I giovani attori protagonisti non hanno saputo fino al giorno prima chi tra loro avrebbe debuttato il primo Giugno sul palco dell'Arena in 'Giulietta e Romeo' (versione musicale di Riccardo Cocciante, con i versi di Pasquale Panella). «Dirò anche a loro all'ultimo momento chi sono i prescelti - ha detto Cocciante presentando lo spettacolo -. Ho fatto provare la parte a diversi ragazzi in modo che anche in futuro si potranno alternare». Quattro anni di lavoro, un cast selezionato tra 1.250 aspiranti giovanissimi, Giulietta e Romeo è il nuovo grande progetto di Cocciante. «Un'opera popolare più che rock - ha spiegato -, con tutta la migliore musicalità lirica italiana». Proprio per questo se andrà in tournée mondiale non sarà tradotta, ma cantata in italiano con i sottotitoli. I protagonisti sono tutti giovanissimi debuttanti, età fra i 15 e i 18 anni. Molti hanno dovuto avere un'autorizzazione particolare dalla loro scuola e sono arrivati alle prove seguiti dai genitori. «Hanno però tutti un grande talento naturale per la musica - ha detto Cocciante - anzi posso dire che i migliori non vengono certo dalle scuole di musica».
Saliranno tutti sul palco, scambiandosi i ruoli. Sono così pronte due Giuliette e due Romei, e altrettanti pronti a sostituirli. Non vuole protagonismi Cocciante, soprattutto per loro, per non creare esagerate aspettative sul loro futuro. Giulietta e Romeo debutterà nella città che ha ispirato il dramma. A Verona, con quattro repliche, subito il tutto esaurito. Prevendite più che soddisfacenti anche negli spettacoli successivi, a Lecce, Napoli, di nuovo Verona a Settembre, quindi Milano, Roma, Torino e Rimini a Ottobre e Novembre. Sempre in palazzetti o arene. «I luoghi naturali per opere come queste - ha detto Cocciante - non credo che siano nate per i teatri». Cocciante metterà in scena 'Giulietta e Romeo' cercando di far risaltare soprattutto l'antagonismo esistente. «Un antagonismo tra due famiglie come può esserci tra due paesi, tra due squadre di calcio - ha spiegato - fino ad arrivare all'antagonismo razziale».
Ovviamente sarà anche la storia di un amore fulmineo, di un dramma, la morte struggente dei due giovani protagonisti ('Nessun coltello però - spiega Cocciante - Giulietta morirà di crepacuore'), l'epilogo con un finale in cui tutti si chiedono 'Perché'.
La direzione musicale è di Rick Wentworth, che nella sua carriera ha collaborato, tra gli altri, con i Pink Floyd, Paul McCartney e Roger Wtares. «Ho voluto fondere la tradizione classica della grande orchestra e della vocalità impostata ma non microfonata -ha spiegato Cocciante - alle potenzialità espressive della tecnologia».
Dopo Notre Dame de Paris questo è il nuovo grande progetto di Riccardo Cocciante, che da anni ha lasciato la sua attività di cantante. «E' una scelta che non rimpiango, mi sono concesso il lusso di decidere se continuare a cantare o no - ha raccontato -. Forse un giorno tornerò a cantare, ma per il momento sono più che soddisfatto con quello che sto facendo».
Inserita il 05 - 06 - 07
Fonte: Lidia Napoli
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