LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 6 - Numero 21  
Guarda le repliche di questo spettacolo!
Commenta lo spettacolo! Leggi le recensioni dei Redattori!
HAPPY DAYS - IL NUOVO MUSICAL
Happy Days   Il nuovo musical

I Commenti

I Commenti degli Utenti

Questo spettacolo non ha ancora commenti.
Sai che puoi inserirne uno?
Per farlo clicca su Commenta lo Spettacolo!

Inoltre, puoi dargli un voto cliccando il pulsante Vota questo Spettacolo
qui in alto e puoi ricevere un promemoria via e-mail quando inizieranno le repliche, con il servizio Show Alert.

LO SPETTACOLO

Autore: Garry Marshall
Regia: Saverio Marconi
Genere: musicale
Compagnia/Produzione: Compagnia della Rancia

Descrizione
La Compagnia della Rancia propone al pubblico italiano il musical ispirato al telefilm cult degli anni '80.
Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

LA LOCATION

BRANCACCIO
via Merulana 244 - Roma (RM)
Tel: 06 98264500
Sito Web: www.teatrobrancaccio.it


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Stagione precedente o non previste repliche al momento

LE RECENSIONI


La recensione di Luigi Orfeo

Nostalgia e retorica tra colori e buona musica.

Gli anni ’50 richiamano alla mente icone come Jame Dean, o i jeans, la maglietta bianca e il giubbotto di pelle nero, le gonne a ruota, l’hoola hop, lo skate board, la brillantina, gli anni ’50 sono “Grease” e “Happy Days”.
In “Happy Days” il musical inscena al Brancaccio di Roma ritroviamo i protagonisti della fortunatissima serie tv americana degli anni a cavallo tra i ’70 e gli ’80 ambientata però negli anni ’50. Rivediamo la famiglia Cunningham, Fonzie, Pozie, Ralph, Alfred che in un plot abbastanza semplice, a tratti anche piuttosto banale, si materializzano davanti i nostri occhi ancora una volta, in una sorta di celebrazione di quel telefilm che ha avuto tanta fortuna.
Il locale di Alfred “Arnold’s”, luogo di ritrovo di tutti i protagonisti, vuole essere rilevato da una ditta per trasformarlo in centro commerciale. Tutta la famiglia Cunningham, seguita da Fonzie e gli amici del protagonista Ricky, si mobilitano per trovare una soluzione e salvare le sorti del locale. La storia fila tutta liscia fino al finale, che non rivelo ma già intuibile,  dove la celebrazione retorica vede come vero eroe l’uomo che lavora quotidianamente per sostentare la sua famiglia.
Il cast è composto da impeccabili cantanti, in due ore di spettacolo abbiamo assistito ad esecuzioni a dir poco perfette, musicalmente accattivanti, ricche di intrecci articolati e piacevoli. E discreti attori, il solito problema del musical fatto in Italia: quello di trovare un interprete in grado di sostenere entrambi i ruoli, quello di cantante e di attore, in egual misura.
Dal punto di vista attorale c’erano un po’ troppi ammiccamenti e clichet che tentavano di raccontare l’atteggiamento del bullo alla James Dean, senza però quel carisma necessario per rendere credibili quegli stessi atteggiamenti. In particolare Riccardo Simone Berdini, che per sua sfortuna si è dovuto scontrare con un gigante di carisma e sicurezza quale il personaggio di Fonzie, nonostante gli sforzi non è riuscito a gestire quel personaggio, cercando di ovviare con fastidiose mossete e urletti insignificanti.
Nell’insieme si passa una piacevole serata senza onore e senza infamia, osservando una messa in scena dinamica e colorata, ascoltando bellissime voci, sorridendo in alcuni momenti, riassaporando quegli anni ’50 che l’originale “Happy Days” ci aveva fatto conoscere.

Visto il 13/04/2012 a Roma (RM) Teatro: Brancaccio

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Luigi Orfeo


La recensione di Alessandra Padelletti Coda

TRE GIORNI DI SUCCESSO A SIENA PER HAPPY DAYS

A Siena il 12 Gennaio 2012 presso il Teatro dei Rinnovati è andata in scena la terza e conclusiva replica del nuovo Musical Happy Days: ultima produzione della Compagnia della Rancia a metà del loro tour nazionale. Tre giornate all’insegna del divertimento e della spensieratezza per un pubblico colto e preparato come quello senese. Un teatro raffinato e “colmo di teste” quello dei Rinnovati in Piazza del Campo a Siena, che ha ospitato la principale compagnia teatrale italiana specializzata nella produzione di musical.

Saverio Marconi, Direttore Artistico del pluripremiato gruppo di performer, ha abilmente diretto questa storia e ci ha rimandato  agli anni ’80, periodo nel quale tutti aspettavamo incollati allo schermo i pochi minuti serali dedicati della serie televisiva Happy Days, un cult  ideato da Garry Marshall e andato in onda in Italia nel 1977 per undici stagioni.

Una trasposizione contemporanea delle vicende amorose, lavorative e amichevoli di una famiglia borghese della città americana Milwaukee negli anni cinquanta/sessanta: i Cunningham.
La storia teatrale ci racconta come gli amici di una vita si fanno in quattro per salvare il pub leggendario  del paese, Arnold’s, con l’aiuto di Howard Cunningham (Giovanni Boni), il capofamiglia, direttore di un negozio di ferramenta.

L’arrivo in paese di Pinky Tuscadero (Floriana Monici)  per raccogliere fondi e salvare il locale crea scompiglio in Fonzie (Riccardo Simone Berdini) , meccanico cinico e sciupafemmine, il quale non ha mai dimenticato la motociclista glamour divenuta celebre, sua prima vera fidanzata.

A completare il cast Marion Cunningham (Sabrina Marciano), Richie Cunningham (Luca Giacomelli), Potsie Weber (Gioacchino Inzirillo), Ralph Malph (Davide Nebbia), Joanie Cunningham (Maria Silvia Roli), Chuchi Arcola (Alessandro Lanzillotti), Alfred (Michele Renzullo), Lori Beth (Silvia Contenti), Conte Malachi (Roberto Colombo), Rocco Malachi (Giancarlo Capito).

Un particolare complimento a Davide Nebbia, simpatico e attento Ralph dal notevole talento che ha avuto un ruolo dominante nel musical (nella sit-com invece era Potsie ad avere un ruolo prevalente) e a Luca Giacomelli, Veronese proveniente da formazione lirica… un sorprendente Richie!
Per non parlare di Pinky, già conosciutissima per i numerosi musical interpretati con la Compagnia della Rancia e per l’indiscutibile preparazione.

Un musical che racconta con molta ironia e leggerezza una storia di giovani ragazzi nel passaggio dall’ adolescenza alla maturità, dei rapporti con l’altro sesso, con i genitori e con gli amici.

Due ore di spettacolo accompagnate da un’orchestra dal vivo diretta brillantemente da Vincenzo Latorre, con semplici ma efficaci  scene di Carla Ricotti, coreografie poco articolate di Gillian Bruce, e liriche italiane d’effetto ma in qualche momento un po’ troppo “strascinate” di Franco Travaglio.


Prossimi appuntamenti: 14 Gennaio Teatro Auditorio – Cassano Magnago, 15 Gennaio Teatro Creberg – Bergamo, 20 e 21 Gennaio Auditorium – Cagliari.

 

Visto il 12/01/2012 a Siena (SI) Teatro: Dei Rinnovati

Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Alessandra Padelletti Coda


La recensione di Simone Manfredini

MILWAUKEE E IL SOGNO AMERICANO ANNI CINQUANTA

Sì, ci sono proprio tutti, con il mitico Fonzie in testa! Tornano le torte di Marion e, insieme ad esse, quell'allegria e quell'ingenuità tipiche di un mondo, carico di fiducia nel futuro, che della “normalità” aveva fatto il suo punto di forza.

Un telefilm, quello da cui trae ispirazione il musical, che ha veramente segnato la storia di un paio di generazioni e che, a vedere dal pubblico presente in sala, non smette di attrarre anche i più giovani. Duecentocinquantacinque episodi trasmessi negli Stati Uniti dal 1974 al 1984 (giunti in Italia nel 1977) ed ecco che la famiglia Cunningham, insieme alla sua la casa al 565 North Clinton Drive e al celebre ristorante “Arnold's”, è entrata nella vita di tutti noi!

