LA BISBETICA DOMATA
LO SPETTACOLO
Autore: William Shakespeare Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Mazzone Roberto Mazzone LA LOCATION
DELLA PERGOLA LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Annalisa Ciuffetelli
Chi è più bisbetico, Caterina o Petruccio?
Assistere ad un'opera teatrale del Teatro Stabile d'Abruzzo a L’Aquila, attualmente, ha qualcosa di magico. E non solo per le pièces in cartellone, ma anche per la location suggestiva in cui sono rappresentate: il Ridotto del Teatro Comunale.
Appare naturale dire che un’opera teatrale è bella quando si legge il nome del bardo inglese come autore, famoso a livello mondiale, conosciuto sia da chi fa teatro sia da chi il teatro non sa neanche che esiste, ma il merito va anche agli interpreti, al regista ed ai suoi collaboratori (scenografi e costumisti). La bisbetica domata è una di queste: la cornice (che introduce al sogno e poi al risveglio) è ambientata in una taverna inglese, la storia centrale a Padova, città natale della bisbetica Caterina e della sua famiglia (la socievole Bianca, contesa da molti uomini, ed il magro padre, Battista, desideroso di far sposare Caterina per maritare Bianca col miglior partito) e poi a Verona, città dello squattrinato cacciatore di dote Petruccio (che riesce a sposare ed ammansire, attraverso la sua bisbeticità, tirchieria e povertà, Caterina). Un plauso va fatto al regista della pièce, Armando Pugliese, che ne è stato anche l’adattatore. Secondo la filologia esistono due versioni shakespeariane della storia: una del 1594, con la tipica cornice iniziale e finale ambientata in suolo inglese e con ambientazione ateniese per la trama della bisbetica, ed una del 1623 con ambientazione padovana, ma senza la parte finale della cornice ed in cui i nomi e i rapporti dei parentela dei personaggi sono diversi. Data come normalmente accettata la versione del 1623 (con l’aggiunta della cornice sia iniziale che finale del 1594), Armando Pugliese ha proposto un testo ancora più smilzo e coerente, nel quale, per esempio il lungo discorso sulla caccia all’inizio del I atto è sostituito da un latrato di cani.
Sono d’effetto le incursioni oniriche, tra il pezzente, il tenero clownesco ed il grottesco, dei servi-troll dalle parrucche arancioni, cortigiani di Petruccio a Verona, che sbucano dai bauli/muro per commentare i fatti. Edoardo Siravo è un grande attore, non solo per i ruoli che ha interpretato, Sly e poi Petruccio, ma anche per il tipo di recitazione, spontanea, al limite forse del grottesco e dell'inquetante per la sua bisbeticità e per questo più vicino a Caterina che non agli altri personaggi. Visibilmente divertita nella parte della bisbetica, Vanessa Gravina, con i suoi terribili, quanto esilaranti, versi di ingresso e uscita di scena (peccato per certi movimenti a volte a scatti); era vestita tra la piratessa e la cavallerizza, accompagnata da un frustino minaccioso (persino il bouquet di nozze lo usa come un frustino) e non ha fatto altro che dimostrare, a suo modo, attraverso un'arguta dialetticità, tutta la propria intelligenza di fronte al bisbetico Petruccio e agli altri uomini, in cerca di sesso e soldi, corteggiatori della sorella Bianca (che diventa bisbetica dopo il matrimonio). Apprezzabile anche Giulio Farnese nella parte del padre deille due ragazze. Erano molto belle le musiche slave ed anche i movimenti corali maschili erano d’intesa. Non mi ha convinto, invece, la stigmatizzazione maschile della vittoria secondo cui un personaggio che aveva perso in una diatriba, veniva appoggiato col petto sul tavolino. In conclusione, questa pièce è indicata agli amanti della commedia degli equivoci (un po' farseschi), delle belle favole e per chiunque voglia passare un’allegra e piacevole serata a teatro. Visto il 11/12/2010 a L'Aquila (AQ) Teatro: Comunale - Ridotto La recensione di Wanda Castelnuovo
LA BISBETICA DOMATA
Molto interessante nella rappresentazione de La bisbetica domata - in scena al rinnovato Carcano con la regia di Armando Pugliese - l’aver riproposto il prologo e l’epilogo presenti nel testo originario di Shakespeare (1564-1616). ma generalmente non messi in scena. Visto il 14/10/2010 a Milano (MI) Teatro: Carcano SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |