SPECIALE TEATRO-FESTIVAL-ITALIA: Don Giovanni, il ribelle che sfida i secoli
Primo applaudito assaggio della mise en espace di 1003 (mille e tre), progetto teatrale sulla figura del Don Giovanni, incallito amante libertino che passava senza scrupolo da una conquista femminile all’altra, celebrato nell’omonima opera lirica di Wolfgang Amadeus Mozart che il regista Lukas Hemleb presenterà a Napoli nel 2010. Nella suggestiva cornice della cappella del Real Albergo dei Poveri, William Nadylam (nella foto), Tatiana Lepore e Umberto Petranca accompagnati al piano da Alessandro de Simone, con grande maestria hanno dato palpito ai capricci e all’insensibilità di un moderno Don Giovanni che ripercorre le culture e gli idiomi di tutti i paesi che hanno visto le sue mitiche gesta erotico-sentimentali seminare dietro di sé le lacrime amare di giovani ed ingenue fanciulle abbandonate senza alcun rimorso.
Un Don Giovanni senza tempo, che incarna ed unifica in sé culture moderne ed antiche attraverso gesti e linguaggio, creando un filo continuo che cancella confini di tempo e spazio lasciando al centro l’uomo con le sue debolezze. Appassionante la scelta di rendere il testo multilingue, opzione che senz’altro unifica geograficamente, annullando le barriere di culture ed idiomi ma che, al tempo stesso, sottolinea incisivamente l’incomprensione tra animi diversamente sensibili. Da un lato il mondo con le sue regole e, dall’altra, il protagonista, solo, e sordo a qualsiasi richiamo a principi etici, religiosi o morali che lo porterà a sprofondare tra le fiamme degli abissi. Di grande effetto il sottofondo di sonorità che, accompagnate dal piano, si levano da calici colmi d’acqua, sapientemente sfiorati dalle dita dei tre attori in scena, in un crescendo di pathos che accompagna il sentimento di rancore di Donna Elvira per essere stata così vilmente ingannata, l’irritazione di Don Giovanni che rivendica la sua incolpevolezza nell’aver colto un dono spontaneamente offerto e l’indignazione di Leporello, testimone impotente di tanta crudeltà.
Semplicemente superba la prova degli attori in scena per questa riduzione che lascia presagire uno spettacolo da non perdere assolutamente.
Real Albergo dei Poveri - Napoli 27 giugno 2009