Proprio la crisi finanziaria che sta attraversando il proprietario di “Arnold's”, pressato dalla speculazione edilizia e da un primo accenno di quella che un giorno sarà la globalizzazione,  mobilita tutti i protagonisti della vicenda per una raccolta fondi a favore del locale: un'impresa che, fra una risata e l'altra, diviene il filo conduttore di questo spettacolo messo in scena dalla Compagnia della Rancia. Tutti danno il proprio contributo, a partire dal gruppo dei “Leopardi” che, in una esilarante riunione, decide di organizzare, oltre ad una gara di ballo, addirittura un incontro di wrestling fra Fonzie e i fratelli Malachi, emblema questi ultimi di una cattiveria targata anni Cinquanta che non fa certo paura. Per l'occasione in città torna anche Potzie, antica fiamma del Fonzarelli, l'unica donna al mondo che abbia mai osato scompigliargli i capelli, che riuscirà al termine della storia a tenergli testa e a farlo riflettere sull'opportunità di gestire un rapporto stabile.

L'adattamento di Saverio Marconi del musical originale di Garry Marshall, con musiche e libretto di Paul Williams, scorre via veloce, è piacevole e pare decisamente funzionare. Leitmotiv musicale dello spettacolo è, come logico, il tema della sigla del telefilm: esso fa capolino più volte nella partitura, ma attraverso variazioni non banali che evitano effetti stucchevoli.
Buono nel complesso, sia vocalmente, sia attorialmente, il cast che ci ripropone, tra gli altri, un Fonzie più malinconico del consueto (Riccardo Simone Berdini) e un Chachi davvero acrobatico impersonato da Alessandro Lanzillotti. Un mix di suoni, luci, colori che consente al pubblico di trascorrere due ore serene fra i ricordi della propria adolescenza, un'esperienza che, inevitabilmente e quasi senza che ce se ne accorga, si vela di malinconia.

Visto il 20/12/2011 a Cremona (CR) Teatro: A. Ponchielli

Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Simone Manfredini


La recensione di Mauro Guidi

Happy days : divertiamoci riflettendo.

E' interessante seguire un musical itinerante .
Happy Days è partito in marzo da Milano ,ha toccato varie città italiane con il suo carico di ritmo e tenerezze di una società  di oltre 50 anni fa e stasera è approdato a Livorno .
L'adattamento teatrale  della  mitica  serie televisiva, ambientata nei  favolosi anni Cinquanta, con la famiglia Cunningham, Ralph Malph, Potsie, Chachi e soprattutto Arthur Fonzarelli, per tutti il mitico Fonzie, è tornato  a fare rivivere in scena  un’epoca che oggi ci appare piena di ottimistici segnali disgraziatamente non mantenuti. Anzi , presa come punto fermo  l'atmosfera dinamica , energizzante e molto tranquillizzante  di quel  lontano periodo cristallizzato sulla scena , l'aggravarsi della crisi  finanziaria e quindi sociale che ha colpito l'Italia , l'Europa e gli Stati Uniti scorrono nella mente  dello spettatore con un ritmo più frenetico  del rock.
Non tralasciamo i meriti artistici di questo spettacolo ben fatto e come al solito sapientemente diretto dal regista Saverio Marconi : dopo mesi di tournée  nel rivedere lo spettacolo mi è sembrato di sentire il volume della musica più assordante , una sensazione che ricorda  l'orchestrina che suonava disperata mentre affondava il Titanic.
La sala  del teatro è piena  come è successo in tutte le altre città : pubblico eterogeneo con teste calve e capelli brizzolati accompagnate da un nutrito numero di teenager che ha applaudito e ritmato  le musiche del grande Paul Williams super vitaminizzate dalle voci e gambe dell'intero cast . Evidentemente la popolarità del mitico Fonzie  ha cavalcato i decenni . Naturale per i molti spettatori  in su con gli anni  che hanno avuto modo di ricordare un'epoca passata , quando la  “liretta in tasca “ superava tutte le crisi del mondo con una veloce svalutazione che metteva tutti d'accordo . Ma l'entusiasmo dei giovani nati in prossimità degli anni duemila richiama il desiderio di una società semplice e protettiva che poco  ricorda le promesse del '68 ?
Che tenerezza ! L'accogliente cucina di famiglia  dove Marion Cunningham sforna torte con tale  cipiglio da  mettere in forse il carrierismo rampante delle donne , dove Howard Cunningham  conquista  con una targa l'apprezzamento dell'intera comunità di Milwaukee per avere svolto per anni la sua attività di bottegaio nel negozio di ferramenta  ( i furbettini di quartiere dovevano ancora arrivare ), dove i buoni  sfidano con successo i cattivi ( i Malachi ),dove nel pubblico locale ( Arnold's) non si spaccia droga ma virtuosi consigli !

