Leonardo di Minno, tenebroso e capelluto cantante dell'edizione 2002 di Amici, molto noto e amato, è nato nel 1979 a Torino. Bravissimo cantante, peraltro perfezionatosi proprio alla scuola di Amici di Maria de Filippi, è al contempo anche un bravo ballerino. Ha preso parte all'ultima edizione di Footloose in tutti i teatri d'Italia e ora partecipa a "3msc - Lo Spettacolo" nei panni de Il Siciliano.
L’esperienza di Amici quanto ha influito sul fatto che oggi tua sia qui? Il fatto che tu sia già un volto noto, intendo.
Guarda, io una volta ti avrei detto “tanto”. Ora ti direi quasi zero. Ci può stare, un minimo c’è senz’altro. Però dopo il decimo provino della mia vita ho capito che questo lavoro lo posso fare a prescindere. Ho fatto provini per i quali aver fatto parte di una trasmissione televisiva non importava più di tanto, anzi quasi niente.
Quindi, voglio dire, l’esperienza di “Amici” non è che ti abbia aperto la porta…eppure tu eri molto noto in quell’edizione…
Me l’ha aperta a livello di testa. Ma a volte è un’arma a doppio taglio. Conosco bene sia la regia che chi ha selezionato il cast artistico: sono certo che non hanno tolto assolutamente nulla della qualità a favore della notorietà. Per questo ti dico che l’esperienza di “Amici” qui conta quasi zero. E’ merito mio, merito nostro.
Leonardo, Mauro ci ha detto che tu sarai probabilmente il sostituto di Varrese nel ruolo di Step. E’ una cosa che ti spaventa?
Guarda ne stavamo parlando proprio in questi giorni. Non ne ho ancora la conferma, vedremo…tranquillo? Sì, beh è normale, è anche divertente,un’improvvisa defezione… meno male che ci sono anche queste cose nella vita, no?
Come stai vivendo questa preparazione, questo lavoro col regista?
E’ un modo di lavorare molto libero. Io mi sento di arrivare a quello che faccio, nessuno mi dice “fai così, fai cosà”. Mauro non mi ha detto “entra in questo modo” e credo che non lo farà mai. Però i risultati si vedono! Poi non facciamo lettura di copione, per esempio. C’è tanto di nostro, se vai a vedere uno spettacolo in teatro, vuoi vedere uno spaccato di vita. Se entro, pensando alle battute che devo dire…è la fine. E questo perché poi ti arriva la metà della metà di quello che ti vorrei dare.
Certo, il posto qui è un po’ isolato…nei giorni liberi però non sai che fare, tanto che preferiresti lavorare tutti i giorni! Però quando si lavora si sta veramente bene!
“Dream moment” anche per te. Ruolo dei sogni? Cosa ti ha spinto a fare questo lavoro?
Il ruolo dei sogni è quello di Giuda. Quando ero piccolo ascoltavo i REM, ho iniziato a suonare la chitarra e da lì ho iniziato a cantare…invece la voglia di fare questo ruolo mi ha spinto a provare la strada del musical. Mi sono anche proposto per il Jesus Christ di Angelini, il call back è andato anche abbastanza bene, poi vabbè, hanno scelto altri due ragazzi…io conosco bene Simone Sibillano, che aveva il ruolo di Jesus. Poi nulla da dire, il Giuda che hanno scelto è bravissimo!
Inserita il 02 - 04 - 07
Fonte: Fabienne Agliardi
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