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La nuova stagione dello Stabile di Bolzano è alle porte
La nuova stagione dello Stabile di Bolzano è alle porte

Generi, epoche, artisti differenti si incontrano nella nuova stagione del Teatro Stabile di Bolzano per delineare uno scenario culturale vasto e differenziato, capace di rappresentare la multiforme vivacità teatrale italiana. Forte dei lusinghieri risultati ottenuti l’anno passato, lo Stabile bolzanino continua a puntare sulla nuova drammaturgia contemporanea, senza dimenticare i testi che hanno rivoluzionato la storia del teatro, aprendo la strada alle forme espressive dei nostri giorni.
L'inaugurazione del cartellone "La Grande Prosa", che si compone di 10 spettacoli, è affidato a Spettri, il capolavoro di Henrik Ibsen che ha radicalmente cambiato la prospettiva del teatro europeo del diciannovesimo secolo. Un realismo lucido quello del drammaturgo norvegese, capace di svelare l’ipocrisia del perbenismo borghese in un testo in cui si mescolano incesto, follia e verità terribili dopo anni di menzogna. A dirigere lo spettacolo Cristina Pezzoli, regista che per lo Stabile di Bolzano ha firmato pièce di successo come “Di buona famiglia” di Isabella Bossi Fedrigotti e “Precarie età” di Maurizio Donadoni. In scena dialogheranno per la prima volta due generazioni di attori: accanto a Patrizia Milani, Carlo Simoni e Alvise Battain ci saranno Fausto Paravidino, uno dei talenti più interessanti della nuova scena italiana, e Valentina Brusaferro. Il debutto è previsto il 6 ottobre.
Testi nuovi che rispecchiano lo spirito del nostro tempo, capaci di indagare con profondità e sagace leggerezza nelle pieghe dell’animo umano per le altre due produzioni dello Stabile. Dopo alcune stagioni dedicate ai classici, Marco Bernardi ha scelto di dirigere una splendida commedia della scrittrice italo francese Carlotta Clerici. Il ritorno è una nuova pièce che racconta l’incontro fatale di un gruppo di amici dopo due decenni di lontananza, tra risate, speranze e delusioni. Protagonisti dello spettacolo che debutterà in prima nazionale il 10 novembre, Sara Bertelà, Corrado d’Elia e Roberto Zibetti, alcuni degli attori più significativi della loro generazione. La politica, i figli, il non averli, il sesso, la gelosia e persino una storia di calzini…sono tutti motivi che possono mandare in crisi una coppia: Exit, la nuova commedia di Fausto Paravidino presentata in prima assoluta il 10 maggio, racconta in maniera delicata e divertente lo sfaldarsi di un amore. Sarà lo stesso Paravidino a dirigerla, Sara Bertelà e Nicola Pannelli a interpretarla.
Negli spettacoli ospiti che completano la stagione La Grande Prosa, il filo rosso della ricerca sulla letteratura teatrale degli ultimi decenni continua a intrecciarsi con la riscoperta di classici interpretati da cast importanti e inediti. Alessandro Gassman torna al Teatro Comunale di Bolzano nelle vesti di regista e attore di Roman e il suo cucciolo, testo dalla forza prorompente scritto dall’autore di origine cubana Reinaldo Povod. Uno spettacolo di culto, un grande successo della passata stagione che affronta il tema del disagio sociale in una famiglia di immigrati. Franco Branciaroli, altro mattatore della scena italiana, darà vita a Servo di scena, un intenso inno al teatro scritto da Ronald Harwood nei primi anni Ottanta e premiato con l’Oscar alla sceneggiatura nel film diretto da Peter Yates. La resistibile ascesa di Arturo Ui di Bertold Brecht, parabola satirica sulla corruzione del potere, vedrà protagonista Umberto Orsini nelle vesti di un tragicomico gangster alter ego di Al Capone per la regia di Claudio Longhi. Due attori di razza come Massimo Dapporto e Maurizio Donadoni interpretano Otello il dramma senza tempo di William Shakespeare, diretto da un regista esperto come Nanni Garella. Eugenio Allegri, Natalino Balasso e Jurij Ferrini saranno gli strepitosi Rusteghi della commedia più “nera” di Goldoni nella sagace rilettura di Gabriele Vacis, regista che ha collaborato a lungo con Marco Paolini e Alessandro Baricco, firmando il suo spettacolo “Novecento”. Una commedia che continua ad essere il più grande successo teatrale di tutti i tempi: Trappola per topi, ironico giallo di Agatha Christie, giungerà nella stagione dello Stabile per la regia di Stefano Messina a dirigere l’affiatata compagnia Attori&Tecnici di Roma. Il giardino dei ciliegi, l’ultima e la più lirica opera di Anton Cechov, rivivrà grazie alla regia di Paolo Magelli, grande slavista e appassionato cultore del teatro russo e alla corale interpretazione delle Compagnie del Teatro Stabile della Toscana e della Sardegna.
Dal 31 gennaio al 18 aprile le compagnie teatrali più innovative del panorama italiano saranno protagoniste dei cinque appuntamenti che compongono la stagione di nicchia Altri Percorsi, quest’anno dedicata ai nuovi linguaggi. Sperimentazione, contaminazione tra generi, virtuosismi interpretativi, profonda padronanza di mezzi visivi e sonori, acute e disincantate riflessioni sulla realtà di oggi e testi corrosivi che rielaborano in maniera irriverente il passato, sono i tratti salienti degli spettacoli che verranno presentati nel Teatro Studio: da West di Fanny&Alexander a Grimmless di Ricci/Forte; da Tempesta di Anagoor e Dies Irae di Teatro Sotterraneo a Mikado e alle Troiane, due episodi della saga di Mark Ravenhill messi in scena dall’Accademia degli Artefatti.
Il malato immaginario e Avevo un bel pallone rosso, due produzioni della passata stagione che hanno riscosso unanime consenso di pubblico e critica, riprenderanno la loro tournèe nazionale da Bolzano e verranno proposte Fuori Abbonamento in febbraio. La commedia di Molière diretta da Marco Bernardi ha senza dubbio portato fortuna a Paolo Bonacelli e Patrizia Milani, i suoi interpreti principali, cui sono stati tributati due prestigiosi riconoscimenti come il “Premio Simoni” e il “Premio Flaiano”. Un vero e proprio caso teatrale si è rivelato lo spettacolo Avevo un bel pallone rosso, il testo vincitore del Premio Riccione per il Teatro 2009 scritto da Angela Demattè e da lei interpretato assieme a uno straordinario Andrea Castelli, per la regia di Carmelo Rifici.
Alle stagioni di Bolzano, il Teatro Stabile affianca quelle di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.
Ai giovani, in collaborazione con il Dipartimento alla cultura italiana della Provincia sono dedicate le iniziative del Teatro nella Scuola, giunta alla ventitreesima edizione con un consolidato di 33.000 spettatori e Giovani in scena, corsi di teatro a Bolzano e Bressanone finalizzata alla formazione culturale di ragazzi e ragazze.

Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
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Alessandro Gassman
(Federico Riva)
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I Rusteghi Natalino Balasso
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Il ritorno Sara Bertelà
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Il ritorno Roberto Zibetti
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La resistibile ascesa di Arturo Ui
(Umberto Orsini)
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Otello Massimo Dapporto
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Spettri Milani Simoni
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Milani Paravidino

Inserita il 20 - 09 - 11
Roberto Rinaldi
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