Per tre giorni Castiglione in Teverina e Bomarzo si faranno teatro per parlare di lavoro.
Come fosse una domenica o un giorno di festa, gli spettatori non lavoranti potranno ascoltare i racconti di vita di lavoratori stagionali, che assomigliano alle storie di avi migranti, come lo sono ora gli immigrati slavi, rumeni, indiani, africani.
Dal 25 ottobre al 1 novembre sulle colline viterbesi si terrà infatti la seconda edizione del festival Storie di lavoro, iniziativa nata lo scorso anno, con l'intento di raccontare il lavoro nei luoghi di lavoro attraverso spettacoli, performance, video e narrazioni. Un modo per raccontare le trasformazioni attraverso lo sguardo di artisti.
Storie di lavoro inizia con un incontro, sabato 25, all’interno dell’azienda Collevalle di Bomarzo. La prima giornata sarà dedicata alle famiglie dentro uno dei luoghi più significativi per le comunità del territorio. Ogni famiglia di Bomarzo diverrà protagonista portando una foto di un famigliare che ha lavorato all’interno dell’azienda.
Storie di lavoro vuole quindi parlare di memoria, ma rimanere comunque legata al presente e lo fa con Soprailcielodisanbasilio. Un progetto che comprende uno spettacolo, un libro e un DVD sulle seconde generazioni di immigrati e realizzato dopo un percorso nelle scuole romane e del Lazio. Sempre la stessa giornata con Canti dell’aia sarà nuovamente protagonista la memoria con la narrazione della giornata di un contadino attraverso racconti, poesie e canti senza strumenti musicali.
Domenica 26 ottobre il festival proseguirà a Castiglione in Teverina all’interno del Museo del vino. L'attenzione sarà posta al ruolo, alla funzione dell’artista all’interno della società.
Mariateresa Surianello direttrice del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche "Dante Cappelletti", presenterà una panoramica degli spettacoli che in questi ultimi anni hanno trattato il tema del lavoro e introdurrà ad Avantipop, un viaggio che i Tetes De Bois, con un gruppo di artisti, hanno effettuato lungo tutto lo stivale e che è valso al gruppo la targa Tenco. Il viaggio sarà raccontato con immagini, racconti e musiche dal vivo dagli stessi autori presenti con un set acustico .
La giornata proseguirà con Triangolo Scaleno Teatro e con la loro performance Inequilibri sul tema del precariato: letture, immagini, testimonianze, reportage, suoni, musica… per raccontare una condizione, una sensazione, uno squilibrio, per illustrare la situazione di chi è temporaneo, incerto, provvisorio, per ragionare sul tempo di chi non ha garanzie per il futuro.
La serata terminerà con Gaspare Balsamo e la messa in scena di Camurria, storia di una famiglia che vive raccontando storie sul mondo dell’opera dei pupi siciliani.
Storie di lavoro si concluderà il primo novembre a Castiglione, nella falegnameria di Simone Fabrizi, con Giovanna Marini artista che ha fatto conoscere anche all'estero la musica popolare italiana legata al lavoro contadino e al mondo operaio.
Programma:
25 OTTOBRE BOMARZO, AZIENDA COLLEVALLE
Ore 16,30 Percorsi della memoria
Ore 17,00 Spettacolo e presentazione libro Soprailcielodisanbasilio di e con Ferdinando Vaselli
Ore 18,00 Concerto Canti dell’aia
Ore 18,30 Degustazione
26 OTTOBRE CASTIGLIONE IN TEVERINA, MUSEO DEL VINO
Ore 19,00 Panoramica su Teatro e lavoro con Maria Teresa Surianello
Avanti pop Racconti, immagini, musica dal vivo con Andrea Satta, Luca De Carlo
20,00 Aperitivo
20,30 Inequilibri Triangolo Scaleno Teatro
21,00 Camurria Con Gaspare Balsamo
1 NOVEMBRE CASTIGLIONE IN TEVERINA
Ore 18,30 Giovanna Marini in concerto
Info: tel. 0761 948963 ; 328 5650266
Biglietti: 5 euro
Concerto Giovanna Marini 1 novembre 8 euro