“MEDIATORE PER LO SPETTACOLO”: NUOVA FIGURA PROFESSIONALE
Con “Normative e sistemi di sicurezza per lo spettacolo”, primo dei cinque moduli previsti, decolla il workshop per “Mediatore culturale” organizzato da “Pro(getto)scena” (www.progettoscena.it) e presentato al ‘Circolo della Stampa’ di Milano (sede prestigiosa attiva dal 1949) dove si svolgerà una parte delle lezioni.
L’idea è quella di creare all’interno di ciascun teatro una nuova figura professionale che raduni in sé parecchie competenze in modo da ottimizzare la messinscena degli spettacoli evitando errori e sovrapposizioni: un cardine e una figura di riferimento per l’intera organizzazione. Ciò anche alla luce del rapido e continuo mutare della delicata normativa riguardante la sicurezza (oggetto appunto del primo modulo) e dell’impegno necessario all’espletamento delle pratiche burocratiche legate a permessi e agibilità.
Maria Gabriella Giovannelli - fondatore e Presidente di “Pro(getto)scena” - ha evidenziato insieme a Liliana Feldmann (cofondatore) come il “Mediatore culturale” possa ‘ricucire i vari e complessi aspetti dell’organizzazione di un lavoro teatrale diventando figura di coordinamento e di relazione tra i diversi operatori (registi, attori, autori, tecnici audio, illuminotecnici, ufficio stampa ...) e risolvendo di conseguenza una parte dei problemi’.
Rivolto ai diplomati di Scuole Superiori di Teatro, Accademie di Arte Drammatica, Accademie di Belle Arti e Università, il percorso insieme alle lezioni sopraccitate ne prevede altre presso strutture teatrali, oltre a incontri e periodi di ‘stage’ presso importanti teatri di Milano, reti televisive e realtà che operano nei settori produttivi per lo spettacolo.
Costi: € 1550.00 l’intero workshop, € 350.00 un singolo modulo. Sono previste borse di studio per studenti meritevoli che si trovino in condizioni disagiate.
Al primo modulo di 20 ore (10-18 dicembre 2009) seguiranno “Regia” di 40 ore (11-23 gennaio 2010), “Tecniche di Realizzazione Scenografica” di 40 ore (3-13 febbraio 2010), “La Luce nello spettacolo” di 40 ore (22 febbraio-6 marzo 2010) e “Agibilità e Permessi” di 20 ore (15-20 marzo 2010) per un totale di 160 ore tenute da esperti dei singoli settori.
All’obiezione se tutti i teatri, compresi quelli privati, potranno permettersi di sostenere le spese di una figura del genere è stato risposto che il “Mediatore”, compiendo un capillare lavoro di ottimizzazione, potrebbe addirittura ritagliarsi il proprio compenso dal ‘budget’ già esistente senza gravare ulteriormente sulla struttura.