IL PRINCIPE DI HOMBURG
LO SPETTACOLO
Autore: Heinrich von Kleist (drammaturgia Peter Iden) Descrizione
Note di regia: Mettere in scena oggi Il principe di Homburg di Kleist non è solo ricordare il 200esimo anno della sua morte, ma significa fare il punto della tenuta culturale e umana della poesia di uno tra i più sconvolgenti e contradditori poeti drammatici del passato. Al di là del prussianesimo di cui è imbevuto, c’è nel suo teatro qualcosa che parla con urgenza allo spettatore d’oggi? E se c’è, in che cosa consiste e come si articola? La nostra messa in scena vuole rispondere a queste domande e per farlo punteremo non tanto sul dramma di chi si trova dilaniato tra sentimento e legge, libertà e obbedienza, inconscio e norma, ma sulla proposta kleistiana (tutta moderna) di una possibile soluzione: da ogni conflitto si esce grazie a un sogno. Non importa se è destinato a cedere e crollare sotto il principio di realtà. Questa non è assoluta: in essa si può annidare un altro sogno in grado di metterla in discussione,e così via all’infinito. Senza sogno, senza la sua forza, non c’è vita. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Mazzone Roberto Mazzone LA LOCATION
ARIOSTO Repliche passate (dal 21/03/2012 al: 22/03/2012) LE RECENSIONILa recensione di Annalisa Ciuffetelli
"Il principe di Homburg" allestito da Cesare Lievi
Uno spettacolo complesso.
Il testo tratta il tema dell’obbedienza, ma anche della disobbedienza, dell’insubordinazione e di ciò che c’è dietro l’organizzazione della guerra. Non manca la storia d’amore.
Lo spettacolo, nel complesso, è onirico, degno più del sogno che della realtà. Ciò è dovuto all’origine tedesca primo-ottocentesca del testo che pare, in questo, avere punti di contatto con opere di poco successive, come “Leonce e Lena” di Buchner. Ma è dovuto anche alla direzione registica di Cesare Lievi, regista esperto dell’area germanica (Paesi nei quali ha anche lavorato), avendo già diretto opere di Goethe, von Hofmannsthal e dello stesso von Kleist, e agli interessanti movimenti scenici e scenografici messi in atto. Tutto ha un senso,… forse più delle parole scritte da von Kleist (e tradotte dallo stesso Lievi) che a tratti risultano abbastanza complesse e poco agili. Visto il 17/02/2013 a Roma (RM) Teatro: Quirino-Vittorio Gassman SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCISPECIALE TURISMOLA NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |