LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 6 - Numero 21  
Guarda le repliche di questo spettacolo!
Commenta lo spettacolo! Leggi le recensioni dei Redattori!
COLAZIONE DA TIFFANY
Colazione da Tiffany

VOTO DEGLI UTENTI

Media voti: 5

I Commenti

I Commenti degli Utenti

visto a pisa bell'allestimento con due ottime interpretazioni Inaudi e Lavia e un bel gruppo di ottimi comprimari elegante raffinato ironico

visto a pisa bell'allestimento con due ottime interpretazioni Inaudi e Lavia e un bel gruppo di ottimi comprimari elegante raffinato ironico

Spettacolo formale, noioso, freddo. la follia non decolla e l'umanità dei personaggi è mortificata.

Spettacolo formale, noioso, freddo. la follia non decolla e l'umanità dei personaggi è mortificata.

COMMENTA LO SPETTACOLO

LO SPETTACOLO

Autore: Truman Capote
Regia: Piero Maccarinelli
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Gli Ipocriti
Cast: FRANCESCA INAUDI, LORENZO LAVIA, MAURO MARINO FLAVIO BONACCI ANNA ZAPPAROLI VINCENZO FERRERA GIULIO FEDERICO JANNI CRISTINA MACCÀ IPPOLITA BALDINI PIETRO MASOTTI RICCARDO FLORIS

Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

LA LOCATION

DELLA PERGOLA
v. della Pergola 18 - Firenze (FI)
Tel: 055 22641
Email: teatro@pergola.firenze.it Sito Web: www.pergola.firenze.it


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Stagione precedente o non previste repliche al momento

LE RECENSIONI


La recensione di Sara Angrisani

Colazione da Tiffany

Chiunque si aspetti di trovare traccia del film nel riadattamento teatrale di Piero Maccarinelli cade in errore. Questa è l’impressione che ha il pubblico del teatro Verdi di Salerno assistendo allo spettacolo “Colazione da Tiffany”, in scena fino a domenica 19 febbraio.
Come sottolinea Lorenzo Lavia che veste i panni del protagonista: “Quello che portiamo in scena non è solo il racconto di Truman Capote, ma la sua biografia. È lui l’io narrante della storia. Rispetto al film, il mio è un personaggio molto più schietto, leggero, divertente. Capisce di essere omosessuale grazie al suo incontro con Holly e, attraverso lei, viene trasportato in un mondo completamente diverso che alla fine lo distruggerà. Capote infatti muore in esilio, drogato e solo”.
La commedia tratta le vicende di Holly, una lolita un po’ cresciuta e traviata, la vita da prostituta , la nostalgia per il fratello, le passioni per New York, la ricerca del suo posto nel mondo e, soprattutto, la gioielleria Tiffany, unico posto al mondo capace di rasserenarla quando viene assalita dalle “paturnie” perché è lì che si sente protetta e al sicuro. Intorno a lei ruotano i molti personaggi del mondo ridicolo e patinato dell’East End newyorkese degli anni ’40. Tutti sono innamorati di lei, ma nessuno la può catturare. La vita dello scrittore William Parson cambierà irreversibilmente quando la incontrerà.
Interessante il lavoro svolto da Francesca Inaudi, Holly, partito da uno studio su Marilyn Monroe. La costruzione del personaggio è  stata innanzitutto iconografica, stilistica, di tratto, anche nei costumi. La moda degli anni ’40 infatti disegnava il corpo femminile senza mai scoprirlo. Grazie a questo si evince un’immagine di donna diversa, con una femminilità forte e strutturata.
Il romanzo parla della storia della madre di Capote che aveva punti di contatto fortissimi con la vita della Monroe. Due donne molto simili e molto belle. Entrambe venute dalla provincia, si sono prostituite per raggiungere un obbiettivo, nella carriera e nella vita, quindi per lo scrittore era naturale che fosse la Monroe ad interpretare il ruolo di Holly. Quando così non è stato, ha disconosciuto il film che non corrispondeva né al suo scritto né alla realtà.
Nella trasposizione teatrale tutto questo viene fuori e ci si ritrova di fronte ad Holly, un personaggio che è sempre un passo avanti a quello che le accade. Ha la capacità di recuperare e sublimare quello che le succede rendendolo archetipo.
Interessanti le scene dei nudi che la Inaudi così commenta: “Io non ho mai fatto un nudo nella mia vita che non fosse necessario al personaggio. La sovraesposizione della nudità è un eccesso gratuito. Questa scena è scritta da copione ed è necessaria ai personaggi. Lei è nuda perché non ha inibizioni e si mostra a lui perché è l’unico che la vede nell’anima e per fargli capire che non ha nessun problema con la sua omosessualità. William confonde la sua sessualità e lei lo masturba come lo farebbe una prostituta. La nudità rappresenta un percorso alla scoperta di sé. È totalmente naturale e io la vivo senza un minimo di vergogna.”.
La nudità quindi, come metafora della propria essenza che  dona senso alla struttura della narrazione.
Holly, rispetto al personaggio del film ambientato negli anni ’60, sa benissimo chi è. Non accetta definizioni. L’epilogo non è il classico lieto fine hollywoodiano, ma porta un’amarezza necessaria. Non è doloroso. Non conoscere il destino di Holly è liberatorio, il suo spirito non può essere ingabbiato, è in continua trasformazione. Sta qui la sua bellezza, la sua potenza, quello che fa innamorare tutti di lei, il fatto di avere la capacità di modificarsi dentro lo spazio e al tempo rispetto a quello che le accade con ironia e leggerezza. Infatti si avrà un finale in cui si chiudono dei capitoli ed entrambi i protagonisti cominceranno due nuove vite.

