PICCOLA OPERA: la Lirica raccontata ai bambini al 'Bellini' di Catania
Anche un messaggio del Premio Nobel per la letteratura Dario Fo, uno dell’arcivescovo di Catania Salvatore Gristina, quello del prete antipedofilia don Fortunato Di Noto e quello di un importante personaggio del cinema italiano come Carlo Verdone per “battezzare” Piccola Opera, l’Opera Lirica raccontata ai più piccoli, iniziativa che il Teatro Massimo Bellini ha varato il 10 novembre e che andrà in scena subito: già martedì e mercoledì 13 e 14 novembre 2007 il primo appuntamento.
Piccola Opera è una stagione di spettacoli per bambini che accompagnerà la Stagione Lirica del Teatro Massimo Bellini con i medesimi titoli e le medesime storie, rese però più “leggibili” per i bambini e i ragazzi.
L’iniziativa rientra nella politica voluta dal sovrintendente Antonio Fiumefreddo di un teatro inteso come centro propulsore, non soltanto nell’ambito della cultura ma anche in quello della società catanese.
Alla conferenza stampa del 10 novembre, tenuta nella sala principale del Teatro Sangiorgi davanti ad operatori del settore e ad autorità, hanno preso parte lo stesso sovrintendente Fiumefreddo, l’assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza, e, per il Teatro Ziga Zag, Filippo Aricò e Letizia Catarraso. In sala, il procuratore per i minorenni Gaspare La Rosa, la direttrice dei servizi sociali del Comune di Catania Anna Maria Li Destri, il cappellano del carcere minorile di Bicocca padre Oscar, il dirigente della Polizia postale che si occupa di reati di web pedofilia Marcello La Bella, dirigenti scolastici.
“Vogliamo ancora una volta ribadire che il teatro deve avere anche una funzione sociale –ha detto il sovrintendente Antonio Fiumefreddo- e avvicinare i bambini a questo mondo, in una città come Catania non è solo una necessità culturale, che pure c’è ed è sentita”.
Fiumefreddo ha voluto accanto a sé due fratellini, Andrea Nicoletta e Julian, figli di una coppia di romeni che vive a Catania: “Un segnale, un simbolo, contro tutte le intolleranze, soprattutto in questi giorni nei quali è stata avviata una vergognosa caccia all’immigrato. Questi bambini qui con noi sono –ha detto il sovrintendente- il simbolo che i bambini sono tutti uguali, che le persone sono tutti uguali”.
Concetti ripresi anche dall’assessore regionale Leanza il quale ha poi assicurato che iniziative come Piccola Opera del “Bellini” dovranno essere patrimonio comune: “Nei prossimi giorni incontrerò i responsabili dei teatri siciliani –ha detto- questa iniziativa non può restare isolata e la porteremo tutti avanti, senza campanilismi. Vedo finalmente un teatro che funziona, e funziona bene, e non posso che esserne lieto”.
Filippo Aricò e Letizia Catarraso hanno parlato della loro esperienza di persone di teatro da sempre impegnati con i bambini: “Con Piccola Opera coroniamo un sogno, è un’iniziativa nella quale crediamo molto e per la quale dedicheremo tutte le nostre energie”.
Piccola Opera pone al centro l'idea di portare al teatro i bambini senza però "spaventarli" o, peggio, annoiarli. Così, a partire dalla Tosca, opera attualmente in programmazione al "Bellini", e per tutta la Stagione Lirica 2008, una compagnia che a Catania da molti anni fa teatro per bambini, l’associazione Percorsi divertenti-Teatro Zig Zag, metterà in scena nella seconda sala del "Bellini", il vicino Teatro Sangiorgi, una riduzione della medesima opera: un pianoforte, le marionette, i burattini, le marotte, le ombre, attori in scena e il coinvolgimento diretto dei piccoli spettatori che potranno essere chiamati sul palco a recitare o a fare le comparse, ad interagire insomma con gli stessi interpreti.
La mattina ci saranno spettacoli per le scuole (quarte e quinte elementari e medie inferiori), al pomeriggio invece l'obiettivo è quello di portare in teatro tutti i bambini, compresi quelli che vivono nei quartieri disagiati della città, non soltanto le tristi periferie di Librino, Monte Po, Fossa Creta, Villaggio S.Agata, Trappeto Nord, e quelli dei quartieri popolari del vecchio centro storico.
Catania è, purtroppo, città dai tanti record negativi e tra questi ha anche quelli della dispersione scolastica e della delinquenza minorile. Per questo, il sovrintendente Fiumefreddo ritiene che tutti a Catania debbano dare una mano per affrontare finalmente questi gravi problemi, “e il mondo della cultura non può continuare ad arroccarsi in una torre d'avorio come finora è spesso avvenuto”.
Gli spettacoli andranno in scena la mattina alle 10,30 (scuole) e al pomeriggio alle 17.
Queste le date dei sette appuntamenti già in cartellone:
- Martedì 13 e mercoledì 14 novembre, Tosca.
- Martedì 4 e mercoledì 5 dicembre 2007, La fidanzata dello Zar.
- Giovedì 17 e venerdi 18 gennaio 2008, Edgar.
- Mercoledì 27 e giovedì 28 febbraio 2008, Il trovatore.
- Mercoledì 21 e giovedì 22 maggio 2008, Manon Lescaut.
- Mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre 2008, Werther.
- Mercoledì 3 e giovedì 4 dicembre 2008, Don Gregorio.
Le elaborazioni drammaturgiche e le scene sono di Letizia Catarraso, la regia è di Filippo Aricò, al pianoforte Dario Emanuele Aricò.
Il prezzo di ingresso è di appena due euro, ma l’incasso sarà sempre destinato all’acquisto di libri per i bambini bisognosi.
L’ideazione del logo di Piccola Opera è stata affidata a Lorenzo Guarnera il quale, insieme alla equipe di cui è il direttore creativo, per il progetto di comunicazione dell’iniziativa ha scelto di utilizzare un linguaggio visivo sobrio e colorato che richiama atmosfere di un teatro “circense”, un clima fiabesco, incantato, onirico, rimasto nei ricordi di tutti coloro che bambini lo erano un tempo.
Infoline 095 7306152, botteghino 095 7150921.
Nella foto, da sn.: Fiumefreddo, la piccola Andrea Nicoletta, Catarraso, Aricò, Leanza.