E' in corso al MART di Rovereto fino al 23 maggio una mostra interessante quanto curiosa: si intitola "Dalla scena al dipinto. La magia del teatro nella pittura dell'Ottocento". Duecentocinquanta opere tra disegni, dipinti e modelli di scenografia, provenienti da tutto il mondo per ripercorrere con leggerezza e ironia i rapporti tra arte figurativa e teatro e le reciproche commistioni e interferenze.
Uno dei primi aspetti curiosi di questa esposizione è che tutti gli artisti rappresentati (da David a Delacroix, da Hayez a Dante Gabriele Rossetti, da Degas a Toulouse Lautrec) erano degli assidui frequentatori dei teatri. E grazie a questa loro passione riuscirono a rielaborare nelle loro opere la gestualità, l'atmosfera e le soluzioni sceniche che li avevano impressionati. Per David, per esempio fu fondamentale l'amicizia con l'attore Talma, il più grande interprete dell'epoca, che gli servì da ispiratore per la creazione dei suoi personaggi eroici. Hayez, invece, che fu amico e consigliere di Verdi, e anche controllore degli allestimenti della Scala, trasfuse nella sua produzione pittorica temi e tensioni emotive tipici del melodramma italiano ottocentesco.
Da vedere!