Dopo il coinvolgente “Why” di Ezralow, ecco approdare nuovamente a Bergamo gli ‘Amici di Maria’ con la loro ultima fatica, Portamitanterose.it, un po’ musical, un po’ commedia, un po’ sarabanda di brani celebri. Questa volta, però, non bastano i testi di Costanzo e Vaime, né la partecipazione di un’attrice di prosa del calibro di Valeria Valeri, di un intrattenitore come Paolo Ruffini, del collaudato e poliedrico Poggi, per trasformare un’idea in spettacolo.
Portamitanterose è un prodotto destinato agli affezionati telespettatori del celebre reality Mediaset; è uno spettacolo in grado di divertire solo il ‘suo’ pubblico, e di lasciare del tutto indifferenti gli spettatori non avvezzi al menage televisivo della De Filippi.
Nella grande casa dalle vetrate liberty dell’elegante Isabella (Valeria Valeri), vivono undici giovani – e meno giovani – aspiranti attori con il sogno di realizzare uno spettacolo sull’amore. Le loro storie, appena abbozzate dalla semplice sceneggiatura, si intrecciano con le difficoltà economiche e l’allontanarsi del loro sogno di gloria; ma l’aura protettiva della generosa e anacronistica Isabella risolverà ogni problema, scioglierà ogni dubbio e permetterà di creare lo spettacolo tanto agognato.
Amore, amicizia e buoni sentimenti sono gli ingredienti – a tratti stucchevoli – di un musical che assomiglia sempre più al saggio finale della scuola di “Amici”. Di fronte all’unica e fissa scenografia dell’interno della casa di Isabella, il tempo appare immobile, appena sfiorato dalle pallide vite dei protagonisti, troppo impegnati a esibire le proprie doti di cantanti e ballerini freschi di studi per accorgersi di essere parte di un quadro d’insieme. Un amalgama di brani celebri, canzonette sanremesi, hit dei più osannati musical di Broadway eseguiti con una certa partecipazione, è la colonna sonora per una sceneggiatura che non convince e cerca nella musica la soluzione alla propria vacuità.
Bergamo, Teatro Creberg, 20 novembre 2008
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