NAPOLETANI A BROADWAY
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 4
LO SPETTACOLO
Autore: Carlo Buccirosso Descrizione
Vito Pappacena,cinquant'anni, celibe, nato a Napoli, felicemente convivente con sua madre, è un attore innamorato del teatro, deluso dalla superficialità del sistema del mondo dello spettacolo. Un giorno l'uomo, al suo ennesimo infruttuoso provino, mortificato dall'insensibilità di un cineasta che lo dichiara colpevole di essere "un pò troppo napoletano", decide, con l'aiuto economico di sua madre, mette su un'agenzia di casting di soli attori napoletani…una sfida singolare! L'agenzia raggiungerà in pochi anni un elevato livello di popolarità, con attori, cantanti, ballerini, imitatori e trasformisti, così che Vito ritrova grande vitalità e fiducia nella sua professione, investendo cuore tempo e danaro nella sua nuova attività. La visita inaspettata del regista Sommella, che quattro anni prima ne aveva causato la sua crisi professionale, ridarà linfa improvvisa a Pappacena, grazie ad una "proposta" che Vito non potrà rifiutare. Così che Vito si lancia per l'ultima volta con tutto il s Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Mazzone Roberto Mazzone LA LOCATION
COMUNALE LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Debora Bora
Napoletani a Broadway Il fascino del palcoscenico e la speranza di una vita più sincera, dove anche l'artista sofferente possa trovare sollievo e soddisfazione, è il sogno di Vito Pappacena, attore e titolare di un’agenzia di casting. Questo sogno su cui ruota l’avventura del protagonista partenopeo e della sua bizzarra compagnia di attori, è anche il tema centrale di “Napoletani a Broadway”. Questa esuberante commedia, dove troviamo un frizzante Carlo Buccirosso nella duplice veste di attore e regista, con la partecipazione di Valentina Stella, vi terrà inchiodati alla poltrona, con il fiato sospeso, tra una gag e l’altra, rigorosamente in dialetto napoletano, tra il piacere di una canzone e di un balletto. L’opera ci offre una divertente parodia sul mondo dello spettacolo, ma non solo: dietro l’ironia, il sarcasmo, o la battuta brillante, si cela una profonda riflessione e critica sul mondo del teatro che, vivendo di sovvenzioni, riduce la libertà di espressione degli artisti. La trama raccontata, infatti, rispecchia la realtà nella quale molti attori emergenti spesso si trovano, non riuscendo a trovare spazio in un mondo bello e difficile, quale quello dello spettacolo, spesso ingannati con false promesse. Provini conclusi con la fatidica frase “le faremo sapere”, che poi non avranno alcun esito, ingaggi in compagnie senza prospettive economiche in attesa di sovvenzioni ministeriali, ricatti a sfondo sessuale per belle attrici e ballerine in cambio di facili ascese al successo, le raccomandazioni dei “figli d’arte”che, anche se privi di talento, passano avanti a giovani talentuosi: queste e tante situazioni imbarazzanti e umilianti sono rappresentate in chiave comica.
Recitazione, musica, canto e danza: sono gli ingredienti sapientemente dosati che fanno di “Napoletani a Broadway” uno spettacolo completo, esilarante, che offre risate assicurate, allo stesso tempo aprendo una finestra di riflessione sul mestiere dell’attore, magico e speciale per le emozioni e i sogni che regala, ma anche pieno di sacrifici e amare delusioni.
Visto il 27/12/2011 a Roma (RM) Teatro: Sala Umberto La recensione di Maria Cuono
"Napoletani a Broadway nasce – sottolinea Carlo Buccirosso - al Teatro Delle Arti di Salerno. Deve crescere. Si parla del mondo dello spettacolo e di quanto sia difficile soprattutto per i giovani intraprendere questa carriera".
“Nel mio nuovo lavoro si parla soprattutto di Teatro: la mia più grande passione. E’ la storia di Vito Pappacena, un uomo di cinquant’anni che fa un provino e gli va male. E’ trattato malissimo, da un cineasta, per la troppa cadenza napoletana.
