettate da una spasmodica ansia di proteggere il suo denaro, lo rendono goffo e improbabile, oltre i limiti del parossismo. L'adattamento dell’opera voluto dalla Regia è stato concepito nel rispetto del testo originale e, pertanto, si è voluto proporre una traduzione quanto più possibilmente fedele ed attenta alle espressioni del linguaggio di Moliére. Anche le scene ed i costumi sono stati ideati e realizzati in funzione di un’ambientazione altrettanto rispettosa dello stile della sua epoca. Arpagone, ha ricevuto già più di 2000 persone in casa sua e ne è stato felice di salutarle. Naturalmente non si è parlato di cena o di bere qualcosa….un bel bicchiere di acqua fresca è la bevanda più dissetante! STA ASPETTANDO ALTRI AMICI, CIOE’ VOI, PER LE SUE PROSSIME REPLICHE AL TEATRO ”DELLA COMETA” DI ROMA, in occasione della XIX edizione della rassegna teatrale "Tuttinscena". I suoi servitori, parenti e conoscenti non ne possono più!! Perfino le costumiste sono state rimproverate per aver speso troppo! Infatti, l’”eleganza sfarzosa” dei costumi in puro ‘600 non può passare inosservata ai suoi occhi….e neanche ai vostri. Molte risate e …qualche sorpresa finale. Da non perdere. Progettazione e realizzazione costumi Giorgia Andreatta Silvia Fantini Annamaria Fischetti Trucco Barbara Mercuri Aiuto al trucco Roberto Di Costanzo Fotografia di scena Gianfranco Papa Elaborazione grafica e direzione di scena Valeria Amato Traduzione e aiuto regia Marina Mercuri Ufficio Stampa e direzione di sala Rita Ferranti, Federica Fracassi e Maria Paola Rinaldi Assistenza tecnica, luci e suoni Marco Primavera Diego Fattorossi SCENE ADATTAMENTO E REGIA Paolo Ferrarelli Per informazioni, biglietti e tessere: 333.6817219 – 388.6185653 – 347.9383637 – 328.6144516 nuovistrioni@libero.it Nel prezzo del biglietto è compresa la tessera (obbligatoria) che permette di assistere a ogni spettacolo della rassegna acquistando il biglietto a 4 euro. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diCompagnia "I NUOVI ISTRIONI" Compagnia "I NUOVI ISTRIONI" LA LOCATION
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