Applausi a non finire alla fine dello spettacolo e riflessioni  nell'immediato : come sarebbe potuto essere il mondo oggi con quella evoluzione ? Migliore o peggiore ?
Allora stasera ci siamo divertiti  ? Certo ! Ma questo spettacolo fa anche molto riflettere.

 

 

Visto il 30/11/2011 a Livorno (Li) Teatro: Goldoni

Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Mauro Guidi


La recensione di Francesco Rapaccioni

Giorni felici

Milwaukee, Wisconsin, 1959: il ristorante Arnold's, ritrovo dei liceali della città, sta per essere demolito per costruire un avveniristico centro commerciale. I giovani (e non solo) si mobilitano, sostenendo con varie iniziative una raccolta fondi per comperare il terreno e salvare Arnold's. Per l'occasione torna in città dall'Ohio anche Pinky Tuscadero, donna-motociclista fiera e indipendente che veste in pantaloni ed è stata la fidanzata di Artur Fonzarelli, il mitico Fonzie dal giubbotto di pelle e i capelli con la brillantina sempre a posto. Attorno a loro i personaggi noti, Howard e Marion Cunningham (lui alle prese con la ferramenta e lei casalinga), i figli Richard (Richie) e Joanie (Sottiletta), gli amici Ralph e Potsie, i cattivi ispanici. Tra una gara di ballo e un match di wrestling, tra un appuntamento al bar e un incontro in cucina, si ripercorrono alcuni dei momenti salienti del telefilm.

La scena ha sipario costituito da un doppio ventaglio di 45 giri in vinile e relative copertine; Carla Ricotti ha creato una successione di luoghi che, a vista, scivolano uno nell'altro, consentendo rapidi ed efficaci cambi di scena. I costumi, sempre di Carla Ricotti, ricreano perfettamente il tempo e il luogo. Fondamentali nella riuscita dello spettacolo le luci di Valerio Tiberi, le coreografie di Gillian Brucee, soprattutto la traduzione di Michele Renzullo e la regia di Saverio Marconi, che garantisce brio, vivacità e misura.

Il cast è capitanato da Michele Renzullo, che riesce a dare bonaria concretezza ad Alfred, proprietario di Arnold's. Tutti perfetti gli altri nel ballare, cantare e anche recitare: molta energia che dal palco contagia gli spettatori.
La formula vincente è aver richiamato la fisicità dei protagonisti e mantenuto il senso del telefilm: un'atmosfera allegra e spensierata (i giorni felici del liceo) che non dimentica i valori della famiglia e dell'amicizia, l'impegno nel lavoro e nella società. Il divertimento si mischia alla tenerezza di certe ingenuità: la felicità dentro la cucina di una famiglia o il solo arrossire. In questo contesto appare superfluo il riferimento al giovane Bill Gates, figlio di un membro della Loggia del leopardo.

La produzione della Compagnia della Rancia è nei musical sempre sinonimo di qualità e garanzia di successo e divertimento. Teatro esaurito, pubblico divertito, moltissimi applausi.

Visto il 06.11.11 a fabriano (an) Teatro: gentile

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Francesco Rapaccioni


La recensione di Roberto Mazzone

Quegli intramontabili giorni felici


“Si stava meglio quando si stava peggio!”: questa è la frase che mi torna alla mente mentre assisto alla prima rappresentazione italiana di “Happy Days”, il nuovo musical della Compagnia della Rancia, per la regia di Saverio Marconi. Qualsiasi spettatore di quaranta, trenta o anche quindici anni potrebbe giungere alla stessa conclusione di fronte all’adattamento teatrale nella nostra lingua dell’indimenticabile serie televisiva, che fa rivivere in scena i favolosi anni Cinquanta, con la famiglia Cunningham, Ralph Malph, Potsie, Chachi e soprattutto Arthur Fonzarelli, per tutti il mitico Fonzie. Torna a rivivere un’epoca sul palco del Teatro della Luna, anche grazie alle coreografie di Gillian Bruce e alle scene e ai costumi curati da Carla Ricotti, tra una doppia parete di vinili che si apre a ventaglio verso i lati della scena (salvo rimanere troppo spesso sospesa appena sopra le teste dei protagonisti), juke box, motociclette, garage, torte fatte in casa, cortili, balli della scuola e macchine coi sedili ribaltabili…
La trama del musical è molto semplice, forse poco avvincente, ma soprattutto in linea con le vicende del telefilm: si descrive la vita a Milwaukee nel 1959, dove i nostri protagonisti cercano di aiutare Alfred (interpretato da Jacopo Pelliccia, straordinariamente somigliante all’attore che ricopriva il medesimo ruolo in tv) a salvare il mitico Arnold’s dalla chiusura, prima attraverso una gara di ballo e poi coinvolgendo Fonzie in un incontro di wrestling con i “famigerati” fratelli Malachi.
Riccardo Simone Berdini sembra progressivamente cucirsi su misura il ruolo protagonista, tralasciando a tratti l’alone leggendario del personaggio (così come caratterizzato in tv), in favore di una dimensione più “umana” dell’eroe.
Alla fine dello spettacolo, toccherà anche a  papà Cunningham (Giovanni Boni), unanimemente riconosciuto “l’eroe di tutti giorni”, un meritato momento di gloria. Accanto a lui, come sempre, la dolce, ma determinata Marion (Sabrina Marciano, davvero toccante nei due momenti del brano “Un sogno che non scorderò”, insieme a Maria Silvia Roli-Joanie e Floriana Monici-Pinky Tuscadero).
Luca Giacomelli, Davide Nebbia e Cristian Ruiz (quasi inseparabili in scena nei ruoli di Richie, Ralph e Potsie) incarnano il valore dell’amicizia e l’importanza della solidarietà maschile: ma ciò che più soddisfa è vedere finalmente in azione un terzetto di uomini in grado di cantare e ballare contemporaneamente divertendosi (come non se ne vedevano da mesi).
Floriana Monici  nei panni di Pinky Tuscadero, “storica” fiamma di Fonzie, riprende confidenza con un personaggio e una interpretazione in stile Rizzo, che le ha portato successo nelle passate stagioni nel musical “Grease”.
Maria Silvia Roli e Alessandro Lanzillotti, ottimo ballerino acrobatico, sono i simpatici Joanie e Chachi.
Molto apprezzata dal pubblico l’interpretazione di Roberto Colombo e Giancarlo Capito (fratelli Malachi), che – insieme all’inequivocabile vis comica di Davide Nebbia –  contribuiscono a dare vita ai momenti più esilaranti dello spettacolo. Le musiche originali di Paul Williams sono eseguite dall’orchestra dal vivo diretta dal M° Vincenzo Latorre. Notevole l’aspetto evocativo, a tratti nostalgico, ma comunque spensierato, delle liriche italiane curate da Franco Travaglio.
In conclusione, “Happy Days” è un musical ben fatto, ma non bisogna dimenticare che si tratta di un prodotto completamente nuovo e inedito in Italia; dunque, è ancora prematuro decretarne il successo, al primo approccio, basandosi esclusivamente sulla resa di una compagnia di giovani attori affiatati, guidati dall’esperienza di Saverio Marconi. L’effetto-Grease è sempre in agguato, ma  certamente la risposta del pubblico non tarderà a farsi sentire.
A Milano, Teatro della Luna, fino al 10 aprile; poi in scena Napoli, Torino e Trieste.
 

Visto il 24/03/2011 a Assago (MI) Teatro: della Luna

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Roberto Mazzone

Per saperne di più su Show Alert, clicca qui.

NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2012 Teatro.Org
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled