Visionaria e cerebrale, così potremmo definire sinteticamente la mastodontica messa in scena della Trilogia della villeggiatura che Antonio Latella ha diretto su testo di Letizia Russo, ispirandosi all’omonima opera di Carlo Goldoni. Sì, proprio così, ispirandosi; perché a differenza di quanto dichiarato dai credits in locandina e nel programma del Teatro Festival Italia, quella che è andata ...
Parole per la Terra è un progetto di scrittura sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente, nato in collaborazione col festival della Scienza di Genova ed elaborato sulle riflessioni di alcuni scienziati sul futuro del pianeta. Una via crucis per la Terra: cinque stazioni per cinque domande senza risposta che muovono gli spettatori, introdotti da un vecchio giostraio di luna park, da una scenografia ...
È tutta incentrata sull'introspezione, questa rivisitazione di Laura Angiulli del testo Lo sposalizio di Viviani. Su di un palcoscenico vuoto, che si veste e si sveste via via di elementi scenografici, che rappresentano autentici punti di forza di un lavoro che punta tutto sull’interiorità, un inesorabile tormento interiore accompagna i protagonisti relegandoli in un angolo ideale, completamente ...
Balkan Opera - Final Act non rientra nella categoria degli spettacoli canonici cui uno spettatore è mediamente abituato ad assistere; in realtà esso viene ad essere una performance in cui l'artista in questione, Gabrijel Savic Ra, si esibisce attraverso tutta una serie di azioni estreme con lo scopo di mettere in scena la realtà spietata della guerra dei Balcani.
Chi guarda si ritrova ...
Un frangia degli artisti contemporanei che praticano la body art ha sviluppato un’estetica complessa ed elaborata, incentrata sul martirio del proprio corpo. Si tratta di performance estreme e violente che vedono protagonisti corpi lacerati e martoriati, colpiti e seviziati, spesso senza pietà e senza finzioni. Questo tipo di arte, che si auto-flagella per raccontare - attraverso tagli, ...
L’esperienza teatrale è spesso uno sprofondamento, un inabissarsi, uno scendere verso ciò che si nasconde o sembra sfuggire alla ragione ed alla consapevolezza. Il teatro, nel suo costante lavoro (in)consapevole di messa in discussione del proprio mezzo e nella rottura dei suoi netti argini estetici, sembra, più che alzarsi in volo, essere sempre pronto a scavare, smuovere posizioni acquisite ...
Nella storia del teatro il problema dell’esistenza e della funzione della quarta parete ha assunto un ruolo drammaturgico fondamentale a partire dalle avanguardie naturaliste della metà dell’Ottocento: soprattutto sul continente europeo la sua formalizzazione scenica, che ha avuto la sua origine nell’inscatolamento prospettico di matrice rinascimentale, ha rappresentato un’autonomia scenica ...
Qualcosa distingue oggi, nel panorama del teatro italiano, l’esperienza drammaturgica di registi come Giorgio Barberio Corsetti dalle molteplici e spesso anche apprezzabili esperienze di altri gruppi ed altri registi, questo qualcosa che fa la differenza è la sistematicità della messinscena, la concreta ed articolata compiutezza dell’opera che si offre allo spettatore come realizzazione ...
Liturgia lirica e ctonia nel granitico ventre di una terra cava, nella cavea oppressa da un silenzio finto, nell’abbattuto budello macellato dalla ruspa: in uno spazio fratto da luci ed ombre in equilibrio, sparizioni e resipiscenze della notte e della luna, seguiamo l’onfalico richiamo della Storia e ci perdiamo nell’eterna e sublime suggestione dell’inganno.
Il Teatro Sommerso così ...
Diatriba d'amore contro un uomo seduto è la storia di Graciela che, povera di famiglia, figlia di una lavandaia, riesce nell'ascesa sociale studiando tanto e sposando un uomo molto facoltoso. Graciela è però una donna che si sposa per amore, non è di certo un'arrampicatrice sociale. All'inizio infatti con il marito sembra aver tagliato il traguardo della felicità, almeno quella borghese, ...
Gandhi diceva: la terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all’avidità di alcuni. Cosa accadrebbe infatti se un giorno al nostro risveglio scoprissimo che le risorse energetiche del pianeta si sono esaurite?
Questa è la domanda che ispira Dario Fo nel suo ultimo romanzo L'apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe che il giovane attore milanese ...
Ferme al centro della propria vita sedute su quattro bauli di vestiti teatrali reduci da una tournée finita troppo in fretta, quanto resta dei loro sogni, due sorelle attrici che rappresentano reciprocamente tutto l’universo familiare, fanno i conti con il loro destino. In uno spazio vuoto che via via diventa vuoto interiore, le due ripercorrono il cammino che le ha portate fin qui. Francesca ...
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