LO STAMPATORE ZOLLINGER
LO SPETTACOLO
Autore: Roberto Abbiati, da Pablo D'Ors Descrizione
Il giovane August Zollinger, abbandonato il paese natale, prova tanti mestieri, e come impiegato della ferrovia su una linea sperduta si innamora dell'impiegata che ogni mattina al telefono gli dice "pronto?", cui lui risponde "Son pronto", per dire che è pronto al passaggio dell'unico treno; sulle variazioni minime di quel "pronto...son pronto", si svolge tutta una storia d'amore, evanescente e appassionata, come mai in un libro si è letta. Così per sette lunghissimi anni il giovane Zollinger va in cerca del suo destino: fa con scrupolo il timbratore di carte in un ufficio comunale, fa il calzolaio, vive solitario nei boschi trovando conforto nella compagnia degli alberi, fino al miracolo, alla rivelazione. E divenendo infine stampatore, lo stampatore Zollinger, come aveva sognato fin da bambino. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Rinaldi Roberto Rinaldi LA LOCATION
CUMINETTI Repliche passate (dal 15/02/2012 al: 15/02/2012) LE RECENSIONILa recensione di Roberto Rinaldi
Zollinger/Abbiati, stampatore di sogni
Un fabbro capace di forgiare favole per adulti, lievi, poetiche, tratteggiate con la matita colorata. Roberto Abbiati è un narratore di storie dove la realtà si mescola, si confonde, gioca a nascondersi nelle pieghe di un surreale dove lasciarsi cullare. L'ultima sua creazione è una storia di un uomo che non potrà mai assoggettarsi ad una banale catena di montaggio in un'anonima fabbrica, o vestire i panni dell'impiegato sepolto tra le carte polverose di un ufficio. No. Lo Stampatore Zollinger (il suo nome diventa anche il titolo del suo spettacolo), insegue un sogno, quello di lavorare in una tipografia,(si rifà al romanzo omonimo dello scrittore spagnolo Pablo D'or, adattato liberamente da Abbiati), una sorta di confessione autobiografica. L'attore ha lui stesso una passione da sempre per il lavoro di tipografo, lo conosce bene, ha studiato alla scuola d'arte di Monza. E' una caratteristica quella di Abbiati di mescolare al suo fare teatro, inserti di storie vere e vissute. Un artista poliedrico, dotato di talenti che spaziano dalla grafica del disegno, alla musica (suona decine di strumenti, uno più strano dell'altro), e non finisce mai di stupire/stupirti, dentro e fuori la scena. Anche in quella dove s'ingegna, alle prese con macchine che sembrano uscite da un libro di illustrazioni fantastiche, costruite con ruote di biciclette, tubi, pedali, utensili domestici, un'accozzaglia di carabattole uscite da un negozio di un rigattiere. Ci trovi dentro di tutto e funzionano nella sua astratta macchineria scenica, genialmente inventata da Abbiati. Fungono da stamperia dove si raccontano delle storie buffe, romantiche, politiche. C'è l'avanguardia che fa capolino in questo stampatore Zollinger. La nascita di una società dei primi del '900. Un nuovo mondo che avanza. Sulla scena girano biciclette da una quinta all'altra, usate come motori per creare energia, ruote che girano, una girandola vorticosa. La bicicletta come icona meccanica del Novecento. Il sottofondo musicale è frutto della composizione di Alessandro Nidi. Visto il 21/03/2011 a Reggio Emilia (RE) Teatro: Cavallerizza SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCISPECIALE TURISMOLA NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |