LA BOTTEGA DELL'OREFICE
LO SPETTACOLO
Autore: Karol Wojtyla Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diAlberto Fornasier Alberto Fornasier LA LOCATION
CANTIERE FLORIDA LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Alberto Fornasier
Meno male che è stato definito il lavoro creativo dell’ex papa Karol Wojtyla “di più alta resa letteraria”: non osiamo pensare agli altri. O forse è stata la recitazione un po’ troppo “teatrale” (e cioè forzata, atteggiata, di maniera) ad affaticare ulteriormente dei dialoghi che, nonostante alcuni sprazzi di interesse, erano perlopiù lunghi monologhi di scarsa rilevanza intellettuale. Qualunque ne sia stata la causa, lo spettacolo, attraversato da colpi di tosse e borbottii di spettatori distratti, è risultato pesante, lungo nonostante durasse poco più di un’ora, e soporifero.
Forse, più che un’opera teatrale, l’autore avrebbe dovuto scrivere un saggio e così forse sarebbe stato più agevolmente digerito: sul palcoscenico si alternano varie figure, uomini e donne che raccontano in solitaria le loro esperienze di coppia al cui centro campeggia l’orefice, fulcro in qualità di creatore di fedi nuziali non tanto materiali, quanto spirituali. Ma i discorsi, più che come riflessioni intime, suonano come degli spezzoni da predica domenicale, intessute da un certo buonismo che sarebbe stato accettabile in un singolo personaggio, ma che può stancare come elemento caratteristico di un’intera opera teatrale.
Per fortuna, il tutto viene inframmezzato dalle comparse di un Uomo e di una Donna (impersonificati da Andrea Lapi e da Alessia Spinelli, che hanno convinto più degli altri per la loro recitazione matura e genuina), venditori ambulanti che stemperano i toni e fanno da supporto all’impalcatura concettuale di base.
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