LA BOHEME
LO SPETTACOLO
Autore: Giacomo Puccini Descrizione
Prende il via proprio dall'immaginazione questa Bohème dalle figure fiabesche eppure modernissime del pittore Francesco Musante, conferma il segretario artistico M° Giuseppe Acquaviva, consapevole della particolarità di questo allestimento e suo completo estimatore. Sostenuta e accresciuta dalla bacchetta del M° Guidarini, che ha saputo cogliere con eleganza tutte le sfumature della partitura, e dalla regia di Augusto Fornari, evocatore dello spirito fanciullesco che attraversa il dramma vissuto dai protagonisti, l'opera si è valsa di un ottimo cast, composto non solo da giovani, ma anche da affermati interpreti del repertorio pucciniano. Su tutti, nelle riprese di febbraio, spicca il nome di Donata D'Annunzio Lombardi (nella foto) che ha già raccolto ampi e unanimi successi nelle vesti di Liù (Royal Opera House di Muscarat, Oman, Festival Puccini di Torre del Lago), di Cio Cio San (Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Verdi di Pisa, Festival Puccini di Torre del Lago e Teatro Donizetti di Bergamo) e di Mimì (Festival Puccini di Torre del Lago, Teatro Petruzzelli, Teatro Bellini di Catania). Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diFrancesco Rapaccioni Francesco Rapaccioni LA LOCATION
CARLO FELICE LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Ilaria Bellini
Bohème colorata e fiabesca Al Carlo Felice è in scena un nuovo allestimento di Bohème caratterizzato dal coloratissimo e surreale apparato scenografico del pittore genovese Franco Musante che, per la forte impronta fiabesca, si colloca idealmente sulla scia di Emanuele Luzzati di cui di recente il Carlo Felice ha riproposto alcuni indimenticabili allestimenti.
Per una volta i cieli di Parigi sono tutt’altro che bigi e recano lo stile funambolico di Musante con le sue mezze lune, gli omini colorati con le tube, le allegre casette sospese. La soffitta dai colori pastello con disegni infantili alle pareti è posta su di un carillon che, azionato da una chiavetta-giocattolo, ruota per fare posto all’esplosione di colori del quartiere latino suscitando un senso di infantile meraviglia. Anche i fantasiosi costumi dai colori vivaci (fucsia, giallo, verde, turchese) contribuiscono a creare un’atmosfera surreale e giocosa. D’altra parte, come dichiara il pittore stesso, si tratta “di una Bohème fatta senza pensare alla morte”.
Il regista Augusto Fornari, prendendo spunto dall’atmosfera fiabesca creata da Musante e dalle utopie dei sogni giovanili propri di Bohème, affianca ai personaggi un doppio infantile che rappresenta l’anima innocente e “fanciullina”. La marcata presenza di bambini sulla scena stempera, per non dire “censura”, la tragicità dell’opera che qui risulta una favola colorata vista con gli occhi dei bambini e il gioco del doppio contribuisce a creare un’atmosfera onirica.
Nella recita a cui abbiamo assistito il ruolo di Mimi è stato sostenuto da Amarilli Nizza che ne ha dato un’interpretazione lucida e drammatica sottolineando fin dall’inizio l’impossibilità di vivere il sogno; i momenti più intensi anche dal punto di vista vocale sono stati il terzo ed il quarto quadro.
Marco Guidarini offre una lettura tradizionale, ricca di pathos e slanci melodici, più attenta a sostenere il canto che non a mettere in rilievo il gioco di colori e sfumature della trama sinfonica. Buon successo di pubblico per una Bohème atipica capace di dare un positivo segnale di svolta per il nuovo corso del teatro Carlo Felice. Visto il 07.01.12 a genova (ge) Teatro: carlo felice SOCIAL & C.SEGNALIAMO
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