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D'Opera in Opera
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La Rubrica è curata da Natalia Di Bartolo.
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LUCIE DE LAMMERMOOR? Lieta: LUCIA DI LAMMERMOOR...( I )
LUCIE DE LAMMERMOOR? Lieta: LUCIA DI LAMMERMOOR...( I )
[ Nella foto, ritratto del compositore Gaetano Donizetti (1797-1848) ]

“Lucia de Lammermoor” si presenta a “Lucie de Lammermoor”? Incontro italo-francese in Scozia alquanto improbabile, ma possibile: non sono, in effetti, la stessa persona…o, meglio, lo stesso personaggio.

Nata dalla fantasia del romanziere inglese Sir Walter Scott (Edimburgo, 15 agosto 1771 – 21 settembre 1832), Lucia, “The Bride of Lammermoor”, fu presa letteralmente di peso e portata sulla scena operistica in veste di primadonna. Gaetano Donizetti (Bergamo, 29 novembre 1797 – Bergamo, 8 aprile 1848), infatti, con il supporto poetico dell’ottimo Salvatore Cammarano [(1801-1852) che aveva già collaborato con Mercadante e Pacini e che avrebbe scritto successivamente per Verdi quattro libretti, tra i quali quelli per "Luisa Miller" e "Il trovatore"] ne fece un ‘Opera magnifica, andata in scena al Teatro S. Carlo di Napoli il 26 settembre 1835: fu un trionfo. L'Opera fu scritta dall’autore, com’era spesso suo costume, lottando contro il tempo e le pressioni degli impresari, in tempi ristrettissimi: solo trentasei giorni.

Che Lucia di Lammermoor sia un capolavoro non tutti sono d’accordo, probabilmente risalendo ad una disistima del Donizetti che “parte” in musica, sotto l’ala di Mayr, autore non da tutti e non sempre apprezzato. Chi scrive, allora, sia pur con flebile penna, la difende con forza dai detrattori accaniti che, ancora oggi la considerano il solito, operistico “zum-pa-pà” tipicamente italiano. Ci sono momenti, nella Lucia (quella nata in Italia) che stordiscono per l’apparentemente semplice splendore dell’armonia e per le trovate melodiche che l’autore seppe tirar fuori da una vena che, allora, sembrava inesauribile.

E Lucie, la francese, allora? Nacque tra Napoli e la Francia, dove il grande compositore bergamasco decise di recarsi nel 1838/39, stabilendosi a Parigi, stanco, più che d’Italia, d’italiani mediocri, sia pure dopo il trionfo, nel 1836, del “Belisario” alla Fenice di Venezia; oltretutto il 1836 era stato per lui funestato dalla morte del padre, della madre e della seconda figlia. Due anni dopo sarebbero mancate anche la terza figlia e la moglie: «Senza padre, senza madre, senza moglie senza figli... per chi lavoro dunque ? ... Tutto, tutto ho perduto» scrisse Donizetti, ma non s’arrese allo sconforto.

Decisosi a lasciare Napoli non solo per le vicissitudini familiari, ma anche per i problemi avuti con la censura per la versione italiana del “Poliuto” (addirittura poi rappresentato postumo) e per la delusione rabbiosa di non essere stato nominato Direttore del Conservatorio di S. Pietro a Majella, a Napoli, di cui era già Direttore effettivo, il nostro Autore portò se stesso e la propria musica oltr’Alpe e non senza effetti, non solo sulla sua vita, ma anche sulla sua musica: furono anni ricchi di nuove composizioni, fra cui “La fille du régiment”, che debuttò all'Opéra-Comique nel febbraio del 1840.

Le sue opere venivano rappresentate nel celebre Théâtre des Italiens di Parigi, ma, ancora nel 1839, gli giunse anche una commissione di una versione francese proprio di Lucia di Lammermoor, dal Théâtre de la Renaissance della Capitale francese.

Ghiotta occasione, ma problemi logistici da affrontare: le risorse finanziarie ed “orchestrali” di tale teatro non erano tra le più floride: occorreva “rivedere” per intero l’Opera, non bastava tradurne il libretto in francese.

Ecco, dunque, “ nascere” “Lucie de Lammermoor”, che debuttò con successo a Parigi il 6 agosto 1839.
Da allora, le due Lucie furono, così, sorelle; ma non gemelle e men che meno siamesi: era trascorso tempo tra gli splendori napoletani di Lucia al S. Carlo e le commissioni modeste che pure il genio bergamasco accettava in Francia. Era passato tanto dolore, tanti problemi erano affiorati e mai risolti; e poi, “l’influenza” dell’Opéra Francaise non poteva aver lasciato indenni cotante orecchie.

( I ) Segue

Inserita il 07 - 12 - 07
Fonte: Natalia Di Bartolo

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