LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 6 - Numero 21  
Guarda le repliche di questo spettacolo!
Commenta lo spettacolo! Leggi le recensioni dei Redattori!
L'AVARO
L avaro

VOTO DEGLI UTENTI

Media voti: 4

I Commenti

I Commenti degli Utenti

D'accordo su tutto con il sign. Cesario, tranne che per il cast, in cui riconosco la bravura degli attori, quasi tutti. Solo tre non mi hanno ...

D'accordo su tutto con il sign. Cesario, tranne che per il cast, in cui riconosco la bravura degli attori, quasi tutti. Solo tre non mi hanno ...

D'accordo su tutto con il sign. Cesario, tranne che per il cast, in cui riconosco la bravura degli attori, quasi tutti. Solo tre non mi hanno ...

D'accordo su tutto con il sign. Cesario, tranne che per il cast, in cui riconosco la bravura degli attori, quasi tutti. Solo tre non mi hanno ...

COMMENTA LO SPETTACOLO

LO SPETTACOLO

Autore: Molière
Regia: Arturo Cirillo
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Teatro Stabile delle Marche/Teatro Stabile di Napoli
Cast: con Salvatore Caruso, Arturo Cirillo, Michelangelo Dalisi, Rosario Giglio, Monica Piseddu, Luciano Saltarelli, Sabrina Scuccimarra

Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

LA LOCATION

APOLLO
v. Regina Margherita - Crotone (KR)
Tel: 0962 26650


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Stagione precedente o non previste repliche al momento

LE RECENSIONI


La recensione di Simone Manfredini

IL NERO MORBO CHE TUTTO PERMEA

Lo spettacolo di Arturo Cirillo, prodotto dai Teatri Stabili di Napoli e delle Marche, ben si presta a molteplici letture che colgono appieno la polissemicità del testo partorito dal genio di Molière. Centrale non è solo il tema dell'avarizia che inaridisce il cuore ed esclude dalla vita sociale, separando chi è colpito da questa ossessione anche dai suoi stessi cari, ma soprattutto il tema della libertà, che tutti i protagonisti tanto agognano senza rendersi conto di non essere nulla più che satelliti di Arpagone, non in grado forse neppure di camminare con le proprie gambe.

A dominare la scena è appunto il vecchio, livido, canuto, curvo, concentrato su se stesso; il colore che lo caratterizza è il nero, un nero pervasivo che giunge a impregnare di sé anche gli abiti degli altri protagonisti, togliendo loro un po' delle vivaci tinte originarie. In parallelismo perfetto con tutto ciò, la scenografia ci presenta uno spazio chiuso e spoglio, sottolineato da una serie di quadrati mobili in ardita fuga prospettica dal sapore vagamente claustrofobico.

Il testo di Molière, qui nella traduzione di Cesare Garboli, è riprodotto in modo fedele, la vicenda si dipana con ritmo serrato, con veloci cambi scena sottolineati da brevi intermezzi musicali, senza momenti morti, senza cadute, senza eccessi, senza letture superficiali. L'abilità registica di Cirillo è evidente, egli mostra di conoscere alla perfezione tempi e modi del teatro e finisce per riproporre al pubblico, con grande garbo, un testo classico per quello che esso è, una scrittura che non abbisogna di aggiustamenti estemporanei per mostrare al mondo il proprio valore universale.

Buono il cast nel suo complesso. Su tutti spiccano Arturo Cirillo nei panni di Arpagone, Sabrina Scuccimarra in quelli di una Frosina sapida e arguta che ben conosce la vita. Monica Piseddu è una Elisa fragile, decisa a sposare Valerio (Luciano Saltarelli), ma al tempo stesso paurosa e totalmente succube del padre; in parallelo Michelangelo Dalisi è un Cleante più determinato della sorella a raggiungere coi fatti il proprio scopo, che si lancia in uno scontro frontale col genitore dal quale però esce comunque perdente. Con loro Antonella Romano nei panni di Mariana, Salvatore Caruso in quelli di Anselmo, Saetta e Fidavena, Vincenzo Nemolato in quelli di Mastro Simone, Baccalà e del Commissario ed infine Rosario Giglio in quelli di Mastro Giacomo.

Visto il 21/03/2012 a Cremona (CR) Teatro: A. Ponchielli

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Simone Manfredini


La recensione di Gianmarco Cesario

L'Avarizia contaminante di Arpagone

Portare in scena un classico popolare come "L'Avaro" di Moliere non è compito facile, soprattutto quando il regista è un intellettuale sapido e coerente come Arturo Cirillo, la cui cifra stilistica è sempre il risultato di una sincera ispirazione, di un colto approfondimento e di una rispettosa attenzione per un pubblico che mostra sempre, giustamente, di gradire le sue creazioni. Dopo averci lo scorso anno spiazzati e convinti con un "Otello" che in maniera originale metteva in risalto il lato insospettabilmente comico di una delle più accorate tragedie di Shakespeare, quest'anno Cirillo, per l'apertura dello Stabile di Napoli, rovescia il gioco e decide di evidenziare il lato noire della comicissima commedia molieriana. Ecco quindi Arpagone, vecchio, vecchissimo, depauperato da ogni orpello, vestito di nero, coi capelli bianchi ed arruffati di un barbone, rinsecchito dalla sua avarizia che lo porta a ripiegarsi, anche fisicamente, su se stesso. Un'avarizia, la sua, come il bellissimo finale dichiara esplicitamente, che trascende dalla cupidigia per il denaro, ma che è una sorta di morbo che lo allontana dai suoi affetti, e che si espande in tutta la sua casa e sulle persone che la abitano, come gli intelligenti costumi di Gianluca Falaschi interpretano in maniera egregia grazie all'apporto pittorico di Silvia Fantini che fa contaminare i colori originali facendoli impregnare parzialmente del nero catramoso umore del padrone di casa. Nelle vesti del protagonista, così come lo ha ideato, Cirillo risulta assolutamente impeccabile, surreale e strisciante, inquietante come un personaggio di Allan Poe, ci dichiara fin dal suo ingresso in scena quello che è il suo progetto stilistico-registico senza superare mai la barriera del gigionismo. Purtroppo, ed è qui l'unica nota dolente dello spettacolo, non tutto il cast lo segue, apparendo spesso schiacciato da un compito non facile. Fanno eccezione la sempre brava Sabrina Scuccimarra, convincente Frosine, anche se forse un pizzico più vicina a Moliere che a Cirillo, ed Antonella Romano, la più calzante, a nostro avviso, al progetto registico, che dà vita alla smarrita ed incontaminata Mariana. Piacevole, infine, il divertente (troppo, date le intenzioni di Cirillo) Valerio di Luciano Saltarelli. Sospendiamo il giudizio per gli altri, convinti che, se si intraprende la strada di una riproposizione di classici con regie dal grande respiro internazionale, come effettivamente sono quelle firmate da Cirillo, forse bisognerebbe rivedere il progetto di una compagnia stabile, poiché, evidentemente, non tutti gli attori possono interpretare tutto.

Visto il 21/10/2010 a Napoli (NA) Teatro: Mercadante

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Gianmarco Cesario

Per saperne di più su Show Alert, clicca qui.

NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2012 Teatro.Org
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled