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VOLTERRA celebra GIACOMO PUCCINI
VOLTERRA celebra GIACOMO PUCCINI
Volterra celebra Puccini nel suo salotto più esclusivo, il magnifico Teatro Romano, nel quale si svolge, in un caldo luglio tutto italiano, il Festival Internazionale del Teatro 2008.

Scrive Simone Migliorini, direttore artistico del Festival: "Nel 150° anniversario della nascita del grande compositore toscano apre alla grande, proprio in Toscana, la VI edizione del nostro Festival.

Pubblico folto ed interessato, numerosi gli stranieri accorsi a festeggiare Puccini; strano questo italico sentire che spesso porta i connazionali a frequentare solo i grandi eventi, dove è garantita un minimo di visibilità e mondanità, ovvero dove si vada senza sapere perché ci si vada, per dire “io c’ero”, invogliati probabilmente anche da operazioni costosissime, fatte senza amore, dove la visibilità non è del personaggio festeggiato, ma dell’azienda o del politico finanziatore e dove, pur di esserci, si è disposti a tutto, anche a dilapidare mezza mensilità.

Volterra invece, il 2 luglio u.s., ha voluto rendere omaggio al grande compositore toscano; l’ha fatto nel salotto più esclusivo della città, il teatro romano, in sordina, con dignità ed affetto, all’interno di un bellissimo Festival, con una programmazione come poche in Italia.

Il costo era davvero contenuto, 10 euro, che sarebbe valso solo l’ingresso all’area archeologica di per sè. Ma il pubblico italiano era poco numeroso...debolezze umane.

"La cameriera di Puccini" di Nicola Zavagli: uno spettacolo meraviglioso, applauditissimi gli interpreti; una splendida Beatrice Visibelli ha tratteggiato in lingua toscana di inizio 900 una cameriera che per temperie poteva sembrare uscita da un personaggio di Machiavelli, a tratti dalla commedia dell’arte di Goldoni, forse sarebbe meglio dire di Luigi del Buono...a tratti portava la classe dell’indimenticabile Wanda Pasquini, fino ad un crescendo interpretativo degno di una grande mattatrice, spalleggiata da un ottimo Giovanni Esposito, e incorniciata dalle musiche intramontabili di Puccini.

Con al pianoforte il M°. Rodolfo Alessandrini, il magnifico soprano Chiara Panacci ha cantato celeberrime arie pucciniane, guadagnandosi, alla fine, molte richieste di bis.

Anche il testo, - prosegue il Migliorini - autore, come sopra accennato, il regista Nicola Zavagli, ha una sua ottima valenza drammaturgica, nascosta come in un puzzle, in un'operazione simile a quelle destrutturalizzanti di Heiner Muller, ma certamente più bella, riconoscibile e godibile.

Una sottotraccia pirandelliana, come dall’eterno sentire dell’Uomo dal fiore in bocca, che incalzava con leggerezza l’epilogo del racconto, tanto più realistico quanto struggente e commovente.

La cornice dello straordinario teatro romano ha fatto il resto..."

Spettacolo particolare, dunque, dove si sono sapientemente fusi prosa, musica, testo ed arie pucciniane. Un esperimento ben riuscito, che ha dato, se ce ne fosse stato bisogno, una marcia in più al Festival 2008 della toscanissima Volterra.

Inserita il 07 - 07 - 08
Fonte: Natalia Di Bartolo

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