LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 6 - Numero 21  
Rassegna stampa e notizie originali dalla Redazione e dai Collaboratori di Teatro.Org

 Cerca   
Mantova: Il festival premia la Carlson e Battiston; trionfo Nekrosius
Mantova: Il festival premia la Carlson e Battiston; trionfo Nekrosius
Il Festival europeo del teatro di scena e urbano di Mantova, giunto alla IV edizione e tenutosi dal 19 al 28 giugno 2009, ha visto un’edizione straordinaria quest’anno, con ospiti internazionali di primissimo livello e spettacoli che fanno annoverare l'evento fra i maggiori della cultura di scena italiana. Organizzata dalla Fondazione “Umberto Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, la rassegna da tempo sceglie di proporre le eccellenze del genio teatrale in tutte le sue accezioni, sia del teatro di scena che di quello di strada, all’interno del più ampio progetto Mantova Città dei Festival. Per dieci giorni teatri, strade e piazze dell’antico borgo rinascimentale sono stati letteralmente invasi da spettacoli, sia della programmazione istituzionale, sia dal piccolo fringe che ha popolato la città, coinvolgendo cittadini, passanti, all'interno del panorama urbano di questo centro cittadino fra i più incredibili d’Europa. Il tema di quest'anno, "Il mondo alla rovescia" è stato declinato in tre diversi filoni: il Carnevale e il teatro, luoghi di rovesciamento dei ruoli, la follia come sovvertimento interiore e, lo scontro-incontro tra culture, in cui una vede l'altra come fosse un mondo capovolto. In totale, oltre quaranta spettacoli, con alcune delle più alte espressioni del teatro italiano e internazionale, tra i quali senza dubbio di spicco le due repliche, dopo la prima mondiale a Villa Adriana, dell’ultima fatica del regista lituano Eimuntas Nekrosius tratta da “L’idiota” di Dostoevskij, così come pure protagonista di due eventi è stata la grande coreografa e danzatrice americana Carolyn Carlson, cui è andato il premio Arlecchino d’Oro 2009, e che ha portato al Festival il balletto “Hidden” in prima assoluta e il solo “Giotto”, interpretato da lei stessa e ispirato agli affreschi del maestro nella Cappella degli Scrovegni. Ma i grandi nomi non sono finiti qui: da Beppe Battiston, alla compagnia di teatro di strada Atmo, dal Teatro delle Albe, alla compagnia Koreja, fino a Valter Malosti. Cosa abbiamo visto, cosa ci ha colpiti. Effettivamente c’era l’imbarazzo della scelta, e a volo d’uccello parliamo di alcuni spettacoli, più o meno in ordine di data. I due pezzi della Carlson, in scena domenica 21 e lunedì 22 al teatro Ariston hanno fatto registrare il tutto esaurito: poco più di un’ora il primo, breve, di poco più di mezz’ora il secondo. Hidden è una riflessione dell’artista su energie e forme alternativa di comunicazione fra i viventi. Quasi uno spazio sciamano per un complesso intreccio di rimandi a gesti ancestrali, su cui però forse resta l’impressione di incompiuto. Troppo criptico in alcuni momenti, ancorché il sistema gestuale dell’artista sia riconoscibilissimo. Più limpido ed essenzialissimo il suo solo ispirato agli affreschi di Giotto, leggero e poetico, di pura fatica espressiva. Lei, con il busto immobile su una pedana, con alle spalle uno schermo veticale su cui vengono proiettate le immagini dei vizi e delle virtù dipinti da Giotto a Padova, da quelle raffigurazioni prende spunto per mimarne l'intrinseca emotività. Al termine della fatica l’artista è stata premiata. Lei, la sua vita, la sua rivoluzione estetica nel mondo del teatro-danza. Un altro premiato che nella sera di Domenica ha portato in scena il suo lavoro è Beppe Battiston, premio Hystrio, e interprete di Orson Welles’roast, un’imitazione lunga uno spettacolo, o uno spettacolo nel tono della mimesi, per raccontare, quasi fosse un barbecue celebrativo o la messa a fuoco o la dannazione nelle fiamme, uno dei grandi dell’arte drammatica del secolo scorso. Vissuto come spettacolo autobiografico, un Battiston di sorprendente somiglianza con Welles, parla dell’arte come esaltazione, come auto esaltazione e anche come dannazione. Valter Malosti a Welles risponde con Poe, con un altro monologo, ma in forma quasi concertata, sulle tracce di quella formidabile cosa che sono stati i racconti della paura del grande scrittore americano. Con una tensione recitativo-vocale in cui l’artista guarda chiaramente alla lezione di Carmelo Bene, Malosti prova a restituire più d’una suggestione interiore, aiutato dalle musiche dal vivo, un misto di acustico ed elettronico, di potente effetto. Lui stesso, vestito a matrimonio in stile America di metà Ottocento, un po’ assomiglia a Poe e un po’ a Ligabue, e alla fine ne approfitta per imbracciare anche lui la chitarra, come una rockstar dai pantaloni in pelle. Magnetico in diverse sue parti. Ma è Mercoledì 24 giugno che il festival ha raggiunto la sua vetta assoluta, con la prima delle due repliche del nuovo Nekrosius, che con il suo gruppo di attori lituani offre al pubblico una riduzione teatrale a dir poco appassionante de L’idiota di Dostojevskji. Uno spettacolo di cinque ore e mezza intervalli esclusi non si può raccontare, evidentemente, in poche righe. Ma, chi c’era, è rimasto fino alla fine. Impossibile perdere anche solo un atto. Anzi, se il primo rappresenta sostanzialmente la summa delle scelte drammaturgiche, i successivi, dal secondo al quarto, sono stati manifestazione evidente della capacità del regista e dei suoi di creare una tensione scenica che pochi altri avrebbero potuto e saputo mantenere, così alta, così a lungo. Un capolavoro. Uno dei pochi in giro in questa stagione. Da vedere assolutamente. Domenica 28 sono stati ancora i russi del Teatr Licedei, con il loro La famiglia, a chiudere il festival. Uno spettacolo di pura arte clownesca, che ride in maniera tenera dei vizi e delle virtù della famiglia, quella russa che, alla fine, diventa la famiglia universale. Eppure alcune luci, alcune tristezze, alcuni fraintendimenti e anche alcuni intendimenti ci pare di poter dire che legano sottilmente questo spettacolo al lavoro di Nekrosius, senza con questo voler far paragoni o similitudini. Ma è sicuro che quello est europeo e dell’area ex russa in particolare, è un teatro che ha un linguaggio e una capacità di vivere la scena assolutamente originale, che trova nel corpo dell’attore il suo segno più eclatante e manifesto, la sua pura dannazione, la sua dannata purezza.
Inserita il 29 - 06 - 09
Renzo Francabandera
Leggi altri articoli di Renzo Francabandera

INSERISCI UN COMMENTO

Nome:
Titolo:
Commento:
Per inserire il commento devi effettuare il login.
Username:
Password:
Teatro.Org si riserva il diritto di cancellare commenti con linguaggio non adeguato ai contenuti del sito o fuori luogo. Per motivi di sicurezza viene salvato l'IP dell'autore del commento. Gli indirizzi email vengono salvati solo per scopi di sicurezza e non verranno utilizzati in alcun modo, né ceduti a terzi.
 

A Massa  dal 7 all'11 luglio 2009 IV° Concorso Stage Internazionale di DanzaPRECEDENTE SUCCESSIVOSPECIALE TEATRO-FESTIVAL-ITALIA: Contraddittorio ed affascinante Caravaggio

NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2012 Teatro.Org
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled