La grande prosa al Santa Chiara di Trento. Presentata la nuova stagione teatrale
È stata presentata oggi al Teatro Sociale di Trento la nuova stagione di prosa 2010/11 del Centro culturale Santa Chiara di Trento. Dieci appuntamenti all'insegna di una qualità elevata che da sempre caratterizza la Stagione di Trento. Da segnalare prima di parlare del nuovo cartellone, il bilancio della scorsa stagione 2009 che sorprende per il dato relativo alla stagione di prosa che ha segnato un incremento nelle presenze del pubblico superiore al 30%. Risultato che fa del Centro Santa Chiara uno dei luoghi teatrali ospitanti ai primi posti per affluenza e gradimento del pubblico in tutta Italia. In totale il pubblico partecipante alle varie proposte disclocate nelle varie sedi, sono stati 187.000. 829 le rappresentazioni andate in scena nell'arco di 12 mesi.
Ad inaugurare la prossima stagione una nuova produzione in prima nazionale della compagnia Familie Flöz - realizzata in collaborazione con il Centro S.Chiara - che presenterà al Teatro Sociale il suo ultimo allestimento: “Garage d'or”. Con questo spettacolo la compagnia (nella scorsa stagione ha riscosso con Hotel Paradiso, un successo di presenze e il gradimento assoluto del pubblico) si avventura in maniera sempre più approfondita nel linguaggio teatrale non verbale e gli attori conducono il pubblico in un luogo dell'impossibile dove si confondono sogni e memorie. Nicola Fano e Salvatore Lo Monaco saranno impegnati in una rivisitazione di “Non si sa come” di Luigi Pirandello, omaggio al grande commediografo siciliano, perché inserisce la trama di “Non si sa come” nel contesto della comicità popolare, allo scopo di dimostrare che le tematiche pirandelliane resistono ben oltre i propri confini storici e sociali. Allestimento innovativo ma rispettoso della tradizione con “Shylock: il mercante di Venezia in prova” di Roberto Andò e Moni Ovadia, ispirato al Mercante di Venezia di Shakespeare. Lo spettacolo si inserisce nel solco di quel teatro musicale su cui Ovadia ha da sempre incentrato la propria ricerca espressiva, fondendo l’esperienza di attore e di musicista. In scena, nel ruolo di Shylock, Shel Shapiro, pioniere della musica rock in Europa e uno dei padri della canzone italiana degli anni Sessanta.
Un caposaldo della drammaturgia comica è “Il malato immaginario” di Molière, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano per la regia di Marco Bernardi, con Paolo Bonacelli nel ruolo di Argante. E' una farsa all’antica, colma di spunti comici, un’opera di straordinaria ricchezza d’aspetti e lancinante documento della condizione interiore dell'autore nel suo ultimo anno di vita. L'espressione forse più piena e matura dell'amara filosofia di tutto il suo teatro. La Compagnia del Teatro Eliseo affida a Leo Gullotta il ruolo di protagonista de “Le allegre comari di Windsor” dove amori e amanti, guasconi maldestri e burocrati vacui, mariti gelosi. La Compagnia del Teatro Carcano presenta “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni con don Marzio interpretato da Antonio Salines che tutto osserva e spia, si dipana un intreccio fatto di pettegolezzi, manie, stravaganze, imbrogli e finzioni. “Decamerone – amori e sghignazzi”, è la versione teatrale che Ugo Chiti ha tratto dal capolavoro di Giovanni Boccaccio. I protagonisti di quella grandiosa commedia umana che è il Decamerone, si muovono passando dal comico al tragico in una rappresentazione reale e metaforica della vita, osservata con occhio sarcastico e dolente assieme.
Con due capolavori di comicità popolare la stagione offre un doppio tributo al grande teatro napoletano. “Lo scarfalietto” di Eduardo Scarpetta, che sarà proposto nell'adattamento di Geppy Gleijeses, una delle più divertenti commedie napoletane di tutti i tempi. Lello Arena nel ruolo del protagonista. La Compagnia Luca De Filippo proporrà “Le bugie con le gambe lunghe” del grande Eduardo. Una storia che vive di intrighi e menzogne che si intrecciano intorno ad un uomo modesto, ma onesto, che decide, alla fine, di adeguarsi in modo provocatorio alla regola generale, rilanciandola e amplificandola fino al paradosso.
