Si inizia giovedì 8 luglio alle ore 19.00 con l’inaugurazione della mostra Flash’80. L’universo camaleontico degli anni Ottanta, un focus sulla molteplicità degli input creativi e degli stili che hanno segnato gli anni Ottanta passando attraverso l’arte, il cinema, il teatro, la musica, il design, la moda e l’arredamento.
Si prosegue venerdì 9 luglio alle ore 21 con lo spettacolo teatrale della compagnia Phoebe Zeit Geist Loretta Strong dell’autore argentino Copi, un testo allucinato, ironico, fortissimo, sull’emergenza di esistere, di continuare a comunicare e a diffondere il senso o il non senso della propria esistenza.
Sabato 10 luglio alle ore 21.00 Bakura Quartet, quartetto d’archi che offrirà al pubblico un concerto di musiche classiche sotto le stelle dell’anfiteatro esterno del MAGA.
Per tutto il weekend sarà inoltre visibile la grande installazione di Pierluigi Calignano La superficie di uno specchio d’acqua per Floor#1-spazio progettuale contemporaneo e si potrà usufruire della lounge area presso il Con.temporary.bar per cocktail e aperitivi. Durante l’estate saranno a disposizione gratuitamente le MAGA-bici Taurus per un giro in città. giovedì 8 luglio 2010 Ore 19.00_Flash’80.
L’universo camaleontico degli anni Ottanta A cura di E. Zanella, G. Formenti Inaugurazione della mostra venerdì 9 luglio 2010 Ore 18.00_Reciccione & Principessavolante mediometraggio muto per musicazione dal vivo... un possibile mondo in tre strisce dj set e video proiezioni _(Scarlett Eventi) lounge area Con.temporary.bar ore 21.00_
Loretta Strong di Copi - Phoebe Zeitgeist Teatro regia di Giuseppe Isgrò con Margherita Ortolani, suono e musiche originali di Giovanni Isgrò
Giuseppe Isgrò con Margherita Ortolani suono e musiche originali Giovanni Isgrò scena e costume Olga Durdevic luci Giuseppe Isgrò, Giuseppe Marzoli organizzazione e consulenza drammaturgica Ondina Granato immagine Giovanni De Francesco Il MAGA di Gallarate presenta una produzione PhoebeZeitgeistTeatro del tutto inedita e sorprendente: Loretta Strong, testo dell’autore argentino, naturalizzato parigino, Copi. Questo lavoro teatrale si inserisce nelle sale di un museo di arte contemporanea in maniera del tutto naturale e spontanea grazie ad alcuni elementi che sono anche i punti cardine e la fortuna dello spettacolo stesso: la sua immediatezza espressiva, la sua scena minimale e linearissima, il testo così profondamente attuale.
Loretta Strong, sola sulla sua astronave in missione nello spazio, è un racconto su quella particolare condizione di solitudine psicoattiva, ovvero capace di creare sentimenti, motivazioni, obiettivi, mondi; quella di Loretta è la capacità disperata di tendersi fino a spezzarsi nella ricerca di sè, degli altri, del raggiungimento di un fine anche se immaginario. Il suo isolamento non è infatti mai statico, Loretta è in costante comunicazione con entità indefinite che accoglie, respinge, seduce o raggira, continuamente invasa ed eroicamente disponibile al procedere o trascendere delle cose.
Basti pensare che pur esplodendo a metà spettacolo essa continua la sua missione assurda di esistere, resistere al tempo, seminare il suo oro su un pianeta che non esiste. Questa particolare visione dell’uomo in frammenti e della necessità di comunicare fino ad inventare l’interlocutore sono temi attuali e valori cardini della cultura postmoderna e delle sue derive. Copi è infatti un autore che in tutti i suoi lavori presenta personaggi completamente aperti, in una prossimità esasperata con tutto ciò che li circonda, in costante fusione, ibridazione, scambio con gli altri e con il mondo, colpiti, esplosi nell’identità. Questo spettacolo veniva realizzato alla fine degli anni Settanta da Copi stesso en travesti, che si aggirava tra il pubblico ripetendo ossessivamente “Pronto, Linda?”, frase che da il ritmo a tutto il testo e che ci sembra oggi paradossalmente normale quasi come se l’uomo esploso di Copi si fosse avverato.
Tutte le scelte del regista Giuseppe Isgrò sono direzionate a rivelare quanto questo testo ci riguardi tutti, direttamente. La scena è semplicissima e tutto l’hardware del teatro -luci e amplificatori- costituisce l’hardware dell’astronave di Loretta. Non c’è altro se non un triangolo argentato a terra che è insieme confine, spazio, scena, tempo. Loretta è a livello degli spettatori, gli va incontro, perché è così che lo stesso Copi vedeva il teatro: “quel che amo è avere il pubblico di fronte, poterlo spaccare come una barca. Si va avanti e il pubblico è sempre di fronte, come un’illusione ottica.
Restare in scena come si resta su una barca. Bene in equilibrio”. Loretta Strong è una barca in piena tempesta tenuta puntata dritta sul pubblico dall’interpretazione incredibile di Margherita Ortolani. Quest’attrice sa alzare onde altissime: la sua interpretazione mantiene un equilibrio leggero poggiato con grazia su tutti i disequilibri possibili; realizza, con il suo corpo, tutta la scena, frulla e divora le prime file del pubblico. Occorre infatti sapere che questa Loretta non è affatto innocua: l’energia cannibalica dell’interpretazione e tutta la realizzazione di questo spettacolo sono affilate su questo obiettivo: seminare l’oro di Loretta in ciascuno di noi.
PhoebeZeitgeistTeatro (www.pzteatro.org) è un gruppo teatrale con base a Milano che tra i suoi obiettivi principali ha la produzione di spettacoli; non volendosi però chiudere a operare in un ambito di ricerca esclusivamente teatrale si occupa anche della creazione di eventi performativi (musica, video, performance) ed espositivi (in stretta collaborazione con artisti visivi).
Dopo la messinscena, con un gruppo di attori non professionisti, di Katzelmacher di Rainer Werner Fassbinder (2004), nasce PhoebeZeitgeistTeatro i cui soci fondatori sono Giuseppe Isgrò (regista e direttore artistico), Karin Freschi (attrice e trainer fisico-vocale), Francesca Frigoli (attrice e artista visiva), Ondina Granato (Dramaturg e organizzatrice), Giovanni Isgrò (tecnico audiovisivo e compositore di musica elettronica) e Giuseppe Marzoli (sound & light designer, tra le sue collaborazioni più importanti Angels in America di Tony Kushner, regia Bruni – De Capitani e diversi altri spettacoli del Teatro dell’Elfo di Milano) - nel 2009 entra stabilmente nel gruppo, come scenografa e costumista, Olga Djurdjevic.
La prima produzione di PhoebeZeitgeistTeatro è lo spettacolo Line, il tempo di Agota Kristof, che debutta nel giugno 2008 al Teatro dell’Elfo di Milano - tra gli attori Fabrizio Matteini (Angels in America). Dall'autunno 2008 PhoebeZeitgeistTeatro avvia un percorso di ricerca sul teatro di Copi che culmina in una serie di anteprime (tra maggio e ottobre 2009) dei due spettacoli Le quattro gemelle e Loretta Strong (monologo interpretato dall'attrice palermitana Margherita Ortolani).
Attualmente PhoebeZeitgeistTeatro è al lavoro sulla costruzione di uno spettacolo-concerto (con la partecipazione della chitarrista classica Alessandra Novaga) incentrato sull’opera dello scrittore inglese J.G. Ballard.
INFO MAGA ESTATE Arte/Musica/Spettacolo
11 giugno-31 luglio 2010
apertura fino alle 22.30
programma su www.museomaga.it