Al ‘Piccolo’ di Milano, dall’8 al 27 febbraio interessante prima nazionale: “Dettagli” di Lars Norén.
Nato a Stoccolma (1944), il drammaturgo - noto e rappresentato in Europa, ma quasi sconosciuto in Italia - ha scritto per radio, televisione e teatro.
Di famiglia borghese ha visto la propria infanzia segnata da sofferenze e problematiche familiari che hanno inciso profondamente sulla sua psiche.
Realizzata con determinata ostinazione l’aspirazione a scrivere sia in poesia, sia in prosa, ha prodotto numerosi testi teatrali di alcuni dei quali ha diretto anche la regia, descrivendo con crudo realismo e lucida analisi - sulla scia della grande scuola nordica - il ‘male di vivere’.
Nel corso della conferenza di presentazione in un’aula della ‘Scuola del Teatro’ (dove verrebbe voglia di fermarsi per apprendere la splendida arte del recitare), Luca Ronconi .ha raccontato come l’opera si inserisca in un progetto volto a mettere in scena la drammaturgia contemporanea e iniziato lo scorso anno con Jean-Luc Lagarce.
Anche per Lars Norén - come per l’autore rappresentato nel 2009 - andrà in scena un dittico (al lavoro in questione seguirà infatti “20 novembre”) che analizza in modo spietato, da psicanalista impietoso, il mondo attuale trasformando esperienze personali in drammi universali che trascendono ogni riferimento soggettivo e influenze di celebri drammaturghi.
“Dettagli” - pubblicato nel 2002 in Svezia e ora da noi per i tipi di Ubulibri - sono trenta momenti/frammenti, articolati in dieci anni, della vita di due coppie: ricchi borghesi che sembrano l’emblema del metastasiano Se a ciascun l’interno affanno si leggesse in fronte scritto, quanti mai, che invidia fanno, ci farebbero pietà! nato per stigmatizzare l’invidia, ma che ben si attaglia a illustrare la forbice tra apparire ed essere di quattro individui che vivono un inferno che li distrugge.
Un modo per fotografare sé stessi e gli altri, una terapia per cancellare le angosce!?