Ci sono facce che sono “cattive”, attori che sembrano nati per interpretare ruoli negativi, e il pubblico gli si affeziona proprio per questo, perché sanno che quando vedono quella faccia non possono sbagliare, quello è un “cattivo”. Pensiamo al grandissimo Jack Elam, che ha interpretato i peggiori personaggi nei film western del periodo d’oro hollywoodiano, o Peter Lorre, o arrivando a tempi più recenti, Steven Berkoff. Il nome non dice un gran che, ma se lo guardate lo riconoscete subito: ha recitato in molti film, sempre in ruoli negativi. In “Arancia Meccanica” come in “Octopussy”, in “Rambo” come in “Absolute beginners”, la sua faccia diceva “male”.
Probabilmente si diverte a spaventare la gente e riesce a riversare nelle parti che interpreta quel pizzico di cattiveria che esiste in ciascuno di noi, perché è noto che nessuno è perfetto.
E per non tradire questa filosofia Berkoff in questi giorni è in Italia per portare sulle scene… i cattivi di Shakespeare. “Shakespeare’s Villains” è il titolo dello spettacolo che sarà a Genova dal 13 al 14 novembre e che vede un gigante della scena teatrale europea approdare al teatro della Tosse. Un raffinato attore che si esibisce nelle parti più perfide della storia della drammaturgia mondiale, e attingendo a piene mani esclusivamente da Shakespeare, monta uno spettacolo ad alto tasso di perfidia, ma anche di spettacolarità.
Certo il ruolo del cattivo ha delle responsabilità anche morali: l’attore che lo interpreta deve decidere per esempio se prenderlo sul serio o prenderlo per gioco, se farne un eroe o un antagonista da sconfiggere. Il confine tra il bene e il male nel mondo dello spettacolo è spesso molto sottile. Pensiamo a Dracula: esso rappresenta il male per antonomasia, ma tant’è che a volte capita di compatirlo, di pensare che forse quella situazione così difficile in cui si trova lo rende peggiore, e così piovono a cascata i vampiri semi buoni o addirittura desiderabili, come quelli delle ultime serie di film e telefilm per adolescenti.
Certo è che nella vita di ogni attore può capitare un ruolo negativo: per consolarsi il malcapitato può ricordare che il perfido Berkoff nella vita di tutti i giorni è anche un romantico poeta che ha scritto versi come questi:
“Most of all in the night, suddenly feeling desperatly alone I awoke, fogetting for the moment as I surface through the clouds of a dream. Forgetting that my mate lay next to me, my mate sleeping beside me. I turned to face her suddenly, and in that one desperate second of loneliness I turn to hold her fast but firm in my arms as if a thousand years away and in that one desperate second I rushed to seize her as if I had returned home from a desperate voyage”.