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Speciale Tre metri sopra il cielo - Il Musical
Articoli, curiosità, backstage e anticipazioni sullo spettacolo tratto da 3msc.

La Rubrica è curata da Fabienne Agliardi e Roberto Mazzone.
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3msc - Lo Spettacolo

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"3msc": intervista a Martina Ciabatti, Babi on stage
Ecco uno dei pezzi forti del nostro speciale su "3msc - Lo spettacolo", il cui attesissimo debutto è previsto per il 19 Aprile al Teatro della Luna di Assago. La serie di interviste singole ai protagonisti si arricchisce e questa è la volta di Martina Ciabatti, ossia celebre Babi.

Nata a Pistoia il 17 Novembre 1986, da anni vive e studia a Prato. All’età di 14 anni, nel 2001, entra nella scuola di Musical del Teatro Politeama Pratese diretta da Simona Marchini. Studia canto, danza e recitazione sotto la guida di Shawna Farrell, Franco Mescolini, Elisa Turlà e Franco Miseria. L’anno seguente frequenta uno stage di Musical a Londra presso la Bernstein School of Musical Theatre. Nel 2003, a soli 16 anni, interpreta il ruolo di Roxie del musical Chicago nello spettacolo “Musical che passione”, diretto da Franco Miseria. Lo spettacolo partecipa al Todi Festival. L’anno seguente è ancora diretta da Franco Miseria nello spettacolo “Made in Italy”, interpretando il ruolo di Cassie dal musical “A Chorus Line”. Nel 2004 partecipa al Festival di San Marino TIMTour 2004 ed arriva, su 1200 iscritti, tra i 14 finalisti.
Nel 2005 vince una borsa di studio ed ha l’opportunità di recarsi per tre mesi a Londra a studiare alla Arts Educational School, alla Guildford High School e ai Pineapple Dance Studios.

Allora, dopo 700 candidate arrivi tu. Come l’hai vissuta? In che modo ci sei arrivata?
Bene, tranquillamente. Io sono una persona tranquilla, non sono andata all’audizione con particolari mire… ho fatto ciò che sapevo fare e basta.

Dopo l’audizione ti sentivi di avercela fatta? Sinceramente.
Non mi creo nessun tipo di aspettativa perché se poi va male…resto delusa!

Qual è la prima cosa che hai fatto quando ti hanno detto di averti scelta?
L’ho detto alla mamma. Lei si è messa a piangere, era contentissima.

Ti sei fatta un regalo?
(Sorride) Tanti! Ero felice e mi sono detta: “andiamo a comprarci qualcosa!”. Mi sono comprata un paio di scarpe, dei jeans, cose normali.

Interpreti Babi, l’icona di tutte le adolescenti italiane: insomma, tutte si sentono un po’ “Babi”. Tu sei consapevole del ruolo che stai rivestendo e dell’attesa che si sta creando?
E’ una cosa buffa. Non ci penso o forse non me ne rendo conto. Ma per me Babi è semplicemente una ragazza come tante, una ragazza normale. Come me, come tante altre. Non vivo l’attesa in prima persona, però sento tutti che mi ripetono questa cosa…e mi sorprendo, anche.

Quindi la cosa ti lascia tranquilla?
(Sorride pacata) Non dovrebbe?

Beh, accidenti, a 20 anni arrivare a un ruolo tanto ambito, con così tante aspettative, praticamente da debuttante ed essere così tranquille non è da tutti! Di che segno sei?
Scorpione, ascendente Gemelli! Però non è detto…magari la settimana prima comincerò ad agitarmi!

Quante volte hai visto il film e quante hai letto il libro?
Il libro una volta, tanto tempo fa, quando era uscito. Il film due o tre volte…perché mi piaceva! E anche il film, subito, appena era uscito. Però non ho voluto rivederlo, soprattutto quando ho saputo che avrei dovuto venire qua, perché non volevo farmi influenzare. Ho preferito anche rimuovere il film, perché lo spettacolo in teatro sarà una cosa diversa. Non vorrei che si creassero paragoni anche con i protagonisti precedenti, quelli del film, ma mi rendo conto che probabilmente sarà scontato.

C’è qualcosa della celebre Babi del film a cui ti sei ispirata per questo ruolo?
No, nulla, non mi ispirerò a lei, non mi ci rivedo in una Babi come quella. Era una Babi perfetta per il film, ma riportarla qua no, è un’altra cosa, qua stonerebbe. Io ne farò una Babi mia, mantenendo il fatto che è una ragazza normale, della porta accanto ma che allo stesso tempo che sa quello che vuole. Io poi sono una ragazza semplice e quindi mi viene anche facile interpretarla, ma sono anche una tipa decisa e a Babi darò anche questo tratto. Verrà fuori una Babi determinata…spero che venga fuori!(Ride)

La Babi del libro ha i capelli biondi. Tu sei naturalmente mora. Ti è pesato farti bionda?
Molto, moltissimo! Io ero abituata a vedermi mora, quindi io mi identificavo così e la prima volta che ho dovuto fare i colpi di sole, mi sono messa a piangere dalla parrucchiera. Ho pianto due ore…non mi vedevo, non ero io. Poi piano piano invece mi sono abituata e ora sono totalmente bionda: dopo l’audizione, alla quale ero andava solo coi colpi di sole, ho fatto il cambio definitivo. Io poi sono partita con l’idea che finito questo lavoro torno mora! E invece tutti mi ripetono “no, ma stai tanto bene bionda…”. Ma io non mi faccio convincere: sono per le more!

Con quale predisposizione sei arrivata alla decisione di affrontare questo provino? L’hai ritenuta una buona occasione o lo ritenevi un personaggio non troppo lontano da te e allora hai detto “mah, proviamo, perché no?”
Io non sono una persona che si butta a capofitto, non sono una che fa miliardi di provini. Ho sentito che cercavano questo ruolo perché me ne ha parlato una delle mie migliori amiche. Lei mi ha detto: “Vai, devi andare, perché tu sei Babi”… io ero un po’ indecisa, sinceramente. Lei però ha spedito il mio curriculum e mi hanno chiamata per il provino. Sono andata e man mano mi convincevo del fatto che in effetti potevo anche essere Babi. Più ci pensavo e più mi convincevo.

Non ti ha attraversato il brivido di terrore quando ti hanno detto: “Si, ti abbiamo presa”?
Ehhhh! Assolutamente si. Ho pensato: “E ora?”

Tu hai appena iniziato, hai 20 anni. Il sogno per te parte ora, ma c’è un ruolo dei sogni, che vorresti avere, prima o poi?
(Si illumina) C’è una cosa che io avrei voluto fare ma è impossibile, non potevo farla, perché appartiene al passato. Avrei voluto interpretare un film, ma non vorrei mai rifarlo, perché è talmente perfetto…avrei voluto fare “Colazione da Tiffany”, essere Miss Holly Golightly. Però se mi dicessero, tipo, di farne un remake, direi sicuramente di no! E’ un film che non si tocca, inimitabile.

Beh, bella sei bella, elegante anche. Dovremmo vedere il collo…se è come quello di Audrey Hepburn!
(Lei, dolcissima e coinvolta nel “sogno”, mi fa subito vedere il collo, spostando la sciarpa) Che dici? Che te ne pare? (Ridiamo)

Cosa ti emozionerà secondo te di più sul palcoscenico? Cantare o interpretare in toto il personaggio? Ti faccio questa domanda perché sappiamo che tu nasci come cantante.
Penso che l’emozione sarà sicuramente per il personaggio, in tutti i suoi aspetti. Di certo mi emozionerà il gruppo, il fatto di arrivare lì e sapere di esserci arrivati tutti insieme, dopo tanto lavoro e aver messo in piedi tutto da soli. Questo è un musical nuovo, siamo noi che lo creiamo, anche perché le canzoni vengono cucite addosso a noi. La canzone che canto io alla fine è stata fatta sulla mia voce. Sarà questa l’emozione: aver creato una cosa globale, tutti insieme. E la soddisfazione di dire: “Io ero Babi!”.

Inserita il 12 - 03 - 07
Fonte: Fabienne Agliardi

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