L'ARTE DEL DUBBIO
LO SPETTACOLO
Autore: Stefano Massini Descrizione
Uno spettacolo tratto da un libro di tattica e di strategia processuale: un racconto articolato in quadri, alle volte rivolgendosi direttamente al pubblico in sala, alle volte affidandosi allo strumento dell'interrogatorio e alla forma del processo. Una moderna commedia dell'arte con molti spunti di riflessione sul rapporto tra linguaggio, persuasione e verità nelle nostre società contemporanee Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Mazzone Roberto Mazzone LA LOCATION
DELLA SOCIETÀ Repliche passate (dal 20/03/2012 al: 20/03/2012) LE RECENSIONILa recensione di Wanda Castelnuovo
L'arte del dubbio
Uno spettacolo serio, divertente e profondamente ironico interpretato da due bravissimi protagonisti quali Ottavia Piccolo e Vittore Viviani non solo caratterizzati da indiscutibile e palese professionalità, ma anche da una sodale e gradevolissima complicità che - senza nulla togliere alle profonde riflessioni indotte - rende fluidi questi simpatici dieci comandamenti dettati dalle mene del maligno. Visto il 29/02/2012 a Milano (MI) Teatro: Carcano La recensione di Damiano Verda
L'arte del dubbio Un sipario, dietro il sipario. E in scena Vittorio Viviani e la straordinaria Ottavia Piccolo. Così prende il via, tra una battuta e l’altra, la rappresentazione teatrale de “L'Arte_Del_Dubbio”, tratta dal fortunato testo di Gianrico Carofiglio. Poco dopo, al centro della rappresentazione, plasticamente, si farà largo un concetto: LA VERITÀ. Tutta maiuscola, per carità. Senza aggiungere né togliere nulla però, basta riordinare idee e lettere con un po’ di arguzia e un piccolo anagramma ci consentirà di osservare la parola: RIVELATA. La verità è tale a seguito di una scoperta. Di più, diventa tale a seguito di una scoperta. E se questa indagine, questo processo di rivelazione, non avesse mai luogo? Ancora un gioco di parole, ancora una volta, le stesse lettere: RELATIVA. Così, in breve, soltanto rimettendo insieme in modo diverso il frutto dei nostri pensieri, da un’immagine forte come quella della verità siamo passati a un vocabolo completamente diverso: RELATIVA. Relativa, perciò fonte di angoscia, di dubbio. Il dubbio. Ecco il filo conduttore che ci guiderà nella narrazione di diversi episodi: ora comici, ora vibranti, ora struggenti. Musica in sala, mai banale, ad accompagnare: discreta, ma non scontata. Come sfondo, una scenografia dinamica. Si potrebbe dire, anch’essa relativa: capace cioè, grazie ad una messa in scena curata fin nei dettagli, di adattarsi allo stile e al ritmo della narrazione. Un decalogo ci fa da pro memoria, per questa ora e mezza. Le dieci regole del dubbio: come suscitarlo, come individuarlo, come comprenderlo. L’incertezza, in fondo, si nutre di parole, è costituita dalle parole stesse. Affrontare senza timori la fragilità, l’inevitabile ansia causata dal dubitare, significa quindi non aver paura di ragionare sul ragionamento, di parlare di parole.
Le parole possono essere ambigue, menzognere. Visto il 16/02/2012 a Genova (GE) Teatro: Duse SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCISPECIALE TURISMOLA NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |