DONNA NON RIEDUCABILE
LO SPETTACOLO
Autore: Stefano Massini Descrizione
Il monologo illustra l’esistenza quotidiana della Politkovkaja attraverso una ventina di quadri o “istantanee” - come le definisce l’autore Stefano Massini - che mostrano i diversi momenti della sua vita e del suo lavoro, il più delle volte coincidenti, come per chi ha scelto con amore devoto un mestiere e per quest’ultimo vive e lotta, fino alla morte. È attraverso quelle stesse immagini impresse nel ricordo vivo della giornalista che i suoi pensieri, il suo punto di vista, le sue paure, la sua forza, le sue emozioni vengono restituite da Ottavia Piccolo con un’obiettività spiazzante, che si mette a servizio di Anna così come quest’ultima lo era stata del suo mestiere. “L’attrice infatti – afferma il regista Silvano Piccardi - non si sostituisce alla giornalista, facendone un personaggio ‘teatrale’, ma semplicemente ne prolunga fino a noi la forza e il valore.” Il risultato è un’Ottavia che si presta con generosità e coraggio estremi al racconto di una storia semplice, diretta, all’ Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura dila contemporanea s.r.l. la contemporanea s.r.l. LA LOCATION
COMUNALE Repliche passate (dal 25/11/2009 al: 25/11/2009) LE RECENSIONILa recensione di Valentina Scocca
ANNA POLITKOVSKAJA: DONNA&GIORNALISTA “Donna non rieducabile” è il primo di sei appuntamenti, di sei spettacoli all’insegna dell’impegno civile, che andranno in scena presso il Teatro Comunale “A.Testoni”, all’interno della stagione di prosa 2010/11. Sono spettacoli dal forte connotato civile, rivolti a un pubblico che condivide la sfida di impegno civile e di lotta alle mafie che da sempre contraddistingue il festival Politicamente Scorretto, giunto quest’anno alla sesta edizione.
Anna Politkovskaja viene trovata morta il 7 ottobre 2006 - quattro colpi di arma da fuoco, di cui uno alla testa - nell'ascensore del suo palazzo a Mosca, per terra, rovesciati, nel sangue, i sacchetti della spesa che aveva appena fatto. Sul numero successivo della «Novaja Gazeta», stava per uscire una sua inchiesta sulle torture in Cecenia. Il computer della giornalista – con dentro tutto il materiale sull'inchiesta - viene sequestrato dalla polizia e l'articolo viene messo da parte: «non pubblicabile fino a data da definire».
Dopo il crollo del Regime sovietico, la Russia sembrava avviata verso una nuova democrazia, ma era solo un’illusione e l’assassinio di Anna Politkovskaja ne è la prova. Anna non era una militante politica, né un’estremista, era una giornalista, anzi una cronista, senza alcuna mira di potere o altro, se non quello di raccontare i fatti, portare avanti, con tenacia e determinazione, il proprio mestiere. Anna era una precisa “testimone”, l’occhio fotografico di una realtà tragicamente in trasformazione, qual era ed è quella della Russia post-sovietica: questo evidentemente era il delitto peggiore che potesse commettere. E per di più era donna: con la tenacia, la forza, la mancanza di opportunismi propri di una donna che sa di non avere colpe e che quindi non riesce nemmeno a concepire la possibilità di “desistere”.
Il testo, scritto dal drammaturgo Stefano Massini, è un adattamento in forma teatrale brani autobiografici ed articoli di Anna Politkovskaja.
Visto il 27/11/2010 a Casalecchio Di Reno (BO) Teatro: A. Testoni Comunale SEGNALIAMOGLI ANNUNCISPECIALE TURISMOLA NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |