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D'Opera in Opera
Il grande Teatro in Musica ed in Prosa
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Teatro Universale al FESTIVAL di VOLTERRA con ALAN RICKMAN e la sua magica voce
Teatro Universale al FESTIVAL di VOLTERRA con ALAN RICKMAN e la sua magica voce

[Nella foto, da sinistra: gli attori Alan Rickman, Francesca Signorini, Simone Domenico Migliorini ed il musicista David Dainelli]

 

A volte la lungimiranza e la caparbietà degli uomini si uniscono a creare un’alchimia tutta particolare, a far sì che l’Arte rinasca, trovi nuova linfa, riesca a manifestarsi. E, quanto più si è sofferto per mettere in atto i propri programmi, tanto più si gioisce, insieme a tutti coloro che hanno collaborato, in qualsivoglia modo, per la riuscita di un evento voluto con la forza dell’amore per il “Teatro dei Grandi”, che trascende le vicende degli uomini e che possiede il sortilegio di trasportarli nell’Olimpo dell’Arte.

E’ il caso del Festival Internazionale del Teatro di Volterra 2010, giunto quest’anno alla sua VIII edizione e del suo Direttore Artistico, l’attore e regista Simone Domenico Migliorini, che l'ha ideato e che ogni anno, questo compreso, lo ha voluto e realizzato con tutta la forza che può animare un Artista, un fine dicitore, ma soprattutto un Amante del Teatro, quello dei Grandi, appunto.

E l’alchimia si crea, gli ingredienti misteriosi si mescolano, le forze, a volte occulte che generano l’Arte si alleano e scocca la scintilla: la magica pozione della Qualità, portatrice del meritato Successo è pronta. E che si fosse ricorsi alla Pytia o alla Sibilla Cumana, ogni anno avrebbero potuto prevedere la realizzazione piena e completa del Festival ed il grande successo che l’ha coronato, ma mai come, a volte, la Dea bendata possa intervenire a favore dei suoi scarsi devoti, che non la invocano quasi mai…Eppure Ella esiste, agisce, ed è preda del Fato, checché la Mitologia ne dica: nessuno avrebbe potuto pensare, all’inizio dell’organizzazione del Festival di quest’anno, che era è partito da un’onda stanislavskijana, portando dalla Russia il Maestro Vasil’ev, che un qualsivoglia mezzo magico (qualcuno dirà la scopa di Harry Potter) potesse portare anche il grande attore shakespeariano inglese, nonché star Hollywoodiana di grande spicco, Alan Rickman a Volterra ed al suo Festival.

 

 L'attore inglese Alan Rickman in scena a Volterra

 

Ed invece, eccolo qui anch’egli, il grande interprete,  sorridente, alla mano, disponibile non solo ad assistere con gioia allo svolgersi del Festival, ma addirittura a parteciparvi con la propria presenza e la propria leggendaria voce, lui che, in fondo, quando è libero da proprio lavoro e dal prestigioso incarico di Vice-Presidente della Royal academy of Arts, abita non lontano da Volterra, in una tenuta sui colli toscani. Vai a sapere, vai ad immaginare. Incredibile? NO! Predestinato. Così come siamo certi che, se lo chiedessimo alle mitiche indovine, vaticinerebbero come il Festival del simpatico, caparbio, forte, quasi un gladiatore, inarrestabile Migliorini sia certamente destinato a sempre maggiori successi.

E così, dopo un breve intervento offerto al vasto pubblico all’inizio del Festival, anche nella serata del 17 luglio 2010, il Teatro Romano di Volterra si è tinto nuovamente di quell' atmosfera oscura e fascinosa, che attrae e non spaventa, tipica del teatro inglese.
Ecco, alle orecchie degli astanti, ad aprire la serata, levarsi nuovamente ed a lungo aleggiare nell’aria la sensuale ed affascinante voce di Alan Rickman, divenuto meritatamente Ospite d' Onore del Festival, che ha aperto il Récital “Cattivi, Cattivissimi e Bastardi nel teatro di Shakespeare” di Luigi Lunari, con un monologo tratto da "As you like it".

Lo spettacolo è poi proseguito con Simone Domenico Migliorini, anche regista dello spettacolo, e Francesca Signorini, attrice di punta della Compagnia L'Avventuracolorata, che hanno portato il pubblico tra i cattivi più cattivi nelle opere di Shakespeare.
A chiudere il tutto nuovamente Mr. Rickman con il Prospero de “La Tempesta”:

"Questi nostri attori erano tutti spiriti
e si sono dissolti nell’aria, nell’aria sottile.
E come l’inconsistente edificio di questa visione
le torri coronate di nuvole,
gli orgogliosi palazzi, i templi solenni
ed il grande globo stesso
come questo spettacolo
si dissolveranno in una nuvoletta di fumo.
Noi siamo fatti della stessa materia dei sogni
e da un sogno è coronata la nostra breve vita”.

Come usciti proprio da un sogno tutto britannico, gli spettatori, numerosissimi ed ammaliati, hanno coronato la conclusione dello spettacolo, unico nel suo genere e, forse, irripetibile, con gli applausi più calorosi che si possano tributare ad una performance teatrale.

Ma il Festival Internazionale Teatro Romano non si è concluso con il risveglio da tale mitico sogno: l’indomani, 18 luglio 2010, questa volta gli spettatori, i passanti, tutti i presenti hanno potuto godere, passeggiando per la piazza principale della città di Volterra, la duecentesca Piazza dei Priori, di un ulteriore evento, non meno coinvolgente e suggestivo. Dopo il tramonto, infatti, (sempre da un’idea del vulcanico Migliorini, volta a valorizzare ed a sottolineare le bellezze e la storia della città di Volterra, che è la “sua” città), la Piazza si è trasformata interamente in un palcoscenico, secondo il progetto "Poeti tra le torri di Volterra, Dante - D’Annunzio - Dante" : dalle bifore del Palazzo dei Priori e Palazzo Pretorio si affacciavano gli attori, con la straordinaria partecipazione di Alan Rickman, e in piazza era montato un vero e proprio palco. Vivere la città come un teatro: questo era l’intento; vivere di nuovo il sogno, con la realizzazione di un’idea che ha premiato ulteriormente la città di Volterra e la sua bellezza architettonica, essa che offre sempre, a tutti, il proprio fascino unico in ogni momento non solo dell’anno, ma addirittura anche del giorno, quando luci ed ombre sembrano proiettare le glorie e le cadute di un “passato” storico ed artistico che non “passerà” mai.

 

Francesca Signorini e Simone Domenico Migliorini recitano da una bifora del Palazzo dei Priori

 

Ed ecco, allora, di nuovo volare sulle ali della brezza estiva volterrana l’incantevole voce di Alan Rickman, che ha recitato in italiano il sonetto “Tanto gentile e tanto onesta pare” di Dante Alighieri, seguito subito da un omaggio alla città, “Volterra”, poesia scritta dal grande Fiorentino. Un lungo brivido di emozione ha scosso i presenti, accomunandoli nell’Arte di una Letteratura ancora viva e che spesso è relegata ormai soltanto agli annoiati banchi di scuola. Dante e le sue parole hanno ripreso vita aleggiando dall’anima di Rickman ai rapiti ascoltatori, in un ritorno, questa volta, alle nostre personali, italianissime, e letterariamente nobilissime origini. Giusta e coraggiosa la scelta, lodevole, sulle labbra di uno straniero, ma degna del respiro di un grande attore.

La serata è proseguita, così com’era stata progettata fin all’inizio, anche con alcuni brani tratti da “Forse che sì, Forse che no”, romanzo scritto da Gabriele D’Annunzio, del quale volume si festeggia questo anno il centenario della pubblicazione, che ha regalato agli astanti alcune sublimi descrizioni della cittadina toscana; si sono susseguite alcune poesie, sempre dannunziane, e, tornando al brivido dell’antico, alcuni Canti della Divina Commedia.

Gli attori Alan Rickman, Simone Migliorini, Francesca Signorini, Domenico Belcari, Claudia Giglio, dall’alto delle finestre, hanno recitato mirabilmente, accompagnati dalle musiche originali di David Dainelli.
Sul palco, poi, Alan Rickman ha salutato il pubblico con il monologo di Prospero tratto da “La Tempesta” di Shakespeare ed ha ricevuto il premio “Ombra della Sera Franco Cristaldi” per il Cinema.

Un vero evento, che ha concluso, con la meraviglia della parola, il Festival del Teatro 2010, che si è chiuso definitivamente, per quest’anno, con un’appendice del tutto “originale”: le voci del Jubilation Gospel Choir diretto da Luca del Tongo, che hanno poi trascinato gli spettatori in balli scatenati, nella notte.

Anche quest’anno, quindi, il Festival Internazionale Teatro Romano di Volterra “Il verso, l’afflato, il canto”, che portava come indovinato sottotitolo "Praesentia antiquitatis", ha regalato forti suggestioni con ben 18 giornate di eventi con ospiti di grande levatura, ed ha potuto vantare una variegata offerta culturale che da sempre va a ricercare artisti lontani tra loro nel tempo e nello spazio, con risultati di altissimo livello.

Ci si chiede già da adesso cosa l'Organizzazione ed il Fato insieme riserveranno a Volterra per il 2011. Inutile domandarlo perfino alle mitiche Indovine...Grande Teatro: questo è indubbio.

AD MAIORA SEMPER !

