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SPECIALE TEATRO FESTIVAL ITALIA- Nuove Sensibilità , serata conclusiva (1)
Progetto fortemente introspettivo, Nuove sensibilità, in scena al Teatro Nuovo nell'ambito della rassegna Napoli Teatro Festival, ha un impatto diretto sugli spettatori. Gli spettacoli nei quali è articolato, sono legati dal filo rosso della libertà. Una parola polivalente, dalle sfaccettature molteplici. La prima tranche è Finisterre & il Futbolin. L’avventurosa epopea dell’inventore del calcio balilla. La scenografia è scarna. Sul palco Laura Zolla e Fabio Bisogni a ricostruire gli umori e gli avvenimenti che hanno attraversato l’esistenza dell’inventore del calcio balilla, al secolo Campos Ramirez. Anche l’abbigliamento è essenziale, tute nere quasi a fare pendant con lo sfondo. Tutto è concentrato sulle parole, le emozioni. Ne esce il ritratto agile di uomo temerario, pronto a mettersi in gioco pur di perseguire il proprio obiettivo, essere se stesso. Gli ideali, la voglia di combattere fanno di questo personaggio un eroe silenzioso la cui vita si snoda attraverso i controversi anni della guerra civile spagnola. E’ poi la volta del lavoro, diretto da Lisa Nur Sultan, dal titolo Brugole, che vede come protagonisti Elisa Lucarelli, Leonardo Maddalena, Emiliano Masala. Alla base di questa rappresentazione c’è sicuramente la dinamicità. Un termine che in questo caso è sinonimo di irrequietezza, ricerca di una propria dimensione. Il ritmo serrato dà la cifra di una ricerca perenne che non trova sbocchi. Un mobile da costruire è la metafora di una realizzazione certamente più complessa, che passa attraverso un percorso accidentato. Il tono è leggero anche se a tratti venato di malinconia. La terza rappresentazione è Libertà di cucinare portata in scena da Fabiana Fazio, Rocco Giordano, Gianfranco Lettera, Giampiero Maresca per la regia di Adriana Webjames. Un testo che pone l’accento sull’inesorabile scorrere del tempo. In questo senso risulta come un pugno nello stomaco, perchè regala al pubblico un’amara consapevolezza. La vita che trascorre stancamente per forza d’inerzia senza avere la minima coscienza di ciò che accade nel mondo. Al centro un totem altamente simbolo e tributo a coloro che hanno già varcato questo mondo sfuggente fatto di avvenimenti delittuosi, accidentali comunque dolorosi.
Inserita il 19 - 06 - 08
Fonte: Monica Fabaro

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