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TI SPOSO MA NON TROPPO
Ti sposo ma non troppo

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LO SPETTACOLO

Autore: Gabriele Pignotta
Regia: Gabriele Pignotta
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Sala Umberto Produzioni
Cast: Gabriele Pignotta, Fabio Avaro, Ilaria Di Luca, Cristiana Vaccaro

Descrizione
Commedia sentimentale tratta da una storia vera nata sul social network Facebook che descrive a modo suo le soppie giovani di oggi, alla ricerca dell'amore perfetto...
Date repliche a cura di
Laura Mancini
Scheda spettacolo a cura di
Laura Mancini

LA LOCATION

DEHON
v. Libia 59 - Bologna (BO)
Tel: 051 342934 - 344772
Fax: 051 307488
Email: teatrodehon@tin.it Sito Web: www.teatrodehon.it


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LE RECENSIONI


La recensione di Wanda Castelnuovo

TI SPOSO, MA NON TROPPO

Frizzante, veloce, lieve, fresca, divertente, esilarante…, ma soprattutto nuova, docg e autoctona come si direbbe in enologia, cioè creata da una penna italiana. Questo di primo acchito colpisce della pièce Ti sposo, ma non troppo nata dalla creatività di Gabriele Pignotta alla sua quarta commedia. L’autore merita un grande encomio non solo per la sua capacità di cogliere il quotidiano, anzi un quotidiano a 360 gradi, e l’attualità, ma anche e soprattutto per il coraggio di scrivere per il nostro teatro, per quanto riguarda il contemporaneo generalmente tributario dell’estero dove si cercano testi di sicuro successo.
Già perché allo scopo di 'fare cassetta’ sembra non si possa prescindere né da ciò che è già noto, né dai nomi di grandi attori o comunque da chi è stato reso famoso dal piccolo schermo spesso attraverso trasmissioni fragili e insulse come i reality show.
Mancano generalmente la volontà e il coraggio di trovare quelle rare eccezioni che possono rinverdire e dare vigore al nostro teatro: merita perciò grande lode l’abile e raffinato ‘fiuto teatrale’ di Gennaro D’Avanzo, Direttore del Teatro San Babila, che riesce a individuare spettacoli di grande vivacità e che chiude la stagione 2011/2012 con questo cammeo del divertimento.
Pignotta nella triplice veste di autore, regista e interprete racconta un fatto realmente accaduto oggi in cui la Rete spesso dicotomizza le persone le quali nell’approccio reale si presentano in un certo modo, ma che per mascherare il vero io o perché non lo conoscono tendono a nascondersi dietro il precario, fittizio e distorto anonimato di Facebook o di altri consimili social network. Qui si aprono e rivelano l’inconfessabile e l’insondabile a volte considerati degni di onta.
I nostri quattro protagonisti, due uomini e due donne, giovani che pur avendo la serenità di un lavoro, portano dentro ferite esistenziali o insicurezze celate sotto una falsa corazza di un’apparente perizia esistenziale, finiscono nel cercare un’ideale via di scampo ai problemi amorosi in Internet, più facilmente raggiungibile grazie a iPad, iPhone… e ad altri ammennicoli creati ad hoc.
Si determinano così equivoci, fraintendimenti e qui pro quo spassosi ed esilaranti espressi attraverso un linguaggio semplice, leggero e veloce che tiene alto il ritmo della pièce senza cadute o cedimenti.
Amalgamati anche grazie a una sapiente regia, i quattro attori evidenziano notevoli doti interpretative.
Un originale spettacolo, che coniuga in modo equilibrato riflessione, divertimento e spensieratezza con pennellate di tenerezza, capace di coinvolgere grandi e piccoli visto che il mondo di Internet è ormai appannaggio di tutti o quasi.

Visto il 11/05/2012 a Milano (MI) Teatro: San Babila

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Voto: Voto del Redattore: Wanda Castelnuovo


La recensione di Laura Mancini

Internet. La gente che ogni giorno, comunemente, si trova a comunicare attraverso questo sistema. La voglia di evadere dei suoi utenti, il desiderio di emozioni clandestine. L’idea che lo schermo e la distanza rendano quel contatto più innocente. E poi, realtà e finzione, tra una serie di coincidenze paradossali e divertentissime, si incontrano e si scontrano più o meno violentemente.

Ogni piccola scena di questo spettacolo è studiata e rappresentata con delicatezza, maestria e cura del dettaglio. Ma ancor più delle situazioni, a divertire è la caratterizzazione dei protagonisti: ragazzi “vivi”, che ispirano immediata simpatia, differenziandosi nettamente l’uno dall’altro, risultando veri e credibili. Andrea (lei) e Lotti, due personaggi femminili costruiti su stili opposti, la prima introversa, riservata, impaurita, chiusa in se stessa; l’altra presa da una gran esigenza di comunicare, impulsiva, esuberante e persino invadente, stranamente (strategicamente) si scopriranno indispensabili l’una per l’altra, unite dalle loro nevrosi. Bravissime a rendere tutto questo, le interpreti Giada Prandi ed Elena Cucci e vincente, anche stavolta, l’accoppiata Pignotta-Avaro.

Il segreto della commedia è l’abilità dell’autore di scrivere testi attuali, originali e vicini alla gente e Gabriele Pignotta si riconferma efficace in tal senso e dotato di gran talento e fantasia. Non è sempre facile, infatti, far ridere e Pignotta sembra conoscere la chiave per entrare nel senso dell’umorismo del suo pubblico, come se lo conoscesse e forse il successo e la buona riuscita dei suoi testi deriva proprio da un’esperienza diretta di conoscenza dell’altro e dalla capacità di cogliere valore e ironia nelle situazioni quotidiane.

Visto il 27/01/2009 a Roma (RM) Teatro: Dei Servi

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Voto: Voto del Redattore: Laura Mancini


La recensione di Maria Domenica Ferrara

Facebook approda a teatro in un testo fresco e divertente scritto, diretto ed interpretato da Gabriele Pignotta. Sull'onda delle ultime commedie, che tanti consensi hanno ricevuto, va il scena "Ti sposo ma non troppo", uno spaccato comico sulle relazioni che nascono in rete. Quattro personaggi in un turbinio di eventi ed equivoci regalano due ore di spettacolo leggero e gradevole. Le storie che si intrecciano tra equivoci, scambi di identità e precarietà sentimentale vedono sul palco un'inguaribile seduttore, una fragile ragazza lasciata sull'altare ed una coppia in procinto di sposarsi dopo sette anni di vita in comune. Galeotto è Facebook che sconvolge equilibri trasformando in reale quello che per gioco nasce nel virtuale. "Ti sposo ma non troppo" è l'analisi fedele di ciò che sempre più spesso accade nel quotidiano, dove è chiaro che il web ha sostituito vecchi modelli di comunicazione dando l'illusione che solamente in questo contesto si possa trovare la perfezione, con poco sforzo e con ogni probabilità. Pignotta ha la capacità di far vedere al pubblico anche meno avvezzo quello che gli accade intorno, ironizzando al punto giusto e senza eccedere. Rispetto agli spettacoli precedenti si ride di meno, c'è una vena malinconica in più probabilmente che porta in scena qualche fantasma personale. Le scenografie sono semplici ma funzionali, belle le musiche ed interessanti i dialoghi, anche se qualche battuta è forse un pò scontata. TEATRO SALA UMBERTO - ROMA Dal 29 Settembre al 18 Ottobre 2009 Replica del 4 ottobre 2009

Visto il 29/09/2009 a Roma (RM) Teatro: Sala Umberto

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Voto: Voto del Redattore: Maria Domenica Ferrara

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