Patroni Griffi, un importante convegno al Bellini di Napoli
In occasione del debutto dello spettacolo Persone naturali e strafottenti con Vladimir Luxuria e Daniele Russo, giovedì 18 marzo alle ore 11.30 presso il teatro Bellini di Napoli si è tenuto un convegno sull'opera di Giuseppe Patroni Griffi, uno degli autori più generosi e raffinati della seconda metà del Novecento.
Interessanti gli interventi di Giorgio Albertazzi, Paolo Bosisio, Raffaele La Capria e Aldo Terlizzi a cui ha fatto da moderatore Pasquale Sabbatino, scrittore e critico letterario.
Il convegno è stato introdotto dal moderatore che ha posto da subito una riflessione: “chiunque oggi volesse conoscere ed avvicinarsi a Patroni Griffi si trova di fronte alla difficoltà che non si trovano più sue opere in commercio”. E’ necessario, secondo Sabbatino, colmare questo vuoto. “L’incontro in questione” - ha ribadito – “potrebbe essere l’occasione per indirizzare un appello sia agli editori sia alle forze politiche per rimettere in circolo le opere di Patroni Griffi e dare così la possibilità ai giovani di conoscerlo”.
A seguire, Giorgio Albertazzi e Raffaele La Capria hanno ricordato Patroni Griffi attraverso i loro rapporti personali. Vite parallele quelle tra Albertazzi e Patroni Griffi. Vite incrociate per La Capria.
Albertazzi ha dato testimonianza di come la prima regia teatrale di Patroni Griffi è stata proprio con lui perché prima di allora il Maestro non aveva mai pensato di intraprendere quella carriera. Secondo Albertazzi, il modo migliore per ricordare l’amico Giuseppe e rendergli omaggio sia “rappresentarlo” e “Persone naturali e strafottenti” è la giusta occasione.
La Capria ha dapprima riflettuto sull’importanza che Patroni Griffi ha rivestito nella sua vita; successivamente, ha sottolineato come le opere di Patroni Griffi abbiano avuto sempre grande successo ma non hanno mai ricevuto la giusta considerazione. La Capria ha ricordato come Patroni Griffi è riuscito ad esprimere la sua maestria in diversi campi, dapprima in qualità di scrittore e narratore, poi come regista teatrale e televisivo. Ha saputo sorprendere col suo realismo, a volte brutale, che rivelava una conoscenza di ambienti diversi, dai bassifondi alla alta società. “Patroni Griffi” - ha raccontato La Capria – “voleva essere considerato uno scrittore “di merito”. Lui che era così “irregolare” rispetto agli altri e che su questo ha costruito la sua ricchezza”.
Paolo Bosisio, autore di un testo completo su Patroni Griffi del 1999 (ora introvabile), ha preso la parola soffermandosi sul rapporto che il Maestro ha sempre avuto con i giovani. “Patroni Griffi” – ha esordito – “ha sempre parlato dei giovani e ai giovani. Utilizzava il teatro come mezzo per proporre la letteratura e così si è riscoperto regista, mostrando sempre un pizzico di snobbismo, rivendicando di essere semplicemente uno scrittore, un poeta. Proprio attraverso la sua letteratura, il teatro si è arricchito. Giuseppe Patroni Griffi ha avuto il merito di mettere in scena una realtà che non aveva mai vissuto ma che conosceva bene. La sua grandezza emerge già nei titoli delle sue opere, basta leggerli per capire di cosa si parla”. Bosisio ha, infine, reso palese la sua preferenza per “Persone naturali e strafottenti” perché si dà libera voce ai personaggi, da cui Patroni Griffi ha preso spunto per creare l’intera vicenda.
La parola è passata, infine, ad Aldo Terlizzi che ha voluto evidenziare come Giuseppe Patroni Griffi sia stato un autore nuovo, coraggioso ed anticonvenzionale. Proprio in “Persone naturali e strafottenti” ha avuto il coraggio di rappresentare una realtà scomoda in una società perbenista.
Al termine dell'incontro è stato proiettato un breve filmato tratto da un documentario dedicato al Maestro dal titolo In memoria di un signore amico del regista Rocco Talucci, dove sono raccolti alcuni rari spezzoni dei suoi due allestimenti di Persone naturali e strafottenti, oltre ad intense e commoventi testimonianze da parte dei tanti artisti che hanno lavorato con Patroni Griffi nel corso della carriera.