PICCOLI CRIMINI CONIUGALI
LO SPETTACOLO
Autore: Eric-Emmanuel Schmitt Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura dibeatrice capelli beatrice capelli LA LOCATION
ACCADEMIA Repliche passate (dal 24/02/2012 al: 24/02/2012) LE RECENSIONILa recensione di Valentina Scocca
UN'OCCASIONE SPRECATA “A vent’anni si vorrebbe che l’amore fosse semplice. A quaranta si scopre che è complicato. A sessanta sappiamo che è bello proprio perché è complicato” afferma Eric-Emmanuel Schmitt, autore teatrale e scrittore francese, i cui lavori sono tra i più tradotti e rappresentati sui palcoscenici europei.
“Piccoli crimini coniugali” è una brillante e caustica commedia nera, caratterizzata da
La storia ruota attorno a Gilles&Lisa: Gilles torna a casa dall’ospedale, dopo aver subito un brutto incidente domestico, ma non si ricorda nulla, è affetto da un’amnesia, è in possesso delle sue facoltà mentali ed intellettive, ma non ricorda la sua vita, chi è, non riconosce più neppure la moglie Lisa. Purtroppo nonostante un testo brillante, intelligente, ironico e originale, lo spettacolo non convince. Paolo Valerio e Elena Giusti, i due interpreti sono poco incisivi, la loro recitazione è piatta e a tratti troppo artefatta, non è autentica e le battute risultano troppo recitate e non interpretate. Schmitt costruisce i dialoghi minuziosamente, le battute sono incalzanti e il ritmo serrato, purtroppo in scena queste caratteristiche spesso si perdevano, a discapito della narrazione scenica, che risultava appannata e non avvinceva. Essenziali ed efficaci le scene e i costumi di Marta Crisolini Malatesta: il salotto sapientemente arredato è caratterizzato da uno stile minimal, ma funzionale al racconto, spiccano i quadri grigi appesi alle pareti dentro enormi cornici d'acciaio rappresentano visivamente la difficoltà di comprendersi dei due protagonisti.
Il regista Alessandro Maggi lascia che le parole di Schmitt si muovano libere, affidandosi – purtroppo - esclusivamente alla prova dei due attori in scena, Paolo Valerio ed Elena Giusti. Ciò che manca a questo spettacolo è una visione registica ben precisa e manca una verità, quella su cui dovrebbe imbastirsi la struttura dei dialoghi. Paolo Valerio ed Elena Giusti, nonostante si impegnino, non riescono a essere convincenti, né naturali in scena, sono troppo artificiosi, troppo preoccupati a far bene, ottenendo, però, il risultato opposto. Ritengo che “Piccoli crimini coniugali” sia un’occasione sprecata, che peccato.
Visto il 20/12/2012 a Bologna (BO) Teatro: Arena del Sole - Sala InterAction La recensione di Daniela Abbruzzese
"Ti amo e allora muoio" Il libro di Eric- Emmanuel Schmitt diventa teatro, e approda al Bellini di Napoli con lo spettacolo Piccoli crimini coniugali per la regia di Alessandro Maggi e con la partecipazione di due giovani protagonisti: Paolo Valerio ed Elena Giusti. Attori talentuosi costretti a confrontarsi con un testo onirico, una storia stramba ai limiti della realtà. I due si confrontano sulla scena con capacità, ma la resa di questo confronto è alquanto complicata. Ne viene fuori un dialogo macchinoso, a tratti statico. L’attenzione però è sempre viva grazie al testo attivo ed energico; la curiosità di scoprire i misteri di un vero e proprio giallo coniugale tiene lo spettatore vispo e concentrato; la percezione che si ha è di una coppia teatrale poco rodata, che si confronta con talento ma senza particolare sintonia.
La visione dell’amore nel testo di Schmitt è alquanto singolare, tutt’altro che romantico. E’ una storia d’amore che profuma di tragedia, un folle affetto che muta in disprezzo. Un confronto pungente, carico di odio ma pieno d’amore. Si percepisce il matrimonio come un incubo, una gabbia impercettibile da cui non si può scappare, o forse si, nelle maniere meno consuete. “Ti amo e allora muoio”, frase-guida dello spettacolo, che svela a tutti gli effetti il vero significato di un folle ma grande amore. Visto il 20/03/2012 a Napoli (NA) Teatro: Bellini SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCISPECIALE TURISMOLA NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |