Debutta sabato 1° Settembre, nell' ambito del VII° Festival Internazionale di Narrazione di Arzo,
"Senza Carità - viaggio al termine dell'amore", in calendario in unica replica nella prestigiosa rassegna nel cuore della Svizzera italiana.
Il lavoro - realizzato, prodotto e portato in scena dalla
TPE!, compagnia giovane e prolifica particolarmente sensibile alle tematiche di impronta civile - è incentrato su un soggetto di grande suggestione e di potente impatto sociale.
"Senza Carità" accende i riflettori sull'universo, vasto e silenzioso, degli immigrati che in Italia, lontani dalla propria terra di origine e dalle proprie famiglie, si dedicano alla cura dei non autosufficienti.
Il lavoro esplora, metabolizzando in forma drammaturgica un ampio percorso di documentazione e di raccolta di testimonianze, il mondo dei "badanti", il personale impegnato nelle famiglie e nei luoghi di cura sociale e sanitaria ai lavori doimestici e all'assistenza dei figli e degli anziani.
L'intera narrazione si snoda attraverso il racconto di una donna dell’Est europeo giuta in Italia per occuparsi di un giovane disabile.
La donna ha alle spalle un'esperienza di lavoro in casa di riposo, porta nel cuore la nostalgia dei figli lontani e, in estate, va a fare la stagionale nei campi di pomodori della Puglia, dove vive la sopraffazione e la violenza dello sfruttamento.
Lontana dalla propria terra e dai propri figli, la protagonista di "Senza Carità" si rende metafora di un fenomeno importante e silenzioso, che esplora i confini dei sentimenti più privati per trarne uno spunto di riflessione sulle tematiche della cura, dell'attenzione, dell'emarginazione e dell'amore, nel senso più ampio e più sfaccettato del concetto.
Forte di una struttura drammaturgica originale e particolarmente interessante - il lavoro è organizzato come un polittico medievale ed è costituito da un prologo, due quadri e un epilogo - "Senza Carità - viaggio al termine dell'amore" affronta con incisivo realismo e senza retorica alcuna la realtà di un fenomeno importante e sommerso, affrontandone coraggiosamente le problematicità negate, armonizzando con equilibrio le vicende più intime ed umane con la denuncia dei più recenti episodi di cronaca.
Senza carità
con Antonella Enrietto e Luciano Gallo
drammaturgia e regia: Alessandra Rossi Ghiglione
scene: Maurizio Agostinetto
produzione: TPE!
In scena al Festival Internazionale di Narrazione di Arzo il 1 settembre, alle ore 21,30.
info:
http://www.festivaldinarrazione.ch/