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Ieri sera, purtroppo, ho visto lo spettacolo di Brachetti " Gran varietà" al teatro Verdi di Firenze. Dire che sono rimasto deluso è poco ! ...
Spettacolo agghiacciante, a tratti imbarazzante
Ho visto tutti gli spettacoli di Arturo Brachetti, da quando - ancora ventenne - portava in ...
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Autore: Arturo Brachetti
Regia: Arturo Brachetti
Cast: Arturo Brachetti, Stefano Genovese, Lorenzo Cutùli, Roberta Spegne, Germano Mazzocchetti, Mary-Laure Philippon, Pierre Boisserie
Descrizione
Fantasia immaginifica che unisce teatro, musical e varietà. L'istrione ci presenta una fauna umana unica, popolata da attrazioni internazionali, personaggi comici e balletti.
All'istrionismo di Arturo si affiancheranno attrazioni internazionali, personaggi comici, balletti, oltre alle trasformazioni e alle sorprese che negli ultimi anni hanno incantato milioni di spettatori in tutto il mondo.
Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone
teatrodanza |
Alfieri
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Stagione precedente o non previste repliche al momento
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p.zza Solferino 4 - Torino (TO)
Tel: 011 5623800
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LE RECENSIONI
La recensione di Tania Croce
Protagonista di questo nuovo e sorprendente varietà firmato Arturo Brachetti, è il fantasma di un vecchio teatro che tiene prigionieri i suoi visitatori in cerca di uno spettacolo ‘improvvisato’ per tornare ad emozionarsi come nel passato, quando calcarono le tavole di quello stesso palcoscenico ormai vuoto e silenzioso, indimenticabili star del Music-Hall e del Varietà.
Quel fantasma in realtà è lo stesso Brachetti, il grandissimo trasformista che instilla nei pensieri grigi dei visitatori, un tocco di magia, il tocco inimitabile che tutto trasforma anche la noia nella voglia di sentirsi meravigliosi e di fare cose meravigliose. Così ha inizio uno spettacolo acrobatico, danzante, magico, in cui l’entusiasmo è contagioso e corale, all’unisono con quello de “l’Uomo dai mille volti”, capace di trasformare con la sua bacchetta magica gli animi di coloro che si riveleranno delle attrazioni internazionali, personaggi comici e fantastici, sofferenti come l’uomo elefante oppure sognanti come la trapezista che volteggia nel cielo, i quali daranno vita nei due tempi teatrali, ad uno show fantastico ed incredibile. Il fatiscente teatro, si trasforma nel Paradiso del Varietà, popolato da maghi, ballerini, acrobati, attori e donne cannone, felici di popolare la loro favola comica e surreale, nella quale vivranno per l’eternità.
Questa volta nel “Gran Varietà Brachetti” il magnifico istrione non è più solo sul palcoscenico, ha portato con sé 23 artisti, tra cui alcune vedette internazionali e la protagonista torinese Vera (Valentina Virando) che incredula di fronte agli artifici del teatro, alla fine dovrà arrendersi e cedere alla corte seducente della magia teatrale, unendosi in matrimonio proprio con Arturo Brachetti, la verità che sposa la fantasia…
Roma, Sistina, 28 ottobre 2008
Voto:
La recensione di Matteo Cichero
Il nuovo show targato Arturo Brachetti si chiama “Gran Varietà Brachetti” ed a differenze del suo predecessore in scena ci sono ben 22 elementi, tra ballerini, attori, cantanti, maghi, acrobati...
“La realtà immaginata rende più felici” questo il postulato di partenza bracchettiano, che trasformerà un gruppo di timidi visitatori ( di un teatro destinato alla distruzione ), in straordinari artisti di un varietà fuori dalle righe, dove di normale non c’è che il nome.
Tra magie, canzoni e coreografie lo spettatore rimane seduto nella sua poltrona senza accorgersi del passare del tempo, immerso in questa dimensione fuori da qualsiasi schema, dove persino la “quarta parete” verrà rivelata da una delle attrici in scena.
Arturo Brachetti lascia per il finale l’arte del trasformismo, regalandoci momenti di autentica poesia come la scena dell’Uomo Elefante: che nonostante le fattezze mostruose nasconde un anima candida, capace di scrivere versi privi di risentimento e pieni di amore; oppure quando grazie ad un capello immaginario interpreta mille lavori ed altrettante azioni, soltanto grazie alla sua fisicità accompagnata da effetti audio.
Una grande fiaba che è anche una lezione di vita, dove il teatro anche se per poche ore torna ad essere protagonista, in una società che troppo spesso dimentica cosa voglia dire sognare e volare con l’immaginazione.
Voto:
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