“Storie che viaggiano” è un titolo cui una rubrica come questa non può rimanere indifferente. Per di più il titolo è quello di una mostra di un’artista genovese che con il teatro ha sempre avuto un feeling particolare, tanto da creare opere ispirate dal teatro e dalla letteratura e pensare un logo per una rassegna di incontri con autori e registi teatrali. L’artista è Carla Benvenuto, che espone a Genova fino al 19 giugno le sue storie viaggianti tra il Cortile di Palazzo Rosso e le sale di Mentelocale a Palazzo Ducale. Carla stessa è una viaggiatrice del corpo e dell’anima. Si divide tra la Francia e l’Italia, ha avuto riconoscimenti prestigiosi, è stata presente alla Biennale di Arte contemporanea di Parigi, al Museo Luzzati di Genova, alla Libreria Bocca di Milano. Qui, oggi Carla, anche grazie al sostegno della dottoressa Enrica Perilio, responsabile del Bookshop di Palazzo Tursi, parla dei suoi viaggi immaginari, attraverso storie scritte, piegate e spedite, in forma di barche. Proprio così, quelle barche che noi tutti da bambini abbiamo creato dai fogli di giornale, diventano veri e propri strumenti di trasmissione dei pensieri e dei sogni di un’artista. Scritture dipinte a olio su tele che poi vengono staccate dal loro telaio e piegate a origami. Il significato dell’operazione è proprio nella semplicità del passaggio: una storia scritta, dipinta, piegata, viaggia. Non importa dove va e neppure importa se arriverà in qualche luogo, è il viaggio che conta.