TI SPOSO MA NON TROPPO
LO SPETTACOLO
Autore: Gabriele Pignotta Descrizione
Commedia sentimentale tratta da una storia vera nata sul social network Facebook che descrive a modo suo le soppie giovani di oggi, alla ricerca dell'amore perfetto... Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diLaura Mancini Laura Mancini LA LOCATION
DEHON LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Wanda Castelnuovo
TI SPOSO, MA NON TROPPO
Frizzante, veloce, lieve, fresca, divertente, esilarante…, ma soprattutto nuova, docg e autoctona come si direbbe in enologia, cioè creata da una penna italiana. Questo di primo acchito colpisce della pièce Ti sposo, ma non troppo nata dalla creatività di Gabriele Pignotta alla sua quarta commedia. L’autore merita un grande encomio non solo per la sua capacità di cogliere il quotidiano, anzi un quotidiano a 360 gradi, e l’attualità, ma anche e soprattutto per il coraggio di scrivere per il nostro teatro, per quanto riguarda il contemporaneo generalmente tributario dell’estero dove si cercano testi di sicuro successo. Visto il 11/05/2012 a Milano (MI) Teatro: San Babila La recensione di Laura Mancini
Internet. La gente che ogni giorno, comunemente, si trova a comunicare attraverso questo sistema. La voglia di evadere dei suoi utenti, il desiderio di emozioni clandestine. L’idea che lo schermo e la distanza rendano quel contatto più innocente. E poi, realtà e finzione, tra una serie di coincidenze paradossali e divertentissime, si incontrano e si scontrano più o meno violentemente. Ogni piccola scena di questo spettacolo è studiata e rappresentata con delicatezza, maestria e cura del dettaglio. Ma ancor più delle situazioni, a divertire è la caratterizzazione dei protagonisti: ragazzi “vivi”, che ispirano immediata simpatia, differenziandosi nettamente l’uno dall’altro, risultando veri e credibili. Andrea (lei) e Lotti, due personaggi femminili costruiti su stili opposti, la prima introversa, riservata, impaurita, chiusa in se stessa; l’altra presa da una gran esigenza di comunicare, impulsiva, esuberante e persino invadente, stranamente (strategicamente) si scopriranno indispensabili l’una per l’altra, unite dalle loro nevrosi. Bravissime a rendere tutto questo, le interpreti Giada Prandi ed Elena Cucci e vincente, anche stavolta, l’accoppiata Pignotta-Avaro. Il segreto della commedia è l’abilità dell’autore di scrivere testi attuali, originali e vicini alla gente e Gabriele Pignotta si riconferma efficace in tal senso e dotato di gran talento e fantasia. Non è sempre facile, infatti, far ridere e Pignotta sembra conoscere la chiave per entrare nel senso dell’umorismo del suo pubblico, come se lo conoscesse e forse il successo e la buona riuscita dei suoi testi deriva proprio da un’esperienza diretta di conoscenza dell’altro e dalla capacità di cogliere valore e ironia nelle situazioni quotidiane. Visto il 27/01/2009 a Roma (RM) Teatro: Dei Servi La recensione di Maria Domenica Ferrara
Facebook approda a teatro in un testo fresco e divertente scritto, diretto ed interpretato da Gabriele Pignotta.
Sull'onda delle ultime commedie, che tanti consensi hanno ricevuto, va il scena "Ti sposo ma non troppo", uno spaccato comico sulle relazioni che nascono in rete.
Quattro personaggi in un turbinio di eventi ed equivoci regalano due ore di spettacolo leggero e gradevole. Le storie che si intrecciano tra equivoci, scambi di identità e precarietà sentimentale vedono sul palco un'inguaribile seduttore, una fragile ragazza lasciata sull'altare ed una coppia in procinto di sposarsi dopo sette anni di vita in comune.
Galeotto è Facebook che sconvolge equilibri trasformando in reale quello che per gioco nasce nel virtuale.
"Ti sposo ma non troppo" è l'analisi fedele di ciò che sempre più spesso accade nel quotidiano, dove è chiaro che il web ha sostituito vecchi modelli di comunicazione dando l'illusione che solamente in questo contesto si possa trovare la perfezione, con poco sforzo e con ogni probabilità.
Pignotta ha la capacità di far vedere al pubblico anche meno avvezzo quello che gli accade intorno, ironizzando al punto giusto e senza eccedere. Rispetto agli spettacoli precedenti si ride di meno, c'è una vena malinconica in più probabilmente che porta in scena qualche fantasma personale.
Le scenografie sono semplici ma funzionali, belle le musiche ed interessanti i dialoghi, anche se qualche battuta è forse un pò scontata.
TEATRO SALA UMBERTO - ROMA
Dal 29 Settembre al 18 Ottobre 2009
Replica del 4 ottobre 2009
Visto il 29/09/2009 a Roma (RM) Teatro: Sala Umberto SOCIAL & C.SEGNALIAMO
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