In questo periodo di Quaresima la Valigia dell’attore si sofferma volentieri a ricordare l’opera di un Uomo che ha attraversato la storia del mondo e ha lasciato un’impronta indelebile in tutte le generazioni a venire. Quest’Uomo, indipendentemente dalla fede di ciascuno di noi rappresenta il simbolo dell’umanità in cammino, alla ricerca di risposte a tanti perché e soprattutto alla ricerca dell’infinito.
L’Uomo che cammina è il titolo di un recital letterario musicale tratto da un libro dello scrittore francese Christian Bobin e musicato da Andrea Basevi, che si terrà sabato 20 febbraio alle ore 17,30 nella Chiesa di S.M. Immacolata – S. Torpete a Genova. Il tema è proprio il cammino di Gesù di cui Bobin parla come di un qualsiasi soggetto di biografia: “quello che si sa di lui lo si deve a un libro. Sono dapprima quattro a scrivere su di lui e quando scrivono hanno sessant’anni di ritardo sull’evento del suo passaggio. Noi ne abbiamo molto di più, duemila”. Ma è come se fosse appena passato, è come se il suo lavoro, quello che ha fatto per noi, fosse di ieri. “Se ne va a capo scoperto. La morte, il vento, l’ingiuria, tutto riceve in faccia senza mai rallentare il passo. Si direbbe che ciò che lo tormenta è nulla rispetto a ciò che egli spera di trovare. Che la morte è nulla più di un vento di sabbia, che vivere è come il suo cammino, senza fine”. Bobin è uno scrittore particolare di cui è difficile trovare un consimile in Italia. Ma è proprio per questa sua lievità nel raccontare che anche le cose più mistiche diventano facili da capire e da musicare. E per noi forse è un modo per essere simile a quell’Uomo, che pensa che si possa assaporare la vita con tanta gioia e intensità da annullare persino la paura della morte.