Il curatore del laboratorio teatrale Working for Paradise, il regista tedesco Matthias Langhoff, ci avverte sin dall’inizio: Paradise of Working può definirsi una sorta di schizzo, un cartone d’abbozzo per qualcosa che forse verrà e sarà davvero messinscena, per il momento possiamo valutare solo una sezione del percorso che si è sviluppato a partire da Lo stakanovista di Heiner Muller ed ...
Il teatro è una dimensione straordinaria, nella quale i gesti comuni assumono la valenza di un rito e gli oggetti che popolano la vita di tutti i giorni si tramutano in potenti veicoli di illusioni inaspettate. In questo spazio fatto di gioco e di sogno, una corda può diventare un serpente irrequieto, un lenzuolo bianco si trasforma in sipario, navicella, tavola imbandita. Ma perché la magia ...
Schiavitù moderna, con tutti i suoi rivolti. Storie di lontananza e di emarginazione. Le pareti della solitudine, libero adattamento del testo di Tahar Ben Jelloun, è un atto d’accusa nei confronti di un mondo di pregiudizi e di muri ideali.
Il testo, portato sul palco del Teatro Instabile di Napoli dai componenti della compagnia di migranti e di rifugiati e richiedenti asilo del progetto ...
Presentazione pubblica del laboratorio teatrale Summer School curato da Matthew Lenton all'interno di un progetto di specializzazione professionale teatrale che si è svolto a Napoli nel mese di giugno 2009 in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli «Federico II» e l'Istituto Universitario Orientale di Napoli (Italia), il Galilee Collage di Nahalal (Israele), l'An-Najah National ...
In un inquieto ed inquietante interno ruccelliano, in un ambiente in cui ogni elemento ci parla di tragedia, quella che forse già si è consumata, quella che certo è prossima a venire, e perfino il nostro sguardo sembra porsi in relazione con la morte - morte che incombe in ogni accento e in ogni gesto, già tetro presagio per cui non c’è riscatto - il tempo perde consistenza e si distende ...
Tosca è uno dei lavori più recenti della drammaturga slovena Jana Pavlič, già presentato in diversi festival europei e ora approdato sulle tavole del Sannazaro di Napoli in prima rappresentazione nazionale con la regia di Matej Filipčič. Proposto in lingua originale con sopratitoli in italiano, l’atto unico è incentrato su un’affascinante figura femminile: una diva teatrale ...
Su uno sfondo bianco, come macchie di colore puro, tre figure umane ridono, piangono, urlano, diventano uomini e bestie, genitori e figli, vittime e carnefici. In realtà esse rappresentano l'infinita galleria di pensieri, sentimenti ed emozioni della "informe umanità" come la definisce Gaddo Bagnoli autore e regista di Pauraedesiderio. Non è un caso, perciò, che i tre personaggi siano vestiti ...
Pur nella sua singolare declinazione, l’opera di Sade s’inscrive apertamente nel contesto culturale dell’Illuminismo, non soltanto per il pertinace disegno volto a corrodere la patina metafisica delle norme morali, di cui viene continuamente svelato il carattere di “necessaria convenzione”; ma anche per l’imperativo fermo di ricondurre l’uomo ...
In quello che s’immagina un palazzo abbandonato, al centro di una scena dai toni del bianco e nero si erge una sorta di trono completamente bianco che cela, sotto una pregiata tovaglia di pizzo, una figura che si rivelerà poi una donna vestita da sposa pronta ad animarsi per dare vita ad una sorta di visione onirica. In uno spettacolo i cui contorni sono appena tratteggiati, assistiamo al ...
La gracile figura del sardo Antonio Gramsci, vittima dell’intramontabile arroganza del fascismo, la collocheremmo senz’ombra di dubbio nel Pantheon ideale dei giusti senza patria, uomini di ingegno e di passione, per un’intera vita animati da quell’insopprimibile slancio che solo la coerenza dà alla convinzione, determinando così la rara tempra del saggio vocato al più alto sentire, che ...
Corre in moto, fugge da chiunque lo cerchi, compreso se stesso. Via dall’amore della matrigna, via dalla maledizione del padre, via da tutto quello che, suo malgrado e contro ogni sua volontà, il giovane e bellissimo Ippolito attira su di sé, vittima di tutto quello che è altro da sé.
Per questo diventato mito. E davvero vien da pensare che abbia ragione Grotowski quando parlava di una ...
Super Dobro è una linea di confine, una zona da percorrere, una performance singolare che trascina lo spettatore attraverso tre checkpoint, in un continuo incontro-scontro con una burocrazia militare che impedisce un accesso lineare alla sala, quarta stazione dello spettacolo. Un tragitto che, in chissà quale tempo e luogo, è passaggio, valico fra un territorio ed un altro, fra un “dentro ...
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