Risorge dalle ceneri in corso Buenos Aires 33 a Milano con il nome di “Elfo Puccini” l’antico Teatro dal passato composito, denominato dagli anni ‘30 Teatro Puccini che ha visto passare molti generi di spettacoli e utilizzi: tra l’altro incontri di box, l’indimenticabile audizione di Mario Del Monaco grazie alla quale iniziò la sua trionfale carriera e il balletto della Scala dopo i bombardamenti nel 2° conflitto mondiale.
Iperaffollata la conferenza stampa alla presenza delle massime autorità cittadine, di direttori di altri teatri meneghini (sono 55 ha detto il sindaco) come Sergio Escobar e soprattutto di una delle anime della rinascita di questo Teatro, Fiorenzo Grassi, persona di grande umanità e dignità dall’ottima loquela, che ha palpitato, presentato, raccontato ed espresso ringraziamenti sinceri e non di circostanza a presenti e assenti anche nel ricordo di chi non c’è più.
Perché Grassi insieme agli altri pionieri si è adoperato con coraggio incrollabile affinché il Teatro abbandonato da anni e rifugio di simpatici gatti randagi non divenisse un ipermercato.
Straordinario come negli anni della ristrutturazione il quartiere (commerciale e non) si sia stretto intorno all’antica realtà che andava rinascendo, divenendo nuovamente luogo d’incontro di esseri umani.
Rinnovato grazie a Ministero, Comune e Fondazione Cariplo, rifulge di una luce che ne fa uno tra i primi d’Italia, anzi la prima multi-sala teatrale italiana con tre sale: Shakespeare (500 posti), Fassbinder (dai 200 ai 300) e Bausch (100 posti), nomi che rendono omaggio alla filosofia dell’Elfo e negli ultimi due casi all’incontro tra teatro e cinema e teatro e danza, quindi alla commistione di generi.
Restano dell’antica struttura la torre scenica di ca 23 metri ‘fulcro’ del teatro, il pavimento a mosaico (si ipotizza possa essere di Aligi Sassu) del foyer e la parete con stucchi sul fondo della vecchia platea in modo da coniugare vecchio e nuovo.
E dal 6 marzo, dopo la giornata inaugurale, prenderanno il via i programmi in cartellone cui si affiancheranno numerose altre iniziative.
(www.elfo.org)