 

Visto il 16/02/2012 a Salerno (SA) Teatro: Verdi

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Sara Angrisani


La recensione di Laura Da Prato

In principio era il romanzo ( breve).

Era il 1958 quando Truman Capote poco più che trentenne dipingeva l'America dei salotti mondani e il passaggio dal puritanesimo alla voglia di trasgressione e cambiamento che aleggiava in mezzo mondo dopo la guerra fredda. Una visione cinica e scanzonata dei tanti vizi e delle poche virtù degli uomini e delle donne dell'epoca, uno spaccato sicuramente autobiografico ma criptato. Quello che poi il grande pubblico ha conosciuto è stato l'adattamento rosa del film di Blake Edwards che ha consacrato sia Tiffany che la sua protagonista Audrey Hepburn come icone mondiali. Con il recentissimo adattamento teatrale di Samuel Adamson, Piero Maccarinelli e Gli Ipocriti portano in scena proprio la storia d'origine, riappropriandosi delle parole e delle immagini di Capote.

Mentre la protagonista assoluta resta Holly Golithly, la voce narrante della storia è William Parsons ( notare l'analogia con il cognome originale di Capote, Persons ) ; Lorenzo Lavia veste i panni dello squattrinato scrittore, coinquilino di Holly - e di altri surreali personaggi- ; impacciato, indeciso, è un tipicol loser fin dall'inizio, e perde quell'alone di furbesco charme che aveva caratterizzato il personaggio interpretato da George Peppard, è lo scrittore con il blocco dello scrittore, che ha bisogno di un motivatore e/o di un motivo e forse lo trova attraverso l'incontro/scontro con Francesca Inaudi che veste i panni di Holly, la ragazza che tutti amano, l'inquilina "in transito" che non si accontenta mai, che si lascia influenzare dalla moda o dalla persona del momento mostrando un'ingenuità che poco si addice ad una donna di mondo quale essa vorrebbe essere.

Francesca Inaudi ha poco o forse niente del personaggio etereo della Hepburn, incarna maggiormente la donna (s)vampita che era nei sogni e nei piani di Capote, una Marylin ante-litteram che strizza l'occhio alle pin-up da copertina dei magazine di moda dell'epoca, saggia e al tempo stesso così "semplice" da non rendersi conto di essere complice della Mafia nera.

Difficile allontanare dalla memoria le scene indelebili di fronte a Tiffany's o nell'auto che porta Holly/Audrey in centro a New York; nella dimensione teatrale ( complici le scene di Gianni Carluccio ) viviamo fuori/dentro gli appartamenti dei protagonisti, poco lasciamo gli interni costruiti a incastro proprio come la vita della protagonista che fugge continuamente dalla gabbia dorata che invece attrae così tanto il povero William.

Si parla di droga, alcol, prostituzione e mafia appunto in questo adattamento che non lascia il tempo di sop-pesare le forti tematiche poco teatrali, affrontando, e lasciando sospeso, anche il tema della sessualità e dell'omosessualità, che resta accennato, velato, soprattutto nei personaggi maschili, in primis in quello di William, che forse non riesce a rendersi conto di ciò che vuole veramente. Ad un certo punto si dichiarerà innamorato di Holly, ma lei, che guarda avanti e vede dentro alle persone, ha già capito che per loro due non ci sarà l'atteso happy ending.

Visto il 17/01/2011 a Pietrasanta (LU) Teatro: Comunale

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Laura Da Prato

Per saperne di più su Show Alert, clicca qui.

NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2012 Teatro.Org
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled