LA LOCANDIERA
LO SPETTACOLO
Autore: Carlo Goldoni Descrizione
Jurij Ferrini propone un capolavoro intramontabile, La locandiera di Carlo Goldoni, in una versione innovativa, dove la scena è priva di orpelli scenografici e la lingua è asciugata da vezzi e manierismi. Lo spettacolo risulta particolarmente comico, perché l'azione drammaturgica si concentra sulla potenza del linguaggio e del testo accentuandone il potenziale esilarante. Il regista precisa: "L'opera è uno degli indiscutibili capolavori goldoniani e a noi offre un canovaccio in lingua italiana, in una lingua particolare, ricca, calda, vitale, piena di sapore e spesso estremamente elegante; in questo senso, il nostro lavoro - che tenta di equi-distanziarsi dall'italiano disinvolto e annacquato che la televisione ci propina e da ogni manierismo teatrale – ritrova un materiale ricco di spunti comici e di improvvise virate ritmiche, di altalene melodiche e movimenti rapidi. Un gioiello." Al centro della storia c'è l'eterna questione del rapporto uomo-donna, tra Miradolina e il caval Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diAlessandro Valentini Alessandro Valentini LA LOCATION
CURCI Repliche passate (dal 14/12/2012 al: 16/12/2012) LE RECENSIONILa recensione di Laura Mancini
Uomini e donne da Goldoni a oggi Se i tre uomini protagonisti di questa Locandiera catalizzano immediatamente l’attenzione, scambiandosi a ritmi serrati battute sulla tanto desiderata Mirandolina e sulle donne in generale, mantenendo tempi comici travolgenti, le aspettative che fanno così maturare nei confronti della locandiera vengono deluse dall’interprete Ilenia Maccarrone, che ne rappresenta una versione dai modi e dalla parlata piuttosto sbrigativi e sempliciotti, privando di malizia e piglio questo personaggio: molte battute, in particolare quelle tanto note dei suoi monologhi, private di suspense risultano sminuite lasciando perplesso lo spettatore al punto che sembra difficile giustificare che sia tanto contesa da ogni personaggio, principale o marginale, di sesso maschile.
Ma poco importa: nonostante proprio la protagonista femminile sia un po’ fiacca, il resto della compagnia emana divertimento e professionalità, garantendo la riuscita della performance. I personaggi più efficaci sono quelli del Marchese e del Cavaliere, che mostrando poco alla volta la loro vera natura e le molte sfaccettature della loro personalità, perdono entrambi il loro contegno e appaiono totalmente ridicoli.
Si risparmia su scenografia e ambientazioni, sul design di luci e sull’uso di musiche e suoni… ma lo si fa con furbizia e simpatia: l’escamotage del regista, infatti, è quello di ricorrere al teatro nel teatro e mostrarci proprio una compagnia alle prese con le prove de La Locandiera; gli attori quindi sono sempre tutti presenti sul palco, seduti in attesa che arrivi la scena in cui alzarsi a turni, non indossano i costumi dell’epoca che vediamo stesi alle loro spalle su dei fili, come panni ad asciugare. Visto il 06/04/2011 a Roma (RM) Teatro: Vittoria SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCISPECIALE TURISMOLA NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |