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LA PICCOLA BOTTEGA DEGLI ORRORI
La piccola bottega degli orrori

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Media voti: 5

I Commenti

I Commenti degli Utenti

Uno spettacolo ben fatto, coinvolgente ed emozionante, con in scena giovani attori di vero talento! Molto energici il canto e le coreografie ...

Davvero bravi! lo spettacolo è divertente, il ritmo buono, gli interpreti sempre all'altezza. certo, sono giovani, ma il talento c'è! i personaggi ...

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LO SPETTACOLO

Autore: H. Ashman/A. Menken
Regia: Federico Bellone e Giorgio Secoli
Genere: musicale
Compagnia/Produzione: Live On Stage/Compagnia del Gentile

Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

LE RECENSIONI


La recensione di Marco Sacco

La versione “claustrofobica” della “piccola bottega” è una specie di versione “parrocchiale” di un musical cult. E pur sfruttando scene e costumi della tournée “maggiore” (che ebbe tra gli interpreti lo stralunato Manuel Frattini e la lunare Rossana Casale), diventa un B-musical, soffocante per il pubblico (Audrey II è alla fine grande quanto il palcoscenico…) e imbarazzante per gli interpreti, che si trovano quasi in braccio agli spettatori delle prime file. A peggiorare la situazione, il fumo che continua ad eruttare per tutta la durata dello spettacolo e rende la scena un paesaggio simile a Lochness… Impossibile anche tentare un paragone tra gli interpreti della versione 2001 e gli attuali: magico e simpatico il Seymour di Frattini, quanto impacciato e imbranato quello del sudaticcio Martinelli; eterea e deliziosa la Audrey vissuta da Rossana Casale, quanto inutile e piatta quella della Bellunato. Ad emergere da un cast davvero di serie B è solo la verve e la demoniaca simpatia di Luca Arrigoni, impagabile dentista sadico, e il mestiere di Marco Massari, perfido Mushnik. Per chi ricorda i protagonisti che furono, meglio evitare l’impietoso confronto. Milano, Teatro Oscar, 2 febbraio 2007
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Voto: Voto del Redattore: Marco Sacco


La recensione di Roberto Mazzone

Conclude il suo tuor 2006-2007 al Nuovo Teatro Oscar di Milano, il musical “La piccola bottega degli orrori” nella nuova versione presentata da Live On Stage, per la regia di Federico Bellone e Giorgio Secoli. Lo spettacolo, nel novembre scorso, ha raggiunto (e ora oltrepassato) la soglia delle 500 repliche in Italia! Un cast davvero affiatato che punta su giovani promesse del mondo del musical: Leonardo Martinelli è un azzeccato Seymour e non fa rimpiangere l’interpretazione portata in scena da Manuel Frattini a chi (come il sottoscritto) si è perso l’edizione del 2001. Il trio Nadia Schierani-Valentina Piccione-Silvia Giuntoli accompagna il pubblico nello svolgersi della vicenda: la storia di un negozietto di fiori di periferia che realizza grossi affari quando lo sfortunato commesso Seymour espone in vetrina una curiosa pianta acquistata presso un venditore cinese…ma con la fama e i soldi non tardano ad arrivare grossi guai, poiché la pianta si nutre solo di…sangue umano! La disinvoltura sul palcoscenico di Marco Massari, nei panni del signor Mushnik, proprietario del negozio, fa da “collante” a tutto lo spettacolo. Gradevole la traduzione di Franco Travaglio, accurata e funzionale la scenografia, costumi di grande impatto visivo. Fa piacere osservare come certe produzioni siano adatte ad ambienti teatrali meno capienti e frequentati, ma più accoglienti e familiari come il nuovo spazio del Teatro Oscar di Milano. Lo spettacolo si replica fino al 18 febbraio. Milano, Nuovo Teatro Oscar, 2 febbraio 2007
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Voto: Voto del Redattore: Roberto Mazzone


La recensione di Anna Maria Zucchelli

"La piccola bottega degli orrori", commedia musicale ispirata al famoso film scritto e diretto dal regista Roger Corman nel 1960, e riproposto poi negli anni con vari allestimenti in musical, racconta la storia di una botteguccia di fiori dagli scarsi affari, nella New York anni '60. Quasi in fallimento, la botteguccia si riprende grazie all'arrivo di una strana pianta, che il proprietario mette in vetrina per attirare l'attenzione. Magicamente, gli affari del negozio riprendono vigore, ma nel contempo la pianta s'ingrossa, finchè addirittura inizia a parlare. E si capisce ben presto il mistero: la pianta, ribattezzata Audrey (come l'innamorata del proprietario), è carnivora! L'allestimento parte con la voce narrante che presenta come veniva accolta negli anni '60 la fantascienza. Ecco appararire la scenografia, pulita e miratissima, con il tipico sfondo di palazzi del tipico quartiere povero della tipica New York anni '60: il lampione (acceso per tutto il tempo dello show), a centro il negozio di fiori, con la vetrina centrale e sulla destra la porta d'ingresso per i personaggi con sopra l'insegna "Hotel", anch'essa illuminata per tutta la durata dello spettacolo. E quindi anche luci ben dosate e precise, a illuminare sia i personaggi che il negozio. Niente orchestra, ma le splendide registrate musiche anni '60 (e Bellone ci sguazza, vedi l'attuale riedizione di "Grease", di cui è regista!), a loro volta splendidamente interpretate dal trio femminile Chiffon (Nadia Scherani), Ronnette (Valentina Piccione) e Crystal (Silvia Giuntoli) le quali, nei loro nostalgici costumi, sono state davvero da applausi. I personaggi principali, ossia il fioraio Seymour (Leonardo Martinelli) e Audrey (Gaia Valentina Bellunato) sono stati sempre all'altezza del loro ruolo. Notevole davvero è stata la messiscena della pianta carnivora e, soprattutto quando è ormai gigante, è stata movimentata particolarmente bene, con un grande impatto scenico in particolar modo quando ingoia le persone. Molto d'effetto la pioggia al calar del sipario del I atto. Senzo dubbio e senza indugio, un elogio al giovane regista Federico Bellone, il quale ha saputo gestire la messa in scena in modo magistrale ed encomiabile. Un buon allievo dal futuro roseo, visto che il suo maestro è nientemeno che Saverio Marconi. In sintesi, uno spettacolo fatto veramente bene, adatto a tutti e anche ai bambini (in barba ai paventati traumi da pianta carnivora!); non a caso il teatro era gremito proprio di fanciulli di ogni età, peraltro sempre molto attenti, educati e silenziosi durante tutta la rappresentazione. Pubblico soddisfatto: meritati applausi a tutti, con l'uscita per ben tre volte di tutta la compagnia. Cremona, Teatro Ponchielli, 6 gennaio 2007
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Voto: Voto del Redattore: Anna Maria Zucchelli

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