“Italiani si nasce e noi lo nacquimo” è il titolo di una ironica riflessione sugli aspetti del nostro costume e del nostro carattere nazionale che, malgrado il passare dei secoli, non sembrano cambiati e puntualmente si ripropongono. Grazie alla vis comica di Maurizio Micheli e Tullio Solenghi (autori e interpreti) hanno realizzato il testo dello spettacolo con la collaborazione di Michele Mirabella e del simpatico “coniglio” radiofonico Marco Presta.
Prosa – Alti percorsi
La stagione “Altri percorsi” propone il documento storico sulla vicenda umana e politica di Mara Cagol, fondatrice delle Brigate Rosse, all'approccio irridente e giocoso con una forma di intrattenimento teatrale figlia dell'avanspettacolo, che da molti era data ormai per scomparsa. La scrittura d'ispirazione religiosa di Giovanni Testori, la fisicità dell'espressione scenica di Eimuntas Nekrošius, alle prese con un capolavoro di Dostoevskij, il viaggio poetico di David Wilkinson nel mondo del mito.
I cinque spettacoli che affiancano, nella “Grande Stagione” del Centro Santa Chiara, il percorso della prosa, coniugano il verbo dell'innovazione e della sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi, ma sono al tempo stesso espressione di una forte attenzione per il territorio e per quanto esso riesce a produrre in termini di qualità. Apre “Avevo un bel pallone rosso”, pièce scritta e interpretata dalla trentina Angela Demattè che racconta la Trento degli anni '60, alle prese con i primi fermenti di quelli che saranno poi gli Anni di piombo. E, a chiusura del percorso, sarà rappresentato “Mito e amore”, un testo di David Wilkinson, poeta e scrittore inglese di nascita, ma ormai trentino d'adozione, nel cui allestimento sarà dato spazio alle diverse espressioni dell'arte scenica: parola, musica eseguita dal vivo, danza, mimo.
In “Passio laetitiae et felicitatis”, tratto da un romanzo di Giovanni Testori, si segnala la presenza di un'appassionata Laura Marinoni, interprete di straordinaria efficacia che, affiancata da Silvia Altrui, dà voce a un personaggio perturbante e carnale. In “Idiotas”, tratto dal capolavoro di Fjodor Dostoevskij, il potente linguaggio teatrale del grande regista lituano Eimuntas Nekrošius condurrà il pubblico, comunicando attraverso i corpi e le modulazioni vocali dei suoi attori, in un viaggio attraverso i meandri della mente e, infine, con il loro “Oblivion Show” un gruppo di attori-cantanti diretti da Gioele Dix riporterà alla luce della ribalta quel gusto della parodia del quale fu maestro il Quartetto Cetra e che, più recentemente, ha decretato il successo del trio “Lopez – Marchesini – Solenghi”.
L’operetta - Musical
Un posto a tavola … con Aladino
Un classico del teatro leggero italiano, forse la commedia musicale più amata dagli appassionati del genere, ed una proposta fantasy che porterà in palcoscenico il mistero, la magia e i profumi delle notti d’oriente. Il nuovo allestimento del Teatro Sistina di Roma per “Aggiungi un posto a tavola”, capolavoro di Garinei & Giovannini, è una sorta di ponte fra presente e passato: stessa regia dello spettacolo andato in scena negli anni '70, stessa scenografia. Ascoltandone la voce, verrebbe da dire anche stesso protagonista, in quanto a sostituire Jonny Dorelli nella parte di don Silvestro è stato chiamato il figlio, Gianluca Guidi. Nel cast lo stesso Enzo Garinei e Marisa Laurito.
“Aladin – il Musical” è una produzione di Stefano D’Orazio che, abbandonata l'attività musicale come batterista del gruppo, ha ottenuto dai Pooh (Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian) la disponibilità a realizzare le musiche dello spettacolo. Il ruolo di Aladino sarà affidato a Manuel Frattini, showman fantasioso e versatile, ormai considerato da tutti il numero uno del musical italiano. Al suo fianco saranno Roberto Ciufoli, Valentina Spalletti ed un cast di attori ballerini e musicisti diretti da Fabrizio Angelini.
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