Vito decide, così, di aprire un’agenzia di casting di soli attori napoletani. Ha poi l’occasione di andare a Broadway, ma è deluso da un impresario “fasullo” come tanti che circolano in questo mondo. Tutta la Compagnia non viene pagata ed è costretta a provare in un teatro inagibile. C’è tutta una serie di imbrogli…Pappacena, alla fine, decide di rimanere a Broadway con tutta la Compagnia e di non ritornare più nella sua città”.
E’ la rabbia che accomuna Buccirosso e il suo personaggio perché tanta è la delusione che circola nel mondo dello spettacolo. Tanta è la disillusione, nei giovani che hanno bisogno di emergere. C’è poco rispetto per i giovani che si avvicinano al mondo del teatro.
Accanto a Buccirosso si è esibito anche un fantastico corpo di ballo formato da giovani artisti, fra i quali spicca il nome di Giordano Bassetti, nel ruolo di Dodo Sommella e di Elvira Zincone, una ballerina di venti anni che è agli inizi della sua carriera artistica. Diventare una prima ballerina è una delle sue grandi aspirazioni.
Si apre il sipario alle ore 18.50 al Teatro delle Arti di Salerno. Gli spettatori restano incantati alla vista di tanti giovani pronti a sostenere il provino per un musical. Ognuno raccontava le proprie esperienze vissute. Fra questi, c’era anche Vito Pappacena.
Il primo atto ruota tutto intorno alla scena del provino di Pappacena con un impresario del cinema: Sebastiano Sommella.
Una scena divertente che vede protagonisti i due personaggi. “Sono un attore di teatro”... si presenta così Vito Pappacena. E poi tutto un susseguirsi di scioglilingua porta l’insensibile cineasta ad accusare Vito di essere un po’ troppo napoletano.
E’ un altro fallimento. Il provino gli va male e Vito decide con l’aiuto di sua madre, ex attrice della Compagnia di Edoardo, di mettere su un’agenzia di casting di soli attori napoletani. Una vera sfida!
Carlo Buccirosso ci ha regalato momenti di grande comicità, di danza e di tanta buona musica con “Napoletani a Broadway”, spettacolo molto gradito ed apprezzato da un vasto pubblico presente in Teatro.
Teatro delle Arti - Salerno, 26 ottobre 2008
La recensione di Angela Cotugno
Napoletani a Broadway
Una “napoletanità” eccessiva si rivela un ostacolo insormontabile per l’attore Vito Pappacena che cerca disperatamente di emergere. Per una sorta di rivalsa, dopo un ennesimo provino, con medesimo esito, presso l’arcigno regista Sommella decisamente avverso a forme teatrali non perfettamente in dizione, Vito decide di creare un agenzia teatrale esclusivamente napoletana.
Comincia così, in perfetto stile Buccirosso, un primo atto da commedia brillante veramente esilarante, che vede gli straordinari attori in scena Carlo Buccirosso, Graziella Marina, Gianni Parisi, Maria Del Monte contendersi la scena in un continuo crescendo di comicità fino alla sua conclusione che vede proprio il regista Sommella, tornare a capo chino a chiedere a Pappacena di aiutarlo nella realizzazione di uno spettacolo da rappresentare a Broadway per conto di un’associazione di pizzaioli napoletani trapiantati in America, la cui “condicio sine qua non”, è che la compagnia sia composta esclusivamente da napoletani. Prende il via da questo, nel secondo atto, un interminabile musical in perfetto stile americano dove giovani artisti danno il meglio di sé facendo sfoggio di rilevanti doti canore e spettacolari coreografie rese ancor più avvincenti dagli splendidi costumi e dalle ottime scenografie.
Malgrado tanta perfezione, tuttavia sorge, legittima, una perplessità; perché dei pizzaioli partenopei dovrebbero “scomodare” una compagnia composta esclusivamente di napoletani per interpretare i più noti brani del cabaret americano?
Uno spettacolo da non perdere assolutamente per trascorrere una gradevolissima serata.
Teatro Augusteo - Napoli, 26 novembre 2008
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