 

Il Festival

Il Festival Teatro Romano di Volterra ,”Il verso, l’afflato, il canto”, nasce nel 2003: compie quest’anno otto anni dei quali cinque diretti dal suo ideatore Simone Domenico Migliorini. Ogni anno riscopre, proponendo versioni sempre diverse, i grandi classici del Teatro.
Il Sito archeologico teatrale di Volterra è stato riscoperto grazie allo storico Enrico Fiumi, che si è adoperato per riportare alla luce, dopo circa 2000 anni di silenzio, l’Antico Teatro Romano. Gli scavi, avvenuti tra il 1950 e il 1956 grazie al lavoro del signor Fiumi e della sua squadra di operai, ha dato un obiettivo di lavoro a 12 ricoverati dell’ospedale psichiatrico della città.
Il Festival è’ patrocinato dalla commissione italiana per l’UNESCO, dall’ambasciata di Francia e di Grecia che lo ritengono tra i più importanti eventi promotori della cultura mediterranea e per la valorizzazione del patrimonio archeologico nazionale, in sinergia con la rete di teatri antichi “Teatri di Pietra”.
Ogni anno il Festival ha l’onore di ospitare e premiare, in occasione della cerimonia di consegna del premio “Ombra della Sera”, illustri esponenti del panorama culturale italiano. La filiforme statuetta di bronzo etrusca è divenuta il simbolo della città, avendo assunto un forte valore simbolico in quanto gli etruschi furono il popolo che traghettò e insegnò l’arte teatrale e performativa ai romani. Tra le poche parole etrusche che conosciamo, ci restano probabilmente non a caso Phersu, cioè Persona e quindi Maschera, e Hystrio, cioè Istrione. Un sentimento ancestrale spinge a vivere questo premio – è il caso di dirlo, visto il destinatario di quest’anno – come fosse un Oscar per il Teatro.


Alan Rickman

È nato a Hammersmith, vicino Londra, nel 1946 in una famiglia della classe operaia. Ha studiato al Chelsea College of Art e ha iniziato a lavorare come artista grafico. Ha ricevuto un diploma alla Royal Academy of Dramatic Art, in cui ha studiato dal 1972 al 1974. Da allora, è stato una presenza costante sui palcoscenici britannici.
Nei film hollywoodiani solitamente ha le parti del "cattivo": ad esempio il terrorista tedesco Hans Grüber in “Trappola di cristallo” e lo Sceriffo di Nottingham in “Robin Hood”. Tempo fa è stato chiamato a dare la voce a Marvin, l'androide paranoico nel film “Guida galattica per autostoppisti”.
È famoso anche per aver interpretato il Prof. Severus Piton in tutti i film di Harry Potter.
Dopo essersi laureato al RADA, Alan Rickman ha lavorato a lungo nel vario repertorio britannico e con vari gruppi di teatro sperimentale su produzioni come "The Seagull" e "Snoo Wilson's The Grass Widow" al Royal Court Theatre. È apparso tre volte al Festival Internazionale di Edimburgo. Nel 1978 si è esibito con la Corte Drama Group dove ha messo in scena "Romeo e Giulietta" e "A View from the Bridge". In contemporanea alla Royal Shakespeare Company (RSC), si è cimentato in altre interpretazioni come in "As you like it", sempre di Shakespeare.
In teatro, recita nelle più prestigiose compagnie inglesi, lavorando in molte produzioni diverse: con la "Library Theatre Company" di Manchester fece esperienza di commedie leggere e farse come "Babes in the wood", "Lock up your daughters" e "There's a girl in my soup".
Attualmente è Vice Presidente della prestigiosissima Royal Academy of Arts di Londra.
Molto restio a parlare della propria vita privata, è legato dal 1965 all'attivista politica Rima Horton.


Simone Domenico Migliorini

Simone Migliorini è attore e regista teatrale. E’ nato a Volterra il 29 Marzo 1963. Allievo di Giorgio Albertazzi, ha lavorato con artisti di rilievo tra i quali Ermanno Olmi, Emidio Greco, Edoardo Siravo, Roberto Herlitzka, Debora Caprioglio, Marisa Fabbri, Andrea Buscemi. Nel 1990 ha fondato la compagnia L’Avventuracolorata, con la quale ha messo in scena numerosi spettacoli di successo, tra i quali “La Mandragola” di Machiavelli, “Caligola” di Camus, “Edipo Re” di Sofocle, “Le Troiane” di Sarte, “Capitan Ulisse” di Savino e “Novecento” di Baricco. Nel 2003 crea e fonda il Festival Teatro Romano di Volterra, di cui è il direttore artistico dal 2007.


Francesca Signorini

Attrice. E’ nata il 20 aprile 1975. Allieva di Giorgio Albertazzi, è da sempre membro di spicco della compagnia l’Avventuracolorata e con Simone Migliorini forma coppia artistica fissa da dieci anni.


David Dainelli

Compositore. E’ il musicista della Compagnia l’Avventuracolorata e insegnante alla Accademia di Musica della Città di Volterra. Ha composto numerose colonne sonore per il teatro, per video-documentari e per la danza. Dotato di grande sensibilità e talento, riesce a suonare un numero imprecisato di strumenti che spesso costruisce da sé.

 


 

Inserita il 24 - 07 - 10
Natalia Di Bartolo
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