Lo spettacolo permette di trascorrere serenamente e piacevolmente una serata di circa tre ore in un revival di canzoni che raccolgono il meglio della produzione personale di Ranieri e dei migliori cantautori italiani e non. Si parla di nomi come Battisti, Endrigo, Lauzi, Bindi, Aznavour, e la voce di Ranieri ci mette la ciliegina.
Il tutto è accompagnato dalla superba esecuzione musicale professionalmente eseguita da un' orchestra di sole donne e dalle coreografie di un corpo di ballo anch’esso composto da sole e bellissime ragazze.
Massimo Ranieri non si risparmia certamente; oltre che confermarsi una delle migliori voci nel panorama italiano della musica leggera, riconferma possenti capacità vocali e canore. Esibizione in un turbinio di danze, movimenti, spesso duettando con le coreografie stesse, con un’agilità da trentenne (eppure viaggia verso i 60!).
Massimo racconta nel frattempo se stesso, la sua vita, la storia del suo successo, conquistato con il sacrificio, passo dopo passo e che ormai dura da quarant’anni, successo che si mantiene - a ragione - per il suo smisurato amore per il palcoscenico, per il suo attaccamento al pubblico, per il piacere che riceve nel trasmettere emozioni, mentre si emoziona lui stesso nel dedicarle con immutato entusiasmo al suo pubblico.
Una platea sempre coinvolta che canta con lui i motivi dei brani più celebri,una serata che sembra non avere mai fine. Dopo la chiusura del sipario le richieste della platea sono tali che lui, Protagonista con la P maiuscola, è costretto a cantare ancora diverse canzoni mentre gli applausi scrosciano copiosi sia per l’interprete principale, per l’orchestra, per le ballerine oltre che per un giovanissimo e promettente ballerino di Tip Tap che esordisce durante la serata esibendosi e duettando con Ranieri.
Piacevole l’allestimento scenico, le luci e gli effetti. Tutto al meglio per una serata spesa veramente bene.
Milano, Teatro Smeraldo
22 novembre 2008
Voto:
Massimo Ranieri nello spettacolo teatrale “Canto perché non so nuotare... da 40 anni, tratto dall’omonimo doppio album uscito nel 2006, ripercorre la sua carriera artistica reinterpretando i più bei brani del suo repertorio.
“Premesso che non sono né un barzellettista, né un battutista che non è il mio mestiere, ma sono qui per dirvi che è facile chiedere a qualcuno tu chi ti credi di essere. Ma lo sapete voi chi vi credete di essere?Con questo mestiere ci cambiano i connotati...”.
E' chiaro che Massimo Ranieri all’anagrafe è
Giovanni Calone. Quaranta anni fa i suoi discografici decisero di fargli cambiare nome.
“Al vostro cospetto, oggi, dovrei chiamarmi Brunello”.
Giovanni Calone ha sempre cambiato vesti. Prima noto come
Gianni Rock, Brunello e solo dopo come Massimo Ranieri.
“Quando ero ragazzino, all’età di otto o nove anni ero ricattato dai miei amichetti. Non sapevo nuotare e i miei amici che erano a conoscenza di questa mia “dote” che è un dono del Signore e sapendo che non sapevo nuotare, mi ricattavano dicendo che se non cantavo mi avrebbero buttato a mare. Cantavo davanti ai ristoranti, dove si potevano guadagnare un po’ di soldi. Ero ricattato continuamente”.
Da qui si spiega il titolo del presente spettacolo: “Canto perché non so nuotare da….40 anni”.
“ Quest’anno, fra l’altro, ricorre il mio anniversario…artisticamente parlando….è il mio compleanno”.
Queste sue parole sono accompagnate dalle dolci note musicali della sua orchestra e dalla complicità del suo pubblico per festeggiare, così, “il suo compleanno” con la canzone “Tanti auguri a te…”
Non è un caso che nel suo doppio CD siano comprese le più belle canzoni che lo hanno reso famoso e brani dei più grandi autori:
Battiato, Mina, Tengo, Paoli, solo per citarne alcuni.
L’artista racconta di sé cantando, recitando e ballando e lo fa con classe davanti ad un’immensa platea all’Arena dei Templi di Paestum.
Accanto ai suoi pezzi più famosi da
Rose rosse a Se bruciasse la città, da Vent'anni a Erba di casa mia e Perdere l'amore, Massimo Ranieri interpreta alla perfezione anche brani famosi di altri interpreti, come
Almeno tu nell’Universo di Mina, Alta Marea di Antonello Venditti, l’Istrione di Charles Aznavour e quant’altro.
“Come vedete sono circondato da tutte belle donne: la mia fantastica orchestra e il mio meraviglioso corpo di ballo. Ho tradito le donne della mia vita con il mio pubblico”.
Proprio così, la sua orchestra è formata da ben 11 elementi:
Valentina Ciccaglioni (piano e tastiere), Federica Michisanti (basso), Emaunuela Borzi (batteria), Fabiana Testa (chitarre), Maria Giammetti (sassofono), Vanessa Cremaschi, Giusi Petti, Chiara Tofani, Adriana Ester Gallo (violini), Anna Rollando (viola), Adriana Lucia Sanchez Malaga (violoncello).
E poi sulle coreografie del grande Franco Miseria arricchite dagli splendidi costumi di
Giovanni Ciacci, che rendono ogni brano un quadro a se, si esibisce il suo straordinario corpo di ballo formato da:
Claudia Ruspi, Maria Teresa Corsi, Giuliana Gutturiello, Michela Ritorto, Tala De Maria, Sara Soldi, Erika Puddu, Eliana Ghione.
Tutte donne all’Arena dei Templi di Paestum tranne il suo pubblico!
In scena con Massimo, anche il suo compagno di viaggio, il piccolo
Lele D’Angelo nei panni di un amico immaginario che sorprende gli spettatori con un numero degno di Broadway cimentandosi nel ballo, il famoso tip-tap. Davvero “scioccante” la bravura del giovane artista!
Eccezionale l'esibizione nel noto ballo anche da parte del “cantattore” (come lo stesso Ranieri ama definirsi).
Una notevole presenza di cittadini, turisti, fans a cantare in coro: “Perdere l’amore, quando si fa sera…”, l’ultima canzone presente nel suo repertorio.
Tutti in piedi a cantare con Massimo, ad applaudire un grande artista che calca ancora una volta il palcoscenico del Teatro dei Templi e non è detto che non ritornerà perché è in fondo anche la Terra dove egli è nato professionalmente.
“ Artisticamente sono nato qui. Per me cantare qui è come se fosse sempre la prima volta. Ormai abito a Roma da 40 anni. Prendo tutto ciò di voi: affetto, simpatia, amore e lo porto sempre via con me. Tutto ciò mi fa sentire molto vicino a voi. Ci vediamo l’anno prossimo!”.
17 agosto 2008 - Arena dei Templi di Paestum